‘Strips!’, la webseries sui nerd: intervista all’autore Luca Baggio

Strips significa letteralmente striscia a fumetti. E pensiamo che basti questo per presentare l’omonima webseries creata da Luca Baggio: una serie a puntate, su YouTube (qui il canale dove trovare tutti gli episodi), che racconta la vita di alcuni nerd e fumettari (non fumettisti, attenzione) cronici. La nostra storia è tutta ambientata tra le quattro mura di una fumetteria, dove tra alti e bassi, colpi e contraccolpi, ci vengono presentati splendidamente i tanti luoghi comuni – o cliché, se siete di quelli che amano i francesismi – sui nerd. Un po’ come The Big Bang Theory, solo che qui i protagonisti non sono fisici e matematici patiti di fumetti. Ma proprio i patiti di fumetti, senza numeri e calcolatrici. Dopo il successo della prima serie, è in arrivo una seconda. E noi abbiamo intervistato Luca Baggio, l’autore, per saperne qualcosa di più.

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Strips!, che in italiano significa “strisce”, è una web serie unica nel suo genere: a chi o cosa vi siete ispirati? 

Ci siamo ispirati principalmente alle situation comedy americane come Friends e The Big Bang Theory. Abbiamo studiato il format delle sitcom e abbiamo cercato di riproporlo il più fedelmente possibile utilizzando quelli che sono i vincoli di questo linguaggio, come le risate registrate, una sola location principale in cui ambientare quasi tutta la serie e personaggi volutamente esagerati.
A questo format abbiamo poi aggiunto l’ingrediente della “serialità” che difficilmente si trova in una sitcom. Questo perché, essendo un prodotto web, volevamo invogliare lo spettatore a proseguire nella visione degli episodi.

Quali sono state le reazioni del pubblico dopo la prima stagione?

Direi molto positive, altrimenti non avremmo iniziato i lavori per la seconda stagione. Diciamo però che Strips! ha un po’ faticato a trovare il suo pubblico… Qualcuno all’inizio l’ha definito un prodotto “di nicchia” mentre gli appassionati del genere l’hanno criticata per non essere “abbastanza di settore”!

Strips! si è proposta come una serie fruibile da chiunque, senza bisogno di particolari conoscenze per capirla o apprezzarla. È stato anche grazie alla recente diffusione sul canale satellitare NekoTv che sempre più persone hanno avuto modo di conoscerci e diventare nostri fan sul canale YouTube o la pagina Facebook.

La qualità della fotografia e del montaggio la dicono lunga su quanto questo progetto non sia – non totalmente almeno – amatoriale. Come fate a finanziarlo?

Andando a lavorare?
No, seriamente, non voglio fare il Francesco Sole della situazione o giù di lì: quando dico che Strips! è un progetto a budget zero (o autofinanziato se preferite), lo è veramente! Anzi, vi dirò di più: siamo alla costante ricerca di finanziatori, produttori e sponsor, perché ne abbiamo davvero bisogno! E nel caso, semmai dovessimo ricevere un finanziamento, non lo terremmo certo nascosto.

Per farvi un esempio: siamo arrivati ad “obbligare” gli attori a comprarsi ognuno il proprio rollup pubblicitario da portare nelle fiere… L’unico “finanziamento” che abbiamo ricevuto è stato per il merchandising della serie che da gennaio 2014 è iniziato ad apparire nelle fiere in cui siamo presenti col nostro stand (o ospiti di altri stand nei casi in cui la fiera di turno non ci ospita). Il merchandising, come anche la pubblicazione dell’albo Strisce di Strips! è stato finanziato dalla casa editrice Emmetre Edizioni, che ovviamente e giustamente, prende una percentuale sulle vendite.

Tornando a noi, comunque, sono davvero lusingato nel vedere come, nonostante non navighiamo nell’oro, abbiamo dato l’impressione di un prodotto professionale o parzialmente finanziato. Questo penso sia grazie alle competenze delle persone che gratuitamente mi hanno dato una mano nel realizzare Strips!. Gente molto professionale e preparata che ha voluto contribuire, per le più svariate ragioni, a questo progetto.

Al di là delle fonti di ispirazione (altre serie tv, fumetti, film ecc.), gli eventi che raccontate hanno un qualche fondamento?

No, sono tutti fatti puramente inventati. Ovviamente ci siamo ispirati a “situazioni tipo” che si possono vivere in fumetteria prima di iniziare la stesura della sceneggiatura, ma gli avvenimenti narrati nello specifico non sono ispirati a situazioni reali che ci riguardano.
C’è da aggiungere che tutta la prima stagione si basa su luoghi comuni classici volutamente riesumati, quali la fidanzata che ti obbliga a scegliere tra lei o un’altra cosa, il vecchio defunto zio sconosciuto che lascia un’eredità al protagonista, il biglietto fortunato del gratta e vinci e le situazioni comiche basate sull’equivoco!

Se invece volete leggere storie ispirate a fatti realmente accadute, vi consiglio la lettura di Strisce di Strips!: capitoli “Aneddoti di vita vissuta sul set” e “Strisce di sopravvivenza in fiera”, che narrano fedelmente tutte le nostre disavventure nella produzione della sitcom!

Domanda cruciale: quanto tempo passate in fumetteria? Quali sono i vostri albi preferiti? Voi, come fan, non come protagonisti di Strips!.

Inizio parlando a nome mio e dicendo che nei tempi d’oro in cui avevo del tempo libero passavo moltissime ore in fumetteria. Quando andavo al liceo artistico a Varese ci andavo durante il doposcuola o nelle pause pranzo; insomma, ogni volta che avevo un attimo libero! Negli anni successivi, poi, la mia fumetteria di fiducia diventò il Planet Comics di Arona, luogo che mi ha anche ispirato per la serie Strips! e dove inizialmente avremmo dovuto fare le riprese! In sostanza, ancora oggi, ogni volta che sono in una nuova città, se vedo una fumetteria è d’obbligo entrarci!

I miei fumetti preferiti sono principalmente manga, e la mia serie preferita è senza dubbio OnePiece! Colleziono anche cartonati di autori italiani e, qualche volta, mi è capitato di leggiucchiare qualche Marvel.

Per quello che riguarda gli attori, spero di non traumatizzare nessuno dicendo che i due protagonisti, Luca e Eddy, nella vita reale non sono per nulla dei grandi appassionati di fumetti, mentre invece la terribile Anita, nella vita reale è una super-nerd! Miyuki e Poppy leggono anche loro fumetti ed è già più facile trovarle a fare cosplay nelle varie fiere del fumetto. Infine, Greige anche nella vita reale legge fumetti solo se riesce a scroccarli da qualcuno!

Che cosa ci dovremo aspettare da questa seconda stagione?

Sicuramente non il sequel convenzionale che molti di voi potrebbero aspettarsi! Non vedremo una seconda stagione incentrata nuovamente sulle disavventura di Luca e Eddy e della loro fumetteria, ma qualcosa di più ampio. Avrete modo di conoscere altri concorrenti di altre fumetteria che gareggiano al “SuperNova-Best-Comics-Shop-Expolive-Contest”, in una visione del mondo di Strips! molto più ampia di quello che avete avuto modo di vedere nella prima stagione.

Inoltre, non solo il cambio di format ma anche di regia e sceneggiatura potrebbero portarvi a scoprire una seconda stagione totalmente nuova sotto più punti di vista.

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Alla fine della prima stagione, è stato disegnato anche un fumetto: Strisce di Strips!. Ce ne parli?

Inizialmente penso che l’idea di fare un albo cartaceo sia nata dal fatto che parliamo di una webseries ambientata in un negozio che vende fumetti… Già durante gli episodi della prima stagione, vediamo Eddy che si cimenta nel disegnare se stesso ed i personaggi del negozio in una storia a fumetti che poi compare nella sitcom. Quando, in sceneggiatura, si decise che si sarebbe visto il fumetto disegnato da Eddy, ricordo che a lungo pensammo allo stile con il quale questo personaggio avrebbe potuto disegnare! Ovviamente non siamo di fronte a un disegnatore di accademica bravura, in grado di realizzare le migliori graphic novel di sempre, ma nemmeno davanti a uno sprovveduto che disegna con gli stickman! Optammo quindi per lo stile semplice e leggermente underground che Bryan Lee O’Malley utilizza in Scott Pilgrim vs. the World, realizzando proprio, a parodia di quest’ultimo, il fumetto Super Eddy vs. the World, che compare in Strips! dall’episodio 5 in poi.

Per quel che riguarda la parte disegnata, il tutto si sarebbe dovuto fermare qui, se non fosse che l’idea di creare un progetto grafico parallelo alla webseries, iniziò a frullarmi in testa per parecchi mesi, finché non ricevetti la benedizione del grande fumettista e autore Pino Rinaldi che, durante una cena a Roma, insistette affinché questo progetto grafico prendesse vita!

Contate di far partecipare anche qualche fumettista “noto” nelle prossime puntate?

Chi può dirlo? La volontà di farlo c’è sicuramente, e qualche conoscenza anche, ora come ora però la cosa non è prevista nell’immediato.

Ultimamente però ci siamo concentrati di più a cercare future collaborazioni con altri youtuber, più che con fumettisti famosi: questo perché, come dicevo prima, abbiamo riscontrato qual è il reale pubblico che segue Strips!, che non è composto dai “veri” appassionati di fumetti che potrebbero apprezzare un cameo con un autore di rilievo.