Marvel: nei film Spider-Man non può essere di colore o gay

Nonostante il cambiamento che vedremo nei fumetti di Spider-Man dopo la conclusione del mega evento Secret Wars, sembra che l’Uomo Ragno dell’universo cinematografico sia destinato all’immobilità. Infatti, tra una grossa quantità di documenti pubblicati la scorsa settimana da WikiLeaksGawker – nota piattaforma online americana di gossip e tendenza – ha scovato una mail privata proveniente da uno scambio tra Marvel e Sony.

Andrew Garfield in una scena di 'The Amazing Spider-Man' (Sony Pictures)
Andrew Garfield in una scena di ‘The Amazing Spider-Man’ (Sony Pictures)

Nel testo Marvel traccia una rigida guida di come devono essere e di come devono comportasi Peter Parker e il suo alter ego Spider-Man nei film prodotti da Sony Pictures.

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Come si può leggere, Marvel impone regole ferree per i tratti comportamentali e sessuali del personaggio. In particolare non può essere rappresentato come omosessuale e deve essere un maschio di razza caucasica.

Dopo la pubblicazione del documento privato, la cui data parrebbe risalire al 2011, i responsabili di Sony Pictures e Marvel si sono rifiutati di commentare.