Nello studio di Andrea Borgioli

Questa settimana, per la rubrica #tavolidadisegno, siamo entrati nello studio di Andrea Borgioli, disegnatore per Sergio Bonelli Editore, attualmente al lavoro su Lukas, la serie scritta da Michele Medda. Al solito, abbiam fatto 5 domande e scattato parecchie foto.

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Quali sono i progetti a cui stai lavorando attualmente?

Sono tutt’ora in forza su Lukas. Terminerò alla fine dell’estate il mio terzo albo.

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Quali sono gli strumenti che usi per disegnare?

Carta Schoeller semi ruvida e matita 2h. Pennarelli Pentel Stylo JL30 per il tratto e pennello Windsor & Newton n°2 serie 7 per le ombre.

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C’è qualche abitudine che ami predisporre prima di metterti a disegnare?

Nessuna forma di abitudine particolare . Mi siedo davanti al tavolo intorno alle 07.00/07.30 fino alle 19.30 circa con pausa pranzo in mezzo. La mattina è l’unico momento in cui riesco ad assicurarmi un certo stato di grazia dopo che la mano ha iniziato a girare correttamente. Senza la mattina non avrei il pomeriggio.

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Quali sono i tuoi autori di riferimento?

Per evitare una lista infinita cito solo la base. Bignotti, Donatelli e Tacconi. Tutti e tre mai ricordati abbastanza, ognuno di loro è una miniera di soluzioni.

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So che avresti in cantiere anche una storia tua, ci puoi dire qualcosa a riguardo?

Definirla in cantiere è un azzardo, c’è la voglia, ma si scontra con il poco tempo e l’accidia. Ho postato qualche timido tentativo sul mio blog. Il desiderio è quello di indagare gli estremi di certe soluzioni che, sebbene in maniera più sopita, uso anche per i miei lavori in Bonelli. Da questo a tirare fuori una storia ce ne corre, è un’attività che va molto al di là del disegno. Intanto sto realizzando un piccolo adattamento da un racconto del sempreverde Bill Burroughs, vediamo dove mi portano il diletto e l’esplorazione.

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