Recensioni Top 5 I 5 fumetti del mese: ottobre '14

I 5 fumetti del mese: ottobre ’14

E anche ottobre è alle spalle. Ok, in realtà mancherebbero ancora due giorni. Ma per il mondo del fumetto italiano, le sottigliezze del calendario non contano: ottobre termina quando Lucca Comics&Games comincia. Per non confondere le idee con la gragnuola di titoli in uscita a partire da domani, giorno 1 di LC&G 2014, facciamo quindi già oggi il punto sulle letture che ci hanno convinto maggiormente nel mese pre-Lucca.

Ovvero: il pezzo da novanta per eccellenza, Mister Zerocalcare; il ritorno di una space opera “di quelle che oggi non se ne fanno più”; un thriller manga sorprendente; una affascinante esplorazione di personalità nella Parigi anni Venti; e un progetto bizzarro di nome (uno dei titoli più lunghi mai registrati) e di fatto, da parte di un autore italiano ormai in ascesa.

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PocoRaccomandabile
Poco raccomandabile
, Chloe Cruchaudet (Coconino Press)

Poco Raccomandabile è il nuovo graphic novel di Chloé Cruchaudet, una delle più note autrici francesi della nuova generazione, vincitrice del “Prix du Public Cultura” al festival internazionale di Angoûleme. Eletto miglior fumetto del 2013 dalla prestigiosa rivista Lire. È una storia delicata e tragica che ripropone sotto una nuova luce la questione del genere. Per raccontarla la Cruchaudet ha preso spunto dal saggio La Garçonne et l’assassin di Fabrice Virgili e Daniele Voldman.

Il volume, ambientato sul finire della Prima Guerra Mondiale, narra la storia (vera) del caporale Paul Grappe, disertore dell’esercito francese che si traveste da donna per sfuggire alla fucilazione. All’inizio è una necessità e sembra quasi un gioco. Ma il travestimento dura anni, anche dopo la fine della guerra, con effetti dirompenti sulla vita della coppia e sull’equilibrio di Paul. Che di giorno lavora nello stesso laboratorio di sartoria della moglie, ma di notte comincia a frequentare il Bois de Boulogne, teatro di orge, ritrovo di prostitute, libertini e borghesi in cerca del brivido della trasgressione nella Parigi dei folli anni Venti. Dopo dieci anni arriva l’amnistia per i disertori, ma Paul fatica ad abbandonare i panni dell’affascinante seduttrice Suzanne, mentre l’alcol fa riaffiorare i fantasmi e i traumi della guerra. Qui la nostra recensione e qui un’anteprima.

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Soil, di Atsushi Kaneko (Planet Manga)

Di Atsushi Kaneko finora in Italia è arrivato poco, i primi due volumi di Bambi (serie pulp interrotta da Kappa Edizioni) e il volume unico R (raccolta di storie brevi pubblicata da D/Visual). Finalmente un grosso editore si è accorto di questo stupefacente autore, del tutto estraneo ai canoni estetici e narrativi propri del manga a cui siamo abituati. Soil è un seinen in 11 volumi dalle tematiche noir, un thriller che ricorda le atmosfere sinistre di Twin Peaks (a cui l’autore si è dichiaratamente ispirato) disegnato in uno stile che potrebbe essere quello di Charles Burns o di un qualunque autore underground americano. Tratti spessi, quasi del tutto privi di retini, delineano personaggi perfettamente caratterizzati, per una narrazione cruda e ricca di colpi di scena.

Cosa nasconde la tranquilla cittadina di Soil? Cos’è successo la notte del blackout? Che fine ha fatto la famiglia Suzushiro? È solo l’inizio. Sentiremo parlare ancora di questo autore, ne siamo certi.

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Le ragazzine stanno perdendo il controllo, di Ratigher (autoprodotto)

Lo strano progetto di Ratigher – strano perché venduto online solo per poche settimane, tramite il metodo di autoproduzione “prima o mai”, totalizzando 1100 copie – è arrivato in queste settimane nelle case degli acquirenti. Rispolverando una definizione piuttosto classica, si potrebbe dire che il suo nuovo lavoro rappresenti a tutti gli effetti un “ritratto generazionale”, che tratta i temi dell’amicizia, della solitudine e della emarginazione all’interno della società contemporanea, con un piglio a tratti commovente e un approccio molto spontaneo. Le due giovani protagoniste di certo resteranno impresse nella memoria dei lettori, grazie alla loro poderosa carica espressiva. Qui un’anteprima e qui un’intervista a Ratigher sul libro.

Per chi non l’avesse acquistato online prima dell’estate, c’è ancora qualche possibilità di recuperare il libro: presso gli editori SaldaPress e GRRRZ Comic Art Books a Lucca, o in qualche sparuta fumetteria.

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Dimentica il mio nome, di Zerocalcare (Bao Publishing)

Ormai ciascun libro di Zerocalcare costituisce un piccolo evento, viste l’attenzione e le cifre che muove. In questo caso, poi, siamo davanti anche a un’opera ben riuscita, che costituisce quasi la summa di tutta la produzione recente dell’autore romano. Partendo dalla morte della nonna, Zerocalcare ricostruisce le vicende ‘segrete’ della propria famiglia, mescolando realtà e fantasia, e commuovendo un po’. Ma pur sempre senza rinunciare ai consueti marchi di fabbrica, come i riferimenti all’immaginario pop degli anni Ottanta e Novanta, che tanto spesso lo hanno identificato sul Web.

Insomma, con Dimentica il mio nome Zerocalcare sembra voler dimostrare di non essere un fenomeno passeggero. E anzi, fa un passo deciso in avanti verso la maturità artistica e una crescente padronanza del mezzo fumetto, come dimostra anche una maggiore abilità – accompagnata dalla sicurezza – nel variare il tratto per creare emozioni diverse. Qui la nostra recensione del libro e qui la nostra intervista a Zero.

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I Naufraghi del Tempodi Paul Gillon e Jean-Claude Forest

Disegnato dal prolifico Paul Gillon e scritto dal compianto autore di Barbarella, Jean-Claude Forest, I naufraghi del tempo è una space opera coniugata nei termini del fumetto popolare. Sul finire del XIX secolo l’umanità, sull’orlo dell’estinzione, invia due individui in buona salute nello spazio per preservare la specie: un uomo e una donna, entrambi posti in stato d’ibernazione nella loro bolla. 1000 anni dopo, l’uomo si ritrova immerso in una società interstellare consistente di numerose forme di vita afflitte da diversi problemi. Costretto a confrontarsi con diversi pericolosi nemici, vivrà diverse avventure nel tentativo di ritrovare Valerie, la sua compagna del XX secolo, dispersa a causa di un incidente.

I Naufraghi del Tempo deve gran parte del suo successo all’elegante tratto di Paul Gillon; la serie dimostra una grande maturità, combinando abilmente azione e spunti di riflessione – risultando quindi adatta a un pubblico di ogni  età – pervasa com’è da una diffusa malinconia che le conferisce un fascino unico.

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