GRRRzetic chiude e incomincia una nuova vita editoriale [intervista]

La GRRRzetic Editrice, una delle più interessanti realtà del fumetto italiano, nota per il pregio cartotecnico delle sue edizioni e per aver lanciato alcuni dei più importanti nomi della scena attuale (dagli ex- Superamici a Nicolò Pellizzon e MP5), ha annunciato ufficialmente che chiuderà i battenti fra poco più di 72 ore.

Una dichiarazione che ha destato sconforto e curiosità negli appassionati di fumetto italiani. Ma non si tratta di una triste dipartita, bensì di una vera e propria rinascita editoriale.

Nell’intervista che segue, gli editori Andrea Benei e Silvana Ghersetti raccontano questa nuova avventura, che comincerà la notte del 10 agosto dal sito grrrz.com.

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Andrea, siamo pronti a lanciare la notizia bomba?

AB Certamente: ti annuncio l’apertura di una nuova casa editrice, la GRRRz Comic Art Books, e contestualmente la chiusura della GRRRzetic Editrice. La GRRRz Comic Art Books nasce sotto una nuova intenzione editoriale: non ci limiteremo solo ai fumetti, ma ci occuperemo, come rivela il nome, anche d’altro.

Cosa vi ha portato a questa trasformazione?

AB La decisione iniziale l’ha presa Silvana, che aveva bisogno di lavorare con maggiore libertà. Io lavoro con lei come “braccio esecutivo” dal 2010 circa, e già d’allora comprendevo le possibilità di Silvana di espandersi al di là dei limiti del fumetto. Ma la struttura della GRRRzetic, pur molto produttiva, all’epoca non consentiva ancora questo passaggio, essendo legata a doppio filo al mondo del fumetto.

Già la scelta di Silvana di scegliere un collaboratore come te, che vieni appunto da altri ambiti, era stata indicativa della sua volontà di ampliare i confini del progetto.

AB Si io mi sono occupato di arte contemporanea, ho sfiorato il mondo della moda e poi ho lavorato come ufficio stampa per alcune case editrici di stampo classico, per intenderci. Credo Silvana abbia trovato nella mia tendenza ad organizzarle il lavoro uno strumento per l’ulteriore sviluppo delle sue idee. Quando ci siamo resi conto che il contenitore GRRRzetic non le bastava più, Silvana ha accettato di chiudere il suo proprio progetto, mentre io mi sono lanciato in questa nuova avventura, come titolare della GRRRz Comic Art Books. Ora, Silvana è la direttrice editoriale ed io, per intenderci, l’editore. Ma è chiaro a tutti: il mio ruolo è semplicemente quello che Machiavelli ascriveva agli argini che il Principe doveva costruire per la fortuna. E’ famosa la sua idea per la quale si vince 50% per capacità, 50% per fortuna. Silvana è un fiume in piena di fortuna. Il mio compito è quello di offrirle la struttura, ma avrà sempre lei il 51% di decisione su cosa pubblicare.

Questa voglia di espandersi oltre i limiti del mondo fumetto credo che già trapelasse dalla grande cura grafica e cartotecnica dei vostri ultimi volumi. Penso a Gatto Mondadory, a Trama o a Corpicino.

 AB Il punctum secondo me è stato PALINDROMI di MP5, la possibilità di trasformare un libro in un cosiddetto libro d’artista è accaduta spontaneamente, Silvana e Maria Pia si sono ritrovate in mano questo progetto e hanno capito che poteva diventare altro, qualcosa oltre GRRRzetic. La cura editoriale e cartotecnica è sempre stata, credo, ai massimi livelli, ma con PALINDROMI è nata la voglia di fare anche altro. Con la GRRRz Comic Art Books, lanciamo cinque nuove collane. In particolare, una si chiamerà L’Invention Collective, come il quadro di Magritte, che radunerà in sé gli esperimenti artistici di Silvana, cioè libri d’artista al femminile. Il primo sarà di una pittrice, mai fatto l’illustratrice, glielo abbiamo chiesto noi, e lei ci ha sorpreso e meravigliato: appunto libri d’artista. Purché donne, sai com’è Silvana.

Se intendo bene, i lettori però affezionati a GRRRzetic non devono preoccuparsi, non è che il patrimonio di ricerca fumettistica andrà smarrito, si ampliano solo i confini di pubblicazione?

AB Esatto. Come si attua questa intenzione? Dando più potenza di fuoco a Silvana. Lei ha sempre avuto idee che andavano oltre i limiti del fumetto, e nelle cinque collane della GRRRz Comic Art Books due sono esplicitamente dedicate al fumetto. Una, la Calipso, dedicata al fumetto esordiente, agli inediti, l’altra, la Grand Tour, ad autori già affermati. Nella GRRRzetic Silvana faceva confluire tutto questo in una collana sola, ora ne avrà due a disposizione. Quindi, in realtà, ci sarà il doppio di attenzione, spazio e ricerca verso il fumetto.

Potete già rivelarci qualcosa dei nuovi progetti della GRRRz Comic Art Books, concederci una panoramica per ricapitolare queste cinque collane?

AB L’Invention Collective dedicata alle artiste femminili, la Grand Tour dedicata ai nomi affermati nel fumetto, la Calipso dedicata agli esordienti. Poi ci sarà la Méduse, ispirata al quadro La Zattera della Medusa di Théodore Géricault, in cui per la prima volta si tenterà qualcosa di inedito nel mondo del fumetto: coinvolgere il lettore nell’atto della lettura. Non saranno solo interattivi, il lettore avrà una parte fondamentale nel libro, diversi autori stanno preparando dei libri che prevedano la partecipazione attiva del lettore. Della Méduse sarà anche il primo libro che presenteremo sul sito nuovo, perciò pronti con il mouse. La quinta collana, la M.lle Riviere, dulcis in fundo, sarà dedicata a quello che noi consideriamo l’eccellenza cartotecnica. Senza falsa modestia, ritengo che i nostri standard siano già molto elevati, tra i migliori in Italia, in questo senso. Abbiamo però scoperto ulteriori possibilità tecniche, dunque lanceremo questa collana che sarà in edizione limitatissima per soli collezionisti, per realizzare il desiderio di Silvana di pubblicare libri come non se ne sono mai visti prima in Italia. 

Che cosa ti ha colpito di più dell’attività di Silvana?

AB Ti posso dire la mia per gli ultimi anni di GRRRzetic, io sono entrato nella seconda metà. Quello che ho notato, è che Silvana è in grado di far diventare il fumetto un oggetto comune nelle case di chi non legge abitualmente il fumetto. Io per primo! Il primo fumetto che ho letto intenzionalmente è stato TRAMA di Ratigher. E’ per me ha avuto un effetto dirompente, vi ho ritrovato tantissima letteratura. Ho sviluppato dunque il marketing della GRRRzetic in questo senso, nel proporlo anche a mondi diversi.  Da questo nasce ad esempio l’idea di Corpicino come testo universitario.

Certo. Quest’anno si è parlato giustamente molto della candidatura al Premio Strega di Gipi come sintomo del cambiamento di percezione del medium fumetto da parte della cultura cosiddetta “alta”, ma secondo me anche eventi come quello che hai citato di Corpicino o anche Mabel Morri che illustra i muri di una chiesa sono tutti tasselli di una nuova visione del fumetto.

AB Indubbiamente. In maniera diversa, testimoniano come ci siano altri ambiti in cui può essere proposto il medium fumetto. Il successo della rappresentazione della Morri ha a che fare con l’atmosfera e la suggestione dei credenti, rivolgendosi al lato spirituale ed emotivo del pubblico. Gipi allo Strega è senza dubbio il segnale più forte di questo periodo. E’ interessante il discorso su Corpicino perché entra nella dimensione della pedagogia. Ci saranno ragazzi molto giovani che saranno tecnicamente costretti a leggerlo, per motivi universitari, insomma quanti di noi avrebbero voluto un’occasione simile? Ora, se pensi all’età media mia, di Silvana, di Tuono Pettinato, di Mabel Morri e di Gipi, vedi che apparteniamo a una generazione che sta iniziando, in un certo senso, “a bucare”.

Silvana, a questo punto è obbligatorio chiederti un bilancio! Cosa pensi che la Grzzzetic abbia apportato nel mondo del fumetto?

SG Beh, Adriano, immagino tu non intenda un bilancio in termini economici, altrimenti ti chiederei di CITOFONARE BENEI! Tanto quanto sono una frana con tutto quello che implica una logica, così lo sono con i bilanci…forse perché mi sembra che racchiudano un abbandono e, quindi, non ne voglio sapere. Qui si va solo avanti, cercando di imparare dagli errori (anche perché non è che ci sia molto tempo di fare altro. Silvana chi?!). Penso e spero che la Grrrzetic abbia portato nel mondo del fumetto italiano un vento di libertà: la possibilità, per un autore, di poter proporre a un editore anche un lavoro matto mattissimo (credo di averne la conferma. A giudicare dalle proposte che arrivano in redazione il concetto è chiaro fino all’inverosimile!) e, per i lettori, la sorpresa di non sapere mai cosa aspettarsi dalla nostra prossima uscita.

Quale è stato per te il libro che ha fatto da punto di svolta della casa editrice?

SG Non posso che essere sincera: TRAMA. Nella mia opinione, sia per noi che per Ratigher, e il fatto che sia stato comune, è stato bellissimo. La percezione di essere cresciuti insieme per me è stata impagabile, è stato come essersi svegliati all’improvviso dopo aver dormito moolto moolto a lungo.. Vivo sempre tutto sul personale e non riesco a esimermi mai dal fare biechi favoritismi, quindi il fatto che lui sia l’autore di fumetti che preferisco in tutto il creato, probabilmente, ha giocato il suo ruolo. Ma, a parte questo, secondo me Trama è il libro che ha iniziato a farci percepire, nel piccolo universo del fumetto italiano, come una casa editrice che faceva le cose sul serio.

E tutto quello che c’è stato prima e che è venuto dopo, ha assunto un aspetto diverso.

Per gli occhi degli altri, ma forse anche per i nostri.

Quali sono gli autori che siete fieri di aver scoperto o portato in Italia?

SG I Super Amici! E, a dire il vero, tutti quelli che abbiamo pubblicato: sono molto fiera di aver scelto No Clown di Dario Arcidiacono come primo titolo, di avere raccolto tutta la produzione a tema musicale di Simone Lucciola, così come quella di Johnny Grieco. Amo tuttora alla follia Deep Sleep di Massimo Caccia (unico, peraltro, finora, a vantare un mio scritto al suo interno – che culo!), è stato un onore pubblicare Squaz, Marco Cazzato e pensa un po’ Scòzzari. Tu non saresti gonfio di orgoglio se fossi l’editore di Palindromi di MP5, o di Nicolò Pellizzon con le sue Lezioni di Anatomia? E so già che sarà tra i tre migliori di sempre il fumetto della nostra prossima autrice, di cui ancora non ho visto nulla, ma ho già letto parole che non vedevo insieme da secoli.

Raccontaci qualche aneddoto memorabile! Parlaci magari degli inizi…

SG Gli inizi sono stati tremendi, non mi si filava nessuno! Lo ripeto spesso: se non ho mollato allora, adesso non mi schioda più nessuno da qui. Ti dico solo che sono arrivata alla mia prima Lucca Comics, da editore senza stand e senza portafoglio, con una valigia piena di 100 copie di un No Clown bello caldo di stampa, gentilmente ospitate da un altro editore già amico, mentre io giravo per mostrarlo agli occhi atterriti della gente, e sono tornata a casa con…99 copie! Ne ho venduta una!!!

(e so anche chi l’ha comprata. Se dio vuole, almeno è un grande)

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro? Come vivi questo cambiamento?

SG Se non ci fosse Andrea, credo sarei terrorizzata. Aver trovato, finalmente, un complice, credo sia davvero la cosa più bella che mi sia capitata in questi otto lunghissimi anni. Ma non è solo un complice nell’accezione romantica del termine, che va benissimo anche da sola: è quell’altro da te che completa esattamente tutto quello che tu non sei. E viceversa. Sai, gli autori vanno e vengono, (giustamente) ci sono e non ci sono, hanno i loro progetti, così come io ho i miei. Ma adesso posso dire che anche noi i nostri. Tiè.Non sono più da sola, credo che la nuova GRRRz possa solo crescere. Ne abbiamo ancora di strada da mettere sotto i piedi, ma non vedo l’ora, ogni sacrosanto giorno, di continuare a camminare. In ogni caso, non ho ancora risposto davvero: il mio obiettivo è quello di conquistare Urano. Che, comunque, mi sembra anche abbastanza plausibile.

(Insomma, un po’ come per i bilanci: che cosa significa? Ma che volete da me? CITOFONATE BENEI).