Disney Topolino 3079: Star Top parte 1. Spazio, ultima groviera

Topolino 3079: Star Top parte 1. Spazio, ultima groviera [recensione]

La fantascienza è forse il genere più difficile da parodiare. Vuoi perché alcuni suoi elementi, quelli più strettamente legati all’ambito scientifico e tecnologico, sono spesso “a scadenza” e vengono frequentemente superati dal presente o da un immaginario più aggiornato; vuoi perché, nel caso del cinema e della televisione, basta qualche anno per fare apparire come fatti in casa costumi, imbarazzanti le pistole laser e legnosi i robot che un tempo ci erano sembrati incredibilmente esotici e realistici. Insomma, la fantascienza può riuscire a gettarsi nel ridicolo tranquillamente da sola.

Ci hanno sbattuto la testa in molti. E se parodiare Guerre Stellari si è rivelato in passato un’impresa impervia e dai dubbi risultati (vedi qui, qui e… qui), come affrontare il sancta sanctorum dei fan più duri e puri della space opera televisiva, primatista di spalline ed espressioni basite, ma anche baluardo di tolleranza cosmica e convivenza multirazziale, l’intoccabile e immarcescibile Star Trek? Bisognerebbe avere, se non proprio rispetto, almeno un cauto terrore di un fandom capace di fare una cosa del genere.

topolino3079

Questo comunque è il cammino intrapreso da Bruno Enna (sceneggiatura) e Andrea Freccero (disegni) su Star Top – Terza Generazione, nuova saga che sarà serializzata su tre uscite consecutive di Topolino, a partire da questo numero 3079 in edicola dal 26 novembre: prendere l’universo narrativo fantascientifico più seguito di tutti i tempi e farne una parodia in perfetta continuità con la tradizione Disney italiana. Rispetto ad altre opere di sf parodiate in passato, Star Trek presenta una difficoltà particolare, cioè quella di essere essa stessa una parodia o, per lo meno, di contenerne parecchie. Fin dagli inizi, infatti, la serie presenta al suo interno molte parodie – alcune volte volontarie, altre meno – di generi come la detective story, i film di mostri, l’avventura marinaresca, ecc. Non è un caso se gli unici tentativi strutturati di parodiare Star Trek hanno scelto o un approccio molto laterale o la strada dell’omaggio affettuoso e nostalgico

Star Top – Terza Generazione, imbocca decisamente la seconda strada. Il fumetto si apre con Topolino nei panni di T.J.J. Tirk, figlio di T.J. Tirk e nipote di T. Senior Tirk, ultimo esponente di una dinastia di avventurieri spaziali ed…economisti. In un pianeta che sta assistendo all’esaurimento delle proprie risorse e che è prossimo al tracollo energetico, solo la proverbiale tirchieria dei Tirk (evidente storpiatura di Kirk, primigenio comandante dell’astronave Enterprise) potrà salvarlo. Del resto, come ci ricorda la segretaria, già nella prima tavola: «Com’è che si dice? Siate tirchi come un Tirk». Topolino verrà incaricato di comporre – naturalmente a costo zero –  un equipaggio per far volare di nuovo la vecchia U.S.S. Enterplay, ormai ridotta ad un rottame. Ed è qui che l’intento parodico si fa più chiaro. Vedremo, infatti, Pippo vestire i panni del “saggio” Pippok (Spock), Orazio quelli dell’ingegnere Orace Scotton (Montgomery Scott), Clarabella-Bella come Calhura (Uhura), addetta alle comunicazioni, Gancio il dritto nel ruolo di Granaglia IV, pilota e cambusiere (Pavel Chekov) e Minni in quello di Minni McMinny, “specializzata nell’uso di radici e piante curative aliene” (Leonard McCoy).

star trek

Una buona parte dell’equipaggio della serie classica di Star Trek, quindi. Fa eccezione il computer di bordo Enter Beta, interpretato da Eta Beta e che rimanda a Data, l’androide di Star Trek: The Next Generation

Nel mondo parodico messo in piedi da Enna convivono più suggestioni provenienti da quello di Star Trek. L’equipaggio capitanato da Topolino – costretto a viaggiare su di un’astronave ridotta ad un rottame e che appare come un residuato d’altri tempi di fronte alle altre ammiraglie della flotta terreste – è sì quello della serie classica, ma vive in un tempo che non è più il suo. Un rimando all’idea che sta alla base del settimo film tratto dalla serie televisiva Generazioni, in cui i due capitani più famosi dell’Enterprise (Kirk e Picard) provenienti da due tempi diversi, si troveranno a collaborare per sconfiggere la minaccia di turno. Del resto qui stiamo già parlando della “terza generazione”.

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Dopo aver faticosamente reclutato i suoi compagni, Topolino si troverà dunque ad affrontare un viaggio verso l’ignoto che lo proietterà…in un altro tempo? In un’altra dimensione? Dovremo aspettare i prossimi numeri di Topolino per scoprirlo. In questo primo episodio, oltre ad assistere alla presentazione dei personaggi, accade troppo poco per poter formulare un giudizio definitivo, ma bisogna dire che ci sono delle ottime premesse.

Nella storia ritroviamo l’abituale umorismo verbale di Enna, così come le consuete frecciatine alle manie contemporanee (Topolino si dimostra piuttosto diffidente di fronte al curriculum di Minni e alla sua “medicina alternativa”). I disegni di Andrea Freccero, negli ultimi anni impegnato soprattutto nella realizzazione di copertine e di sporadiche illustrazioni, sono una bella e fresca sorpresa. Che dire: aspettiamo curiosi di raggiungere i limiti più remoti dello “spazio, ultima groviera”.

Star Top – Terza Generazione Parte 1 (Topolino 3079)
di Bruno Enna e Andrea Freccero
Panini/Disney, 2014
2.50€

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