Tra Tolkien, cospirazioni, gatti e figurine. Intervista al Dr. Pira

In occasione dell’imminente pubblicazione del suo nuovo lavoro, abbiamo intervistato il Dr. Pira, membro del collettivo Fratelli del Cielo (ex-Superamici) con Tuono Pettinato, Ratigher e Maicol & Mirco.

Questa volta – come vi abbiamo raccontato – non parliamo di un fumetto, bensì di un album di figurine. Il magico album di figurine di Gatto Mondadory avrà 12 pagine a colori, per un totale di 25 figurine da collezione che saranno vendute nelle classiche buste. L’albo verrà presentato in anteprima da GRRRz Comic Art Books a Lucca Comics & Games.

Appare subito evidente che non si tratta di un mero album di figurine, ma di un complesso percorso di conoscenza a cui è invitato il lettore. Un approfondimento simbolico del mondo di Gatto Mondadory, un pò come Il Silmarillion per la trilogia de Il Signore degli Anelli di Tolkien. Sei soddisfatto di questa definizione o ti sembra riduttiva?

Mi sembra giusto. Non ho letto tantissimo di Tolkien, ma credo che Tolkien leggesse più o meno le stesse cose che leggo io.
In realtà, prima di pensare all’album di figurine mi stavo sfogliando un pò di codex carolingi e medievali, che secondo me erano l’equivalente dell’Internet degli anni 90. In entrambi i casi non c’erano i video, per via dei limiti tecnici. Di quel tipo di intrattenimento penso si occupassero i Bardi nel medioevo, e la televisione negli anni Novanta.

Studiando la tua vasta produzione sembra quasi che le storie sgorghino in un flusso d’ispirazione continuo e inarrestabile. Come lo spieghi: è il consumato esercizio di un artigiano del fumetto o accade grazie contatto medianico con potenti entità aliene?

Prima di tutto si tratta di ricerca, che nel caso del Fantasy significa si traduce in peregrinazioni in luoghi montani sperduti, a rischio della mia stessa vita. Non ero soddisfatto di quello che leggevo sui libri o su internet in materia di gnomi e folletti, perciò sono andato a cercarli direttamente sul campo. Provviste in spalla, ho camminato per mesi sulle Alpi, negli Appennini e in un per almeno 300km di Norvegia selvaggia per imparare quel che so sui Popoli dei Boschi. Spesso ho rischiato di non riuscire a tornare indietro per riportare questa conoscienza nei libri di Gatto Mondadory. Poi, è anche vero che questo tipo di pratica ti mette nella giusta condizione per canalizzare entità ultraterrene: un po’ per le condizioni fisiche estreme, ma anche perché gli UFO li vedi solo se vai in giro. Solo che i miei amici mi dicono sempre che devo smetterla di parlare di alieni. Forse i miei amici sono parte della Cospirazione, non lo so, a volte ho paura.

Cosa pensi del nuovo corso della Grrrz?

Spero non facciano parte anche loro della Cospirazione. No, credo che siano brave persone. Non credo che il nuovo corso sia stato dettato dal Nuovo Ordine Mondiale, come si potrebbe pensare superficialmente data l’assonanza del loro nuovo nome col gergo rettiliano.

Indubbiamente, questo volume rappresenta il tentativo di una nuova interazione col pubblico. Dopo un primo sguardo, ho già individuato alcuni messaggi subliminali di ispirazione alchemica. Possiamo definirlo un esperimento di esoterismo per le masse?

Come dicevo prima, l’idea era di fare qualcosa di simile ai Codex medievali, aggiungendo però un elemento interattivo, dato che l’interattività oggi va tanto di moda. Le Magiche Figurine mi sono sembrate la soluzione migliore: è qualcosa che va cercato, barattato o comprato a parte. So di gente che ha minacciato di uccidere o rischiato di morire per delle figurine dei Puffi, tempo fa. Il lettore deve lanciarsi fisicamente nell’avventura, se vuole arrivare a una comprensione superiore della mappa che ha in mano. In questo caso la mappa è l’album, ma penso che anche la vita funzioni così. Pensa a quanta fatica faceva Indiana Jones, non era uno che se ne stava in poltrona con un tablet. Avevo anche proposto di nascondere alcune figurine in cima a delle montagne, ma non so se il budget della Grrrz lo permetterà.

Grazie a un complesso gioco cartotecnico, ad album completato il lettore potrà osservare il mondo di Gatto Mondadory con occhi rinnovati. E’ questo il tuo messaggio ai posteri?

In realtà, non so mai bene che messaggi metto nei libri, di solito me li decifrano i lettori. Ma il messaggio c’è solo quando lo si sa leggere. E qui si torna al budget: volevo destinarne una buona fetta per fare in modo che le figurine potessero rivelare qualcos’altro quando vengono leccate. Chi ha fatto un pò di ricerca psichica sa di cosa parlo.

La Mondadori ti ha mai contattato?

Purtroppo no. Però tempo fa ho visto che vendevano Gatto Mondadory online, quindi o si sono sbagliati, o sono degli spiritosi.

Se dovessi riassumere in tre aggettivi la tua opera…
Se sapessi farlo potrei evitare di disegnare, sarebbe più comodo.

La domanda definitiva: chi è Gatto Mondadory? Un essere superiore, un Messia, il bambino dentro ognuno di noi o una proiezione ideale dei tuoi sogni?

Non saprei proprio. Ma dato che parlavi di entità, ipotizziamo: se fosse qualcosa di simile? Gli antichi Egizi avevano un grosso culto dei gatti, e lo stesso accade su scala ancora più grande attualmente: basta guardare la quantità di gatti che ci sono su internet. La mitologia contemporanea è piena di gatti sovrannaturali: basti pensare a Doraemon, il Long Cat o a quel film della Disney, “il Gatto venuto dallo Spazio”. Ho condotto approfondite ricerche in merito, ma nonostante questo Gatto Mondadory mi è venuto in mente un mattino appena sveglio. Sono confuso. Vado a rifletterci a un bar.