Radar. 11 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Hip Hop Family Tree vol. 1 (Panini Comics). Hip Hop Family Tree, serializzatao su BoingBoing e raccolto in volume negli Stati Uniti da Fantagraphics, è l’ambizioso progetto di Ed Piskor di raccontare la storia della musica e della cultura hip-hop a partire dagli anni ‘80.

Tre esempi per farvi capire che razza di genio sia Piskor:

  1. Afrika Bambaataa & the Soulsonic Force disegnati come i Celestiali della Marvel.
  2. Whodini che prende il posto dell’allegra famiglia rappresentata sulla prima cover di Mad del 1952.
  3. Ice-T versione Thor.

hiphopfamilytreecover

Orfani: Ringo #8 – La carne e l’acciaio (Bonelli). Sul fatto che non ho assolutamente idea di cosa stia succedendo sulle pagine di Ringo ne abbiamo già parlato qualche puntata fa. La cosa che so per certo è che questo numero presenta i disegni di Werther Dell’Edera e soprattutto di Paolo Bacilieri, e sono super curioso di vedere cosa n’è venuto fuori.

Sandro (Eris Edizioni) & Come il colore della terra (Eris Edizioni). FULL DISCLOSURE: con Gabriele di Eris Edizioni ho condiviso uno dei momenti top 10 della mia vita, l’unico in cui non siano coinvolte ragazze, il Milan o Curve Fever. All’ultimo Napoli Comicon, lui e il nostro Valerio Stivè hanno sfidato me e TANINO LIBERATORE a una surreale partita di calcetto (nei commenti all’ultimo Radar ci sono pure le prove fotografiche!). Ora, come sapranno tutti quelli di voi che hanno servito la nostra gloriosa Patria nell’esercito o che hanno avuto la mia stessa professoressa di italiano al ginnasio, esistono esperienze nella vita che ti rendono fratello di qualcuno per sempre, e vedere il proprietario delle mani che disegnavano Ranxerox usare quelle stesse mani per tirare delle sabongie clamorose rullando è certamente una di quelle esperienze.

Tutto questo per dire che se anche Eris decidesse di legare quattro matite alle zampe di un gatto e farlo correre su dei fogli bianchi sparsi sul pavimento e poi pubblicare il risultato, io comunque ne parlerei bene, perché su questo sito – e soprattutto su questa rubrica – le cortigianerie e le amicizie vengono prima di ogni obbiettività.

Fortunatamente, entrambi i libri sono DAVVERO belli: per Sandro di Alice Socal potete andare a vedere direttamente voi grazie alla nostra anteprima (e sono generoso, vi aggiungo anche il reportage dal suo tavolo da disegno ad Amburgo); per Come il colore della terra di Maro Gastoni e Nicola Gobbi – oltre all’anteprima – vi beccate direttamente il comunicato stampa, ché direi che per questa segnalazione ho già fatto abbastanza caciara: “Una favola magica, creata secondo la tradizione degli Indios, che racconta la rivoluzione zapatista degli anni ’90 in Chiapas: una storia appassionata e delicata di una terra, dove una volpe e un corvo discutono sui comportamenti degli esseri umani e sognare è ancora possibile. Disegnato dalla straordinaria e promettente matita di Nicola Gobbi un graphic novel che ci svela come in questa terra ancestrale sia ancora possibile vivere in armoria con la natura.”

Capitan America #60
(Panini Comics) & Avengers&X-Men: Axis #1 (Panini Comics). Il primo è il famoso albo in cui Steve Rogers cede il passo a un nuovo misterioso Capitan America. Per aumentare la dose di mistero, c’è una misteriosa copertina con una misteriosa sagoma bianca: CHI SARÀ MAI QUESTO MISTERIOSO NUOVO CAPITAN AMERICA NUOVO?

Il secondo è invece il primo albo del nuovo cross-over Marvel, un evento che unisce X-Men e Vendicatori contro una minaccia fresca di anni ’90: Onslaught.

Skrull Kill Krew (Panini Comics). A metà anni ’90, quando Grant Morrison e Mark Millar ancora si parlavano e si volevano il bene, i due autori scozzesi, con Steve Yeowell ai disegni, partorirono questa bizzarra mini-serie, qui stampata per la prima volta in Italia. È la storia di un gruppo di uomini infettati da un morbo simil-Mucca Pazza dopo aver mangiato carne di Skrull macinata, da cui ricevono la capacità di mutare il proprio aspetto e un forte odio per la razza Skrull stessa. Le basi di partenza appoggiano addirittura a Fantastic Four #2 del 1961 (!), albo nel quale Reed Richards trasforma un gruppo di spie Skrull in mucche.

Soil #4 (Panini Comics). La parola a chi ne sa ben più di me:

Knights of Sidonia #13 (Panini Comics). Addirittura due manga di fila segnalati? Ebbene sì. Non ho mai letto una pagina di Knights of Sidonia, però se in Giappone si sono addirittura spinti a insignirlo di un Manga Kodansha Award nella categoria Best General Manga, immagino che un motivo ci sarà.

Dall’estero:

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Strange Sports Stories #3 (DC Comics). Terzo numero di questa stramba antologia Vertigo dedicate allo sport. Contiene fumetti di gente come Paul Pope e Gilbert Hernandez: sembra proprio una bella cosa.

Don’t Get Eaten by Anything (Conundrum Press). La corposa (368 pagine, cartonato) edizione cartacea del webcomics giornaliero del fumettista canadese Dakota McFadzean. Raccoglie le strisce dal 2011 al 2013.