Bandierine, tutta una storia di resistenze

Un fumetto sulla Resistenza, rivolto principalmente ai ragazzi tra i 10 e i 14 anni, per non dimenticare. Bandierine, tutta una storia di resistenze, nasce dall’incontro tra la proprietaria di una libreria di fumetti, Silvia Barsotti, un ricercatore di storia contemporanea, Stefano Gallo, un affermato autore di fumetti, Tuono Pettinato (Andrea Paggiaro), e un editore, Barta.

bandierine1

Il fumetto racconta la Seconda guerra mondiale, la lotta al fascismo e al nazismo e la nascita della Repubblica. I 7 episodi raccolti nel volume, uniti da una storia cornice, raccontano l’Italia di questo periodo storico, dal Meridione al Veneto, mostrando la varietà di approcci e di figure che popolarono la Resistenza italiana, senza limitarsi all’icona del «partigiano maschio e fiero che affronta il nemico a viso alzato, con il fucile in mano».

Per comporre e illustrare le storie sono stati scelti degli autori/disegnatori giovani e talentuosi guidati da Tuono Pettinato: Lorenza De Luca, La Tram, Sakka, Fabio Ramiro Rossin, Emanuele Tonini ed Emanuele Messina. I vari episodi sono collegati poi tra loro da una ulteriore storia ambientata ai giorni nostri e realizzata da Francesco Guarnaccia, dove uno studente liceale alle prese con lo studio della disciplina storica prova a recuperare un brutto voto andando sulle tracce della storia del nonno partigiano. La copertina, invece, è stata affidata a Sergio Ponchione.

Un’ampia anteprima del fumetto si può leggere qui.

Il volume fa parte delle iniziative patrocinate da Carrara Show, evento che si svolge a Carrara dal 30 maggio al 2 giugno. Il 28 aprile, sempre a Carrara, presso la sala conferenze del centro direzionale di Carrara Fiere, si terrà una presentazione alle scuole, con la partecipazione dei curatori e dei rappresentanti delle istituzioni, fra i quali il locale Istituto Storico della Resistenza. Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle 17.30, presso la sala espositiva de I Salotti, si terrà l’inaugurazione della mostra che esporrà alcune tavole del volume.

bandierine tuono pettinato

Abbiamo chiesto a Tuono Pettinato di spiegarci il progetto:

Perché un fumetto dedicato alla resistenza?

Tuono Pettinato: Il libro nasce dalla volontà di un editore, uno storico, un fumettista e una libraia di unire le rispettive competenze per dar vita ad un progetto che avevamo a cuore: da tempo Silvia Barsotti della fumetteria Fumettando di Pisa, ideatrice del progetto e “catalizzatrice” delle varie energie messe poi in gioco, segnalava una rinnovata curiosità tra i suoi clienti per i temi della recente storia nazionale.

Sulla base di questo input, ci è sembrato naturale scegliere la Resistenza come argomento di primaria importanza per raccontare a fumetti com’era la vita quotidiana in tempo di guerra, e allo stesso tempo proporre ai ragazzi di oggi una riflessione sull’attualità dei valori della lotta partigiana. Oggi che le testimonianze dirette di quel periodo storico per ragioni anagrafiche si stanno perdendo, e che riletture revisioniste in stile Pansa tendono a mettere sullo stesso piano le morti di chi ha combattuto una tirannia e quelle di chi l’ha sostenuta, ci piaceva poter esprimere il nostro punto di vista.

Perché usare il fumetto per raccontare la resistenza?

Tuono Pettinato: Il fumetto è il comune denominatore che unisce questo gruppo di lavoro (oltre al piacere di fare merenda in Piazza della Pera), come appassionati fruitori prima ancora che “addetti ai lavori”. In più era una maniera concreta per “fare la conta” di quanti talentuosi fumettisti di zona potevamo coinvolgere a giocare con noi: i pisani Francesco Guarnaccia, Emanuele Messina, la partenopea (ma ormai naturalizzata livornese) Margherita Tramutoli, il carrarino Emanuele Tonini, ai quali si sono aggiunti gli “stranieri” Sergio Ponchione, Fabio Ramiro Rossin, Lorenza De Luca e Roberta “Sakka” Sacchi, oltre a tutti quelli che ci han dato una mano durante quest’avventura. È sempre bello constatare di avere così tanti amici bravissimi sotto casa.

Perché si è scelto di strutturare il libro in più racconti?

Tuono Pettinato: Volevamo che si creasse un dialogo tra due narrazioni, quella a episodi relativi a specifici eventi storicamente documentati o ispirati a racconti partigiani, e un’altra narrazione, contemporanea, che segue le vicende di uno studente liceale di oggi, intento a riflettere su quanto l’esperienza resistenziale sia ancora attuale e riguardi direttamente anche lui. Le singole storie percorrono l’intero panorama italiano, mostrando quanti soggetti diversi erano coinvolti in questa guerra di liberazione: giovani, anziani, preti, professori, donne e bambini. Tutti accomunati da essere persone ordinarie costrette dagli eventi ad affrontare imprese straordnarie.

bandierine francesco guarnaccia

Mentre Francesco Guarnaccia ci ha spiegato la funzione della sua storia cornice.

Francesco Guarnaccia: Tutte le storie di Bandierine raccontano di partigiani o di uomini e donne che hanno fatto la resistenza. Tutte le altre storie sono ambientate proprio durante la seconda guerra mondiale. La mia storia invece, oltre a fare da cornice, serve a gettare un ponte tra quello che è successo cinquant’anni fa e la vita di oggi. Una connessione tra i partigiani e un giovane contemporaneo.

Il mio protagonista, infatti, liceale scansafatiche, si ritrova inaspettatamente colpito dalla storia partigiana. Ignorando il suo istinto pigrone si lancerà in una ricerca storica molto personale che lo porterà a scoprire l’importanza di ricordare quello che è successo nei momenti più oscuri della storia passata. Facendo un passo (passettino) indietro mi sono rivisto liceale e ho voluto raccontare l’innocente l’indifferenza degli studenti, che sono contenti di saltare scuola il 25 aprile ma non sanno perchè, e l’importanza della memoria.