Selfy: l’autoproduzione secondo Inuit, a Lucca Comics

Dal 10 Ottobre è stato lanciato un nuovo crowdfunding (qui), volto a sostenere un nuovo progetto dedicato alle realtà dell’autoproduzione presenti alla Self Area di Lucca Comics & Games, ironicamente ribattezzato Selfy. Ne abbiamo parlato con Marco Tavarnesi della casa editrice Inuit, tra i coordinatori dell’iniziativa.

selfy

Puoi spiegarci questo nuovo progetto di crowdfunding?

Lucca Comics ci ha contattato chiedendoci di strutturare un progetto che potesse attirare l’attenzione sulla Self Area, sezione del festival dedicata da molti anni alle realtà di autoproduzione italiane. L’occasione ci è sembrata imperdibile, visto che solitamente durante le grandi manifestazioni del settore la visibilità delle etichette indipendenti è limitata. Da qui l’idea di creare un vero e proprio ponte fra il padiglione Napoleone (dedicato ai Grandi Editori) e quello San Romano (dedicato alle Autoproduzioni).

Per la prima volta in sei anni sarà predisposta un’area di stampa live e saranno coinvolti molti ragazzi per lavorare assieme durante i piovosi giorni lucchesi. Il progetto prevede la realizzazione di una pubblicazione, dal titolo Selfy, in bicromia Risograph che avrà un formato A4 circa di 24/28 pagine. Il tutto sarà accompagnato da una serie di variant cover e una cartella stampa in tiratura limitata che i donatori che dal 10 al 29 ottobre decideranno di sostenere il progetto potranno scegliere. L’albo sarà chiuso nei giorni della manifestazione, durante i quali si continuerà a disegnare e stampare live in Self Area per mostrare al pubblico come si sviluppa e continua ad ampliarsi il progetto.

Ponendola in maniera molto brutale, perché uno dovrebbe darvi i soldi?

Perché per la prima volta finalmente c’è la volontà condivisa di spostare i riflettori dal palcoscenico della grande editoria verso le nuove promesse del fumetto italiano. E si presenta anche l’occasione di creare nuovi tipi di collaborazioni e sperimentare nuove tecniche di stampa.

Il crowdfunding è stato scelto dagli organizzatori di Lucca Comics come il mezzo più adatto per sostenere un progetto che promuovesse il lavoro di autori emergenti, grazie anche alla partecipazione di autori affermati provenienti dal mondo dell’autoproduzione. L’idea è quella di confezionare artigianalmente un albo in tiratura limitata e numerata i cui ricavati, tolti i costi di produzione, saranno devoluti in beneficenza a un ente votato dagli stessi standisti della Self Area.

Particolare da un disegno di Rita Petruccioli

Particolare da un disegno di Rita Petruccioli

Qual è secondo voi l’importanza storica dell’autoproduzione?

L’autoproduzione ha da sempre svolto un ruolo fondamentale nell’ambito della libertà d’espressione artistica.

Slegarsi dalle logiche dell’editoria di massa, pensare, sviluppare e curare un progetto in ogni singolo aspetto, partendo dal contenuto e passando dalla grafica alla carta, dalla tecnica di stampa fino alla rilegatura. E’ considerato come una vetrina di presentazione del proprio lavoro per raggiungere le alte sfere editoriali. Ma è anche un discorso personale e un scelta autarchica che molti autori, alcuni dei quali già pubblicano con le grandi case editrici, portano avanti parallelamente all’Editoria con la E maiuscola.

Ci puoi spiegare, nel dettaglio tecnico, perché la Risograph è cosi particolare?

Inuit ha scelto la Risograph come strumento principale da affiancare alla serigrafia per le sue produzioni editoriali. La nostra è una RP 3700 ma noi la chiamiamo Marisograph. Da fuori sembra una fotocopiatrice ma non lo è. E’ un moderno ciclostile nipponico nato negli anni Ottanta per uso d’ufficio, ma che da alcuni anni in tutta Europa è stato riscoperto per uso creativo (fotografia, grafica e design). Il tipo di stampa è a metà strada tra la serigrafia e la stampa offset: la macchina crea una matrice che viene avvolta attorno a un cilindro colore, attraverso cui passa dell’inchiostro liquido.

Il risultato sono delle stampe uniche grazie alla sovrapposizione dei colori, stampati uno alla volta, e dei piccoli fuori registro. Si ottengono così preziosi libri o stampe che possono essere considerati pezzi unici. Come nella stampa offset sarebbe possibile ottenere migliaia di copie a colori a bassissimo prezzo. La nostra scelta è di produrre delle medie tirature per poter meglio diffondere il lavoro degli autori con cui collaboriamo. E’ una tipologia di stampa super eco-friendly: utilizza pochissima energia elettrica e inchiostri a base di olio di soia.

Lucca Comics ci ha contattato per concretizzare questa pubblicazione in tempi super-ristretti proprio perché siamo stati i primi in Italia a utilizzare la Risograph per progetti di microeditoria legati al mondo del fumetto e dell’illustrazione, oltre a offrire un vero e proprio servizio di stampa per terzi.

risograph

La Risograph RP 3700 di Inuit

Quali autori avete coinvolto?

Al momento, hanno dato la loro disponibilità i seguenti autori:

Autori Self Area / circuito autoproduzioni
Andrea Chronopulos (Studio Pilar)
Martoz (LabA4)
Andrea Settimo (Delebile)
Cristina Spanò (Teiera)
Daniele Catalli
Eleonora Antonioni
Fabio Tonetto
Il Pistrice (Squame)
Francesco Guarnaccia (Mammaiuto)
Giulia Sagramola (Teiera)
Giulio Castagnaro (Studio Pilar)
Irene Rinaldi
Jacopo Olivieri (Lok)
La Came (inuit)
Marta Baroni
Paolo Cattaneo
Patrizio Anastasi (Studio Pilar)
Rita Petruccioli
Sara Menetti (Mammaiuto)
Sarah Mazzetti (Teiera)
Silvia Rocchi (La Trama)
Toni Bruno
Viola Niccolai (La Trama)

Autori noti
Alessandro Baronciani
Akab
Andrea Bruno
Gianluca Costantini
Giuseppe Palumbo
Marco Corona
Roberto La Forgia
Tuono Pettinato

Particolare da un disegno di Marco Corona

Particolare da un disegno di Marco Corona

Qual è la vostra visione? Quale lo scenario che intendete delineare?

La richiesta iniziale era di coinvolgere gli autori del padiglione Self Area, ma poi abbiamo deciso di estendere l’invito anche a molti altri che non ne hanno mai fatto parte, magari per questioni geografiche, ma che arricchiscono il panorama indipendente italiano. L’albo ha un numero di pagine limitato, e abbiamo cercato di dare una visione più ampia possibile fra autori singoli e collettivi di ciò che offre il circuito dell’autoproduzione. Questo per dimostrare che il mondo dell’autoproduzione è un sottobosco in continuo fermento, ricco di spunti e vivacità artistica, di spirito di iniziativa e creatività, e a volte di piccole capacità imprenditoriali che nulla hanno da invidiare al grande mercato editoriale. Un piccolo mondo da far conoscere, che alleva quei giovani talenti che tra qualche anno entreranno a pieno diritto nel panorama del fumetto italiano. Con l’intento di promuovere e riaffermare il concetto di libertà e indipendenza nell’autoprodursi, inteso non solo come trampolino di lancio ma proprio come scelta di vita!