Un collettivo di autrici contro il sessismo nel mondo del fumetto

Pur essendo nel 2015, evidentemente la parità tra i sessi non è ancora stata raggiunta. Sulla scia di un’idea nata nel 2013 da Lisa Mandel, negli scorsi giorni, infatti, in Francia è stato creato un collettivo composto da autrici di fumetto che vogliono battersi contro il sessismo presente nel loro settore lavorativo. L’incipit della carta d’intenti del gruppo (che è possibile leggere per intero sia in francese che in inglese), mette fin da subito in chiaro le cose:

Dato che il nostro lavoro è bersaglio costante di questioni di genere, mentre non è così per i nostri pari maschili, noi creatrici di fumetti abbiamo deciso di riunirci per condannare gli aspetti sessisti di questo settore letterario e presentare modi per combatterli.

Il “Collectif des créatrices de bande dessisée contre le sexism” ha già raccolto in poche ore l’adesione di più di cento autrici, non solo francesi ma provenienti da tutto il mondo. Tra queste, spiccano i nomi di Marjane Satrapi (Persepolis) e Julie Maroh (Il blu è un colore caldo). Quest’ultima, in particolare, si è spesa in prima persona per attivare l’iniziativa e ha realizzato anche l’esemplificativo disegno che accompagna la campagna e che mostriamo di seguito.

Per ogni ulteriore informazione, invitiamo a visitare il sito ufficiale dell’iniziativa.

wedoittoo

  • StriderWhite

    Certo che se queste autrici leggessero certi manga (Bastard!!! su tutti…) credo che griderebbero allo scandalo…

  • Paolo

    ben venga questo collettivo ma a volte le accuse di sessismo ai contenuti dei fumetti sono discutibili

  • Federica Ortica Saini

    Forse non vi è chiaro… il sessismo a cui ci si riferisce questo comitato non è da intendere come “sessismo all’interno delle storie di fumetti”, ma della disparità nel MONDO DEL LAVORO DEI FUMETTI. I fumettisti donna sono pochi, pochissimi, e i loro lavori vengono pagati e trattati esattamente come tutti i lavori femminili nel mondo, ovvero sottopagati. Questà è una realtà che il collettivo vorrebbe denunciare ed eliminare. Capisco che ultimamente le femministe hanno creato problemi e gridato stronzate (le fin troppo chiacchierate “femmiminchia” che stanno distruggendo una categoria) ma almeno leggere un articolo fino in fondo per non cadere negli errori creerebbe un sacco di discussioni in meno.

  • Annarosa Girardini

    Certo che se la gente leggesse il contenuto di un articolo, oltre che il titolo, sarebbe illuminante. Immagino che poi capirlo per molti sia tutta un’altra grande avventura -_-

  • Sara Bersani

    E’ più una rivendicazione sindacale che artistica: io direi ben venga

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