Bulgakov, a fumetti e in musica. Intervista a Francesco Frongia

La notte che arrivò l’inverno (Keiner Flug) è un libro illustrato e a fumetti realizzato da Checco Frongia, con allegato un CD del quartetto jazz Musica ex Machina. Il volume adatta 9 storie tratte dal romanzo il Maestro e Margherita di Bulgakov, in una nuova traduzione a cura di Nella Giacomelli.

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«Ogni “storia” è stata illustrata da me e musicata dai Musica ex Machina con ospite d’eccezione Daniele Sepe al sax in alcune tracce.» Ci racconta l’autore, Checco Frongia. «Il progetto nasce semplicemente dalle chiacchiere fra me e il pianista e compositore dei musica ex machina Guido Coradu – ci conosciamo da quanto abbiamo 6 mesi – e dal grande amore che abbiamo per il romanzo di Bulgakov.»

Negli ultimi anni Frongia, insieme ai Musica ex Machina e al collettivo di fumettisti Mammaiuto, ha realizzato  diversi spettacoli dal vivo per il festival di letteratura performativa Marina Caffè Noir e per il premio letterario Dessì, incrociando musica e disegno partendo da storie brevi di matrice noir o da interi romanzi: «ci siamo divertiti molto. Il percorso musicale e quello visuale affiancandosi si rafforzano, sviluppando nuovi significati dalle narrazioni di partenza. Il libro si basa su questi presupposti e non si propone come una narrazione per episodi del romanzo di Bulgakov. Le storie vengono infatti decostruite, riorganizzate e traslate nel tempo e nello spazio. A ciascuna storia è associato un brano del disco, e musica e disegni mutano e si adattano alla narrazione, proponendo così una ricca tavolozza di stili e registri (striscia, racconto illustrato, fumetto d’azione, racconto per immagini, ed ancora, funky, tarantella, valzer, son cubano, ecc.).» A prevalere è sempre la forma breve sia nel racconto che nella musica.

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«I Musica ex Machina nella loro produzione da sempre portano avanti un approccio “rigorosamente eclettico”, senza cadere nella semplificazione della “commistione di stili”; da parte mia ho esplorato questa direzione con i due libri illustrati “Materiali ai Margini di un Viaggio”, mescolando diverse forme narrative e stilistiche.» Continua Frongia: «quando ho iniziato il lavoro ho stimato che fosse impensabile farne una adattamento a fumetti (almeno per me), perché sarebbe risultato troppo stratificato nei contenuti e nelle forme. C’era il rischio di impoverirlo, di darne una “versione”, stravolgendone l’enorme capacità evocativa.»

Ma che cos’é per l’autore Il Maestro e Margherita?  «È un romanzo di formazione, una riflessione sull’uomo, sulla burocrazia, la spiritualità e altro ancora. Qua mi si è posto quindi il problema di ‘quale’ romanzo rappresentare. Gran parte della narrazione de Il Maestro e Marghertita contiene molte chiavi di lettura, alcune immediatamente fruibili, altre decisamente celate, che vanno messe in una prospettiva storica e critica. Mi sono affacciato ad alcuni studi critici del romanzo…ho avuto le vertgigini. Ho rischiato la paralisi creativa per qualche mese e alfine ho optato per lasciarmi suggestionare dai “miti” rappresentati visivamente in modo così abile da Bulgakov, incoscientemente ho chiuso il libro e ho prodotto i miei segni a prescindere.» Un tentativo, secondo Frongia: «di immergersi nella magmatica varietà di stili e significati delle “storie” presenti nel romanzo per confezionare un altra “possibile” narrazione.»

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L’esperimento del libro-disco non finisce qui, ma è pensato per essere continuamente aggiornato, rappresentandolo dal vivo con una voce narrante e naturalmente musica e disegni. Un’anteprima dello spettacolo è stata recentemente eseguita per il Salone del Libro di Torino (Salone Off) con Giorgio Trinchero (Mammaiuto) alla voce narrante: «con cui ho sceneggiato lo spettacolo visuale, un’ora e mezza di musica con disegni live a metà strada tra illustrazione e animazione e tanta voglia di stravolgerlo nuovamente per approdare ambiziosamente ad un fumetto vero e proprio disegnato dal vivo.»

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