Rat-Man n.100: l’omaggio degli autori

Vanna Vinci

Credo che Ortolani sia un grande umorista, e come tutti i grandi umoristi, sia poco valorizzato come artista perché in generale impera l’idea che una cosa popolare che fa ridere è poco seria. Beh… Io credo che sia esattamente il contrario, ovvero che far ridere e far ridere a molti sia un’Arte molto alta e misconosciuta, che ridere sia molto più difficile che far piangere e che spesso gli umoristi hanno un’idea più profonda e lucida della società e degli esseri umani degli autori “seri”. Per questo penso sinceramente che Ortolani sia uno degli autori più importanti che ci sono in Italia oggi, e che questi 100 numeri sono una sorta di miracolo di cui lui è l’artefice. Anche perché mantenere vivo un personaggio umoristico, cioè far ridere la gente e evitare che il lettore o l’artista stesso perdano lo smalto e, in pratica comincino ad annoiarsi, è un lavoro davvero duro e difficile. Io non so dire se Rat-man possa essere considerato un capolavoro, perché non credo si possano riconoscere i capolavori quando sono così vicini, bisogna far passare gli anni. Ma credo che, come Alan Ford, rimarrà nell’immaginario e si infiltrerà nell’organismo di diverse generazioni, e questo è molto più importante di qualsiasi definizione. In poche parole, credo, che Rat-man sia un vero eroe del fumetto italiano e Ortolani un super eroe del nostro mondo (per parafrasare Lermontov). Quindi: altri 100 numeri!  Ecco quello che penso!