L’autoproduzione secondo Warren Ellis

A 25 anni di distanza dal primo racconto pubblicato, oggi Warren Ellis si gode la fama di scrittore indipendente. Le sue recenti autoproduzioni non vendono grazie ai fan dei fumetti, ma per il seguito che si è saputo creare online sin dagli anni 1990, attraverso la gestione di mailing list, forum e siti internet. La sua presenza in rete oggi raggiunge un pubblico considerevole: un blog da migliaia di visite, oltre mezzo milione di follower su Twitter, 18mila su Instagram e 13mila iscritti alla newsletter settimanale. Senza contare tutti i vari social network su cui è presente e le altre attività online che cura. «Rendersi conto che ogni cosa è in continuo mutamento. Mai pensare che una delle possibilità per fare qualcosa sia la sola via possibile», afferma, guardando costantemente al futuro.

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Warren Ellis | Foto di Ellen Rogers

Warren Ellis | Foto di Ellen Rogers

In carriera, Ellis ha creato fumetti importanti come Transmetropolitan (Vertigo) e Planetary (Wildstorm), ha lavorato su quasi tutti i personaggi Marvel e parallelamente portato avanti progetti più personali con Avatar Press e Image Comics, per la quale sta attualmente serializzato ben due serie: Injection e Trees. Di recente, inoltre, è stato scelto per sceneggiare le nuove storie a fumetti di James Bond, le prime dopo più di 20 anni. Ma negli ultimi anni si è dato anche alla scrittura di due romanzi che hanno ottenuto un discreto successo: Con tanta benzina in vena (2007) e La macchina dei corpi (2013).

Nonostante tutto questo, Ellis ha trovato spazio per dedicarsi all’autoproduzione. Una necessità: «nessun editore ha intenzione di farsi carico di tutti i racconti e di tutti i saggi che voglio scrivere»; e una curiosità personale: «volevo vedere cosa sarebbe successo se avessi limitato alcuni miei lavori alle persone che posso raggiungere da solo», ha detto a Publisher Weekly. La prima volta che si è cimentato con il self-publishing risale al 2009, quando subito dopo il successo di Con tanta benzina in vena sfruttò la piattaforma Lulu per autopubblicare Shivering Sands, una raccolta di saggi, articoli e racconti brevi pubblicati online dal 2000 al 2007.

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whiveringellis

Tra giugno e luglio di quest’anno ha pubblicato invece due libri in digitale attraverso il sito di self-publishing Smashwords. Il primo, Cunning Plans, raccoglie le trascrizioni editate delle conferenze sulla tecnologia e il futurismo che l’autore è stato invitato a tenere in tutto il mondo durante gli anni. Distribuito lo scorso luglio al prezzo simbolico di 0,99 $ (attualmente è venduto a 1,99 $), l’e-book è diventato il secondo titolo più venduto della piattaforma e ha raggiunto il 130° posto tra i libri più venduti di Amazon.com. Il secondo, Elektrograd: Rusted Blood, è stato autopubblicato lo scorso 13 agosto al prezzo di 1,99$. È una crime story di 10mila parole, ambientata in un’ipotetica città futuristica.

A proposito dell’autoproduzione, il punto di vista di Ellis è comune a quello di molti altri: «Il self-publishing è uno sbocco che supporta le storie che pubblico in maniera più tradizionale. Alcuni miei amici e colleghi considerano questa forma di pubblicazione qualcosa di minore, ma a volte il self-publishing può essere tutto ciò che hai fra le mani».