Studiando per gli esami Gipi, Zerocalcare e LRNZ

«Ciao, che fai oggi, vieni al cinema?», «Guarda, purtroppo non posso uscire, che devo finire entro stasera Un polpo alla gola e La mia vita disegnata male, domani c’è l’interrogazione di italiano». Questo dialogo, solo apparentemente surreale, nelle ultime settimane poteva essere tranquillamente colto da un passante del quartiere romano di Prati, durante l’orario di uscita di un noto liceo della zona. Verso la fine di Aprile, infatti, il sottoscritto è stato invitato al Liceo Scientifico Talete per tenere una lezione sul fumetto. Su richiesta degli studenti, si sono approfondite in particolare tre opere: Unastoria di Gipi, Dimentica il mio nome di Zerocalcare e Golem di LRNZ. A questa lezione ne è seguita pochi giorni dopo un’altra dello studioso Luca Raffaelli, che ha spaziato in generale sulla storia del fumetto, approfondendo in particolare il significato e le varie interpretazioni del termine graphic novel.

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Promotrice dell’iniziativa è stata la Prof.ssa Adonella Ficarra, la quale, riscontrando il notevole interesse destato dalle lezioni negli studenti, ha deciso di produrre a fine anno un vero e proprio documento scritto, elaborando le riflessioni collettive dei suoi allievi, molti dei quali stanno sostenendo in questi giorni gli esami di maturità.

Ecco come l’insegnante ci ha raccontato l’esperienza:

«L’iniziativa è nata da un mio allievo del quinto anno, Paolo Romagnoli, grande appassionato di fumetto, che ogni due settimane mi sottoponeva una graphic novel. La prima è stata Rughe di Paco Roca, che mi ha davvero colpito profondamente. In seguito, mi ha fatto leggere Un polpo alla gola di Zerocalcare, che ha accresciuto la mia curiosità. Quando ho proposto un approfondimento a riguardo in una classe del terzo anno, la risposta è stata di grande entusiasmo.

La sfida è stata quella di invitare degli esperti esterni a tenere delle lezioni, durante le quali io non avrei rappresentato la figura dominante dell’insegnante, ma avrei potuto imparare assieme a loro. Come hai potuto verificare, durante le vostre lezioni i ragazzi hanno mantenuto un’attenzione altissima, prendendo appunti e ponendo molte domande pertinenti. Del resto, l’argomento è vastissimo. Abbiamo diviso il lavoro sui principali autori di graphic novel in italia: Gipi, Zerocalcare e LRNZ. Non potevamo prescindere dai primi due, vista anche la candidatura di entrambi al Premio Strega. Credo che grazie a loro, nella percezione collettiva, si sia sdoganata l’idea della graphic novel come nuova frontiera della narrazione, e non come una sorella minore della letteratura. Il libro di LRNZ, invece, mi ha colpito in una libreria di Milano, dove ho letto che il giornalista Luca Valtorta lo aveva indicato come terzo autore importante italiano dopo i due già citati, e così ho scoperto la complessa ricchezza del suo libro.

Partendo da Apocalittici e integrati, il testo fondamentale di Umberto Eco, il nostro desiderio era quello di creare una vera e propria griglia di lettura delle tre opere in questione. Vogliamo evitare di rimanere al messaggio ludico, al livello letterale del messaggio. Pensiamo, appunto, a un libro come Golem, un’opera piena di allegorie e simboli, che offre diversi livelli di lettura. Abbiamo pubblicato una sorta di opuscolo con le riflessioni critiche dei ragazzi, una mappa concettuale per interpretare le diverse opere. L’esperienza è stata davvero entusiasmante».

Abbiamo poi raccolto le impressioni a caldo dei ragazzi, in primo luogo di Paolo della V°G, studente appassionato di fumetti che ha ispirato l’iniziativa (e ha presentato agli esami un lavoro sui manga):

«Da un po’ di tempo ero seccato dal fatto che a scuola non si proponessero opere a fumetti come libri degni d’attenzione critica. All’inizio, volevo proporre alla professoressa Ficarra Maus di Art Spiegelman, ma già lo conosceva ed apprezzava, per cui le ho consigliato Rughe di Paco Roca, un libro capace di commuovermi. Da un lato, sono molto contento dell’iniziativa, dall’altro confesso di essere invidioso dei miei compagni più piccoli…io ho dovuto aspettare cinque anni per studiare i fumetti a scuola!».

Fanno eco le parole di Alessandro Ciccone della III°D :

«Il lavoro della classe è stato diviso in gruppi di ricerca su vari autori: Gipi, Zerocalcare, LRNZ, a cui abbiamo aggiunto di recente Manuele Fior, col suo libro Cinquemila chilometri al secondo. Abbiamo realizzato una pubblicazione dove abbiamo raccolto le quattro ricerche. Abbiamo molto apprezzato le vostre lezioni, che ci hanno veramente aperto un mondo. Per molti di noi il mondo del fumetto era solo Topolino, Dylan Dog e Diabolik (che comunque apprezziamo!), è stato molto interessante poter scoprire e approfondire le grandi potenzialità espressive di questa forma artistica».

Non possiamo che ringraziare l’insegnante Adonella Ficarra per la sua apertura mentale e la sensibilità culturale, assieme agli studenti per il loro entusiasmo, auspicando che simili iniziative si replichino in ogni liceo italiano.

Per ciò che ci riguarda, è stata una splendida occasione per contribuire a diffondere uno sguardo consapevole sull’arte del fumetto. Molto interessanti, secondo noi, i commenti dei ragazzi agli autori affrontati: adorano Zerocalcare, anche se si riferisce a un mondo di citazioni (come i cartoni animati dei primi anni ’80 o i gruppi punk) che a loro non appartiene direttamente e che quindi a volte non colgono; hanno trovato ostico ma molto suggestivo lo stile dell’ultimo Gipi, intuendone la profondità anche laddove non riuscivano a comprenderlo esplicitamente; hanno apprezzato molto LRNZ, sia graficamente che narrativamente, pur notando, durante una ricerca sui diversi livelli di lettura del suo libro, una compressione dei contenuti (“c’è tanta, troppa roba!”).

Insomma, per chi come il sottoscritto al Liceo saltava le lezioni per leggere libri e fumetti, è stata una gran bella soddisfazione!

  • Alabama

    F A N T A S T I C O ! Bravissimo Adriano!!

    Voglio essere invitata a parlare di manga! 😀

  • Conte Zarganenko

    Grazie, No problem!