From here to eternity: il punk bislacco di Francesco Guarnaccia [Recensione]

From here to eternity del giovanissimo Francesco Guarnaccia – deve ancora compiere ventuno anni – membro del collettivo Mammaiuto, è sicuramente uno dei fumetti italiani più coraggiosi e cool degli ultimi anni. Serializzato online tra febbraio e novembre dello scorso anno, è stato successivamente presentato a Lucca Comics & Games 2014 raccolto in un volume autoprodotto.

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Racconta, con la classica dinamica da bildungsroman, tanto efficace nella narrativa quanto nel cinema e nel fumetto, l’incerta e comica ascesa al successo della scalcagnata band musicale Punk Arrè. Come il genere – non tanto musicale quanto letterario – richiede, la band ha a che fare con avversari e imprevisti che contrastano la propria affermazione, ma ogni ostacolo superato permette ai membri del gruppo di fare un passo avanti, di guadagnare in fiducia e consapevolezza. La particolarità dei Punk Arrè – elemento narrativo che inizialmente mette in moto la storia, anima le vicende successive ed è fulcro attorno al quale tutti i personaggi ruotano – è che il cantante e frontman, tale Emilio Fugazi, è un anziano pensionato un po’ arteriosclerotico, esuberante e irascibile.

Una band di giovani allo sbaraglio e senza molte prospettive trova la propria ragion d’essere grazie alla fortuita apparizione di un vecchietto alle audizioni per il nuovo cantante. Da lì in poi si configura un percorso a tappe che porta i Punk Arrè a doversi confrontare con altre band per vincere la possibilità di essere il gruppo spalla che aprirà una tappa del tour degli Stinki di Santos, band locale che ha acquisito ormai fama mondiale.

Tutta la storia, a partire dal titolo e dalle illustrazioni che inaugurano i singoli capitoli, è costellata da citazioni musicali: From here to eternity è infatti il titolo di un album dei Clash, uscito nel 1999, che raccoglie le versioni live dei brani più famosi della band.

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Stupisce la solidità con cui è costruita la storia (forse giusto un po’ troppo schematica), che mantiene un ritmo tirato senza cali o passaggi a vuoto, merito probabilmente anche dell’attenzione e dell’editing con cui il collettivo Mammaiuto segue ogni singolo progetto che produce.

From here to eternity non sembra avere velleità “autoriali” di chissà che tipo, non cerca in modo diretto significati e sensi ritenuti convenzionalmente importanti, ma nella propria giocosità e cazzonaggine riesce a raccontare bene la passione di un gruppo di ragazzi e, in parallelo, la volontà di riscatto di un anziano signore messo da parte della società: singolarità reiette ed escluse che si uniscono per dare vita al proprio comune sogno di affermazione e farlo crescere.

Per avere 20 anni, dal punto di vista stilistico, Guarnaccia risulta già maturo: lo storytelling è funzionale alla storia, ma si prende i giusti tempi per sottolineare alcuni passaggi della narrazione, mentre il character design dei personaggi, e più in generale il tratto, possiede già una connotazione ben definita, pulita, gommosa e dinamica, sicuramente debitore di autori quali Jamie Hewlett e Brian Lee O’ Malley, ma dotato di una propria autonomia e riconoscibilità.

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A proposito del disegno di Guarnaccia, la sensazione che si ha leggendo From here to eternity è che possa essere definito quasi una “grafia”: la semplicità delle pennellate, le curve, le costanti inclinazioni e deformazioni dei personaggi rimandano a una scrittura che si fa disegno, a qualcosa che sgorga rapido e naturale. Certo, al momento non mancano alcune debolezze: emerge talvolta un sentore di incompiutezza, come se la velocità d’esecuzione si trasformasse in fretta, nel disegno quanto nell’inchiostrazione. La curiosità su come possa evolvere lo stile dell’autore, però, è molta (sappiamo che Guarnaccia è al lavoro su una storia sceneggiata da Tuono Pettinato).

Ardita, infine, la colorazione: tinte piatte che variano di capitolo in capitolo, mai un’ombra, colori accesissimi – come se il fumetto fosse colorato con degli evidenziatori – che però ben si sposano al disegno e alle atmosfere della storia.

L’unico aspetto forse poco convincente dell’intero progetto From here to eternity riguarda più il contesto originale di pubblicazione che la storia in sé – a voler spaccare il capello in quattro. Il fumetto nasce come webcomic, ma non ha nulla di “web”, essendo presentato sul portale di Mammaiuto come una sequenza di tavole standard impaginate una dopo l’altra, come se da subito l’obiettivo fosse quello di confezionare il tutto su supporto cartaceo, evitando quindi di giocare con dinamiche di lettura alternative e di provare a sperimentare strutture fruitive più innovative.

From here to eternity
di Francesco Guarnaccia
Mammaiuto, 2014
120 pagine, 16.00 €