I 10 migliori graphic novel pubblicati in Italia nel 2014

Come lo scorso anno, di questi tempi, ci siamo posti la più classica delle domande: quali fumetti ricorderemo, tra quelli usciti nel 2014 in Italia? Ed eccoci dunque pronti a rispondere – dopo un lungo lavoro di riletture, scambi e discussioni tra collaboratori – con il nostro “Best of 2014”. Una selezione con la quale vi accompagneremo nei prossimi giorni. Da qui a prima di Natale, infatti, offriremo un recap di quanto di meglio abbiamo letto quest’anno, in diverse categorie: graphic novel, serie, riedizioni, autoproduzioni.

Cominciamo con i 10 migliori graphic novel dell’anno, in rigoroso ordine casuale. Fra questi, ben cinque sono lavori di autori italiani e tre di francesi. Un solo americano e un solo giapponese occupano la lista, tutti e due con raccolte di racconti, così importanti – sia per contenuti, sia per edizione – che non potevamo permetterci di lasciarli fuori.

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Pinocchio, di Winshluss (Comicon Edizioni)

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L’autore dichiara che il libro è “molto liberamente” ispirato a Collodi. Ma in questo caso non aspettatevi un semplice virtuosismo all’insegna del famolo strano: Winshluss ha creato davvero uno dei Pinocchio più iconoclasti mai visti nella storia del fumetto. Il burattino non è di legno, ma un androide assemblato da un ingegnere fallito. Come se non bastasse, uno scarafaggio si intrufola tra i suoi ingranaggi modificandone il comportamento. Sfruttato da barboni, imprenditori e militari accomunati da uno smisurato cinismo, Pinocchio se ne libererà solo dopo avere attraversato i più diversi abissi psicologici e sociali, dalle devianze sessuali alle droghe. E lasciando dietro di sè una immane quantità di distruzione.

Nell’inferno di un mondo tanto vasto quanto sincretico – anche nello stile grafico, che alterna tecniche e colori in giravolte fiammeggianti – il Gatto e la Volpe sono un timorato di Dio e un eroinomane, e la celebre balena è un pesce mostruoso, geneticamente modificato da scorie radioattive. Pinocchio incontrarà anche Biancaneve e i suoi sette nani, appassionati sadomasochisti. Le avventure pinocchiesche di Winshluss – al secolo Vincent Parronaud, ovvero il regista del Persepolis cinematografico – sono quelle di un mostro meccanico tra mostri umani, in un maelstrom di vicende grottesche immerse in uno scenario di disperazione e decadenza sociale. Qui è possibile leggere una corposa anteprima del volume.

Uno sconto accidentale sulla strada per andare a scuola può portare a un bacio?, di Shintaro Kago (Hikari/001)

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Uno sconto accidentale sulla strada per andare a scuola può portare a un bacio? è una raccolta di materiale apparso su varie riviste internazionali, da quelle underground a quelle più patinate, che riporta in Italia un mangaka ancora poco conosciuto, ma dall’eccezionale estro creativo. Il titolo pare uscito da un film di Lina Wertmuller – e forse conquista il primato di manga dal titolo più lungo mai pubblicato in Italia – e e già da solo dice della stranezze del lavoro di Kago.

Un autore collocato nella tradizione del genere ero guro, erede del maestro Suehiro Maruo, ma che si spinge ben oltre il maestro per la caleidoscopica personalità artistica. Il suoi racconti, ironici, violenti e colmi di cinismo fino all’incredibile, mettono in mostra le paranoie della società. Ma al di là dell’overdose di sadismo, ciò che più conta sono le trovate grafiche dell’autore, che in tavole escheriane, smontate ed esplose in tre (quattro?) dimensioni, si rivela capace di giocare con le proprietà del fumetto come pochi altri. Qui una recensione.

Come prima, di Alfred (Bao Publishing)

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Premiato al Festival di Angoulême 2014 nella categoria Meilleur Album – la più importante, per una singola opera – Come prima è la storia del viaggio attraverso l’Italia di due fratelli che non si vedono da oltre dieci anni, divisi dalla Seconda guerra mondiale e dalle diverse scelte di vita compiute da ciascuno. «Un libro sul ritrovarsi e sulla riconciliazione», come ci ha raccontato l’autore.

Alla sua prima vera prova da autore completo, Alfred realizza un libro toccante e consolatorio, senza bisogno di imboccare strade lastricate di lirismo e riuscendo a non cadere nello stucchevole. La parte grafica è un dolce piacere per gli occhi: il tratto, a metà strada fra Gipi e Joan Sfar nelle parti ambientate nel presente, diventa più rilassato ed espressionista in quelle ambientate nel passato, caratterizzate da ampi spazi luminosi e dal ricorso a linee blu e rosse. Qui alcune pagine in anteprima e qui la nostra recensione.

Il muretto, di Céline Fraipont e Pierre Bailly (Eris Edizioni)

Muretto

Una storia di adolescenza come tante, ma raccontata con efficacia sorprendente. La ribellione e il disagio tipiche del momento più travagliato dell’esistenza giovanile sono inserite nel contesto degli anni Ottanta, schiacciate tra l’anticonformismo tipico del post punk (abbondanti i riferimenti musicali) e il consumismo imperante. Il graphic novel di Fraipont e Bailly racconta con nostalgia l’Europa dei giovani di quel periodo, ma lo fa con uno stile grafico che rimanda sapientemente al segno essenziale del fumetto indipendente americano degli anni Ottanta e Novanta. Qui un’abbondante anteprima del volume.

Sock Monkey – Treasury, di Tony Millionaire (Psycho Pop/BD)

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Sock Monkey – Treasury, la raccolta delle storie di Tony Millionaire dedicate alla sua coppia di animaletti di pezza, è un volume imponente, di eccellente fattura. In oltre trecento pagine di avventure folli e strampalate, Zio Gabby e Sir Corvo ne combinano di tutti i colori – stavolta da sobri, a differenza della striscia Maakies, della quale sono protagonisti animali simili ma ubriachi.

Influenzato dell’underground americano quanto dall’opera di Edward Gorey, Millionaire immagina appassionanti scenari fantastici da favola moderna. Dell’autore abbiamo parlato spesso, ultimamente, mostrando il suo studio, una storia in anteprima da Sock Monkey – Treasury e facendo una carrellata sulla sua produzione.

Nevermind, di Tuono Pettinato (Rizzoli Lizard)

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Non era facile raccontare il personaggio Kurt Cobain, a vent’anni dalla morte, senza ripetere il già detto e allo stesso tempo mostrando un punto di vista inedito sulla sua tormentata vicenda. Tuono Pettinato è riuscito nell’impresa, scandagliando l’ego del cantante dei Nirvana e raccontandone con ironia (ma mai con distacco) il periodo dell’infanzia. Il risultato è Nevermind, pubblicato da Rizzoli Lizard nel giorno della ricorrenza della scomparsa del cantante (5 aprile 2014). Un ritratto psicologico assolutamente originale e profondissimo, come solo i grandi narratori sono in grado di offrire. Qui un’anteprima.

Fun, di Paolo Bacilieri (Coconino Press)

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Probabilmente l’avete tenuta in mano decine di volte ma non vi siete mai chiesti da dove viene o come è nata: è la Settimana Enigmistica, il passatempo preferito di milioni di italiani. In FUN, pubblicato da Coconino, Paolo Bacilieri ci porta alla scoperta della storia del cruciverba intrecciando abilmente le atmosfere swing della New York effervescente di inizio secolo e la melanconica vita urbana della Milano contemporanea. Sospeso tra ricerca storica, grazie anche alla collaborazione di Stefano Bartezzaghi, e affascinante esercizio di stile – avete mai pensato a quanto sono simili tra loro le vignette dei fumetti e le parole crociate? – Bacilieri riesce con delicatezza e grande abilità a far appassionare i lettori al bizzarro mondo dei giochi enigmistici. Più che un fumetto: un rebus da gustare con gli occhi e da risolvere con la mente. Qui un’anteprima e qui la nostra recensione.

Golem, di LRNZ (Bao Publishing)

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Il primo graphic novel di Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ, è una storia fantascientifica ambientata in Italia, che ipotizza la fine del sistema capitalistico mondiale. Dimenticatevi il vostro paese per come lo conoscete e calatevi in quello futuristico, distopico e altamente plausibile che LRNZ ha costruito per voi, mattone dopo mattone, logo dopo logo, simbolo dopo simbolo. Se le sue 270 pagine, per un’opera di così grande respiro, vi sembreranno poche, nei prossimi mesi aspettatevi contenuti multimediali inediti realizzati appositamente dall’autore e rilevabili solo con un’apposita App gratuita. Qui un’anteprima.

Dimentica il mio nome, di Zerocalcare (Bao Publishing)

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Ormai ciascun libro di Zerocalcare costituisce un piccolo evento, viste l’attenzione e le cifre che muove. In questo caso, poi, siamo davanti anche a un’opera ben riuscita, che costituisce quasi la summa di tutta la produzione recente dell’autore romano. Partendo dalla morte della nonna, Zerocalcare ricostruisce le vicende ‘segrete’ della propria famiglia, mescolando realtà e fantasia, e commuovendo un po’. Ma pur sempre senza rinunciare ai consueti marchi di fabbrica, come i riferimenti all’immaginario pop degli anni Ottanta e Novanta, che tanto spesso lo hanno identificato sul Web.

Insomma, con Dimentica il mio nome Zerocalcare sembra voler dimostrare di non essere un fenomeno passeggero. E anzi, fa un passo deciso in avanti verso la maturità artistica e una crescente padronanza del mezzo fumetto, come dimostra anche una maggiore abilità – accompagnata dalla sicurezza – nel variare il tratto per creare emozioni diverse. Qui la nostra recensione del libro e qui la nostra intervista a Zero.

Il mondo così com’è, di Tiziano Scarpa e Massimo Giacon (Rizzoli Lizard)

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Alfio vede strane cose. Anzi: vede le parole che le cose (oggetti, piante, edifici, insetti…) si dicono tra loro, se solo qualcuno avesse l’inimmaginabile capacità di percepirle con lo sguardo. Queste parole, peraltro, si rendono visibili nella forma dei balloon – i più disparati, veri co-protagonisti di un fumetto che è un tour de force di giocosa immaginazione grafica. Il mondo così com’è, co-creato da uno scrittore da sempre innamorato dei segni e degli oggetti come Tiziano Scarpa, e da un funambolico fumettista-designer come Giacon, è una di quelle rare opere che non potrebbero essere possibili, se non esistesse il linguaggio del fumetto. Qui un’anteprima.

  • Joe Jouettes

    Una classifica perfetta.
    Pinocchio, in effetti è un capolavoro a tutti gli effetti, tra i miei 10 graphic novel preferiti di sempre!

  • Hitchhiker’s Guide

    VI ODIO.
    Mi sento come una a dieta che guarda una vetrina d’una pasticceria. ACH.

  • PAZ

    Ehmm… ma “graphic novel” ora è di genere maschile..?

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  • Antonius
  • PAZ

    “Guardando la questione da un punto di vista linguistico e in linea anche con l’orientamento degli esperti, il genere maschile sarebbe quindi quello preferibile; tuttavia la locuzione, per le ragioni sopra esposte, è ormai largamente usata al femminile e registrata come tale dagli stessi dizionari.”

  • Emanuele676

    A questo proposito, è interessante notare, sempre da un sondaggio in internet, che in italiano il termine novel, quando è usato al maschile (93.000 occorrenze), si riferisce generalmente al romanzo della letteratura inglese (“ilnovel del primo Settecento”, “la nascita del novel” …),