Quando Spider-Man aveva l’auto: tutti i segreti della Ragno-Mobile

Come raccontavamo qui, tra qualche mese Peter Parker indosserà un nuovissimo costume (con design di Alex Ross) e comparirà nella sua nuova serie regolare, scritta da Dan Slott e disegnata da Giuseppe Camuncoli, con una nuova, fiammante… Ragno-Mobile? Ma da quando l’Uomo Ragno ha bisogno di un’auto? A New York non c’è traffico? E non è meglio viaggiare via ragnatela? Che diavolo si è inventato Dan Slott?

In realtà, la storia della Ragno-Mobile risale ai lontani anni Settanta e inizia nel numero 126 di The Amazing Spider-Man, scritto da Gerry Conway e disegnato da Ross Andru. Nel bel mezzo della lotta contro Kangaroo, uno dei dodicimila nemici dell’Uomo Ragno di serie Z con il nome ispirato a un animale, il nostro eroe viene avvicinato da due pubblicitari di nome Carter e Lombardo, che lavorano per conto della fabbrica di automobili Corona Motors.

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I due loschi figuri della Corona Motors

L’azienda ha appena creato un nuovo motore e ha bisogno di un testimonial d’eccezione: qualcuno come l’Uomo Ragno. Spidey inizialmente declina l’offerta, ma come resistere a un po’ di verdoni (mille dollari: in effetti è un compenso decisamente basso, per un supereroe di questo calibro!) quando ci sono le bollette da pagare, zia May che è tanto malata e il coinquilino Harry Osborn praticamente impazzito? Spidey chiede quindi all’amico Johnny Storm di aiutarlo a costruire il veicolo, perché, com’è logico, una fabbrica di AUTOMOBILI  può fornire al nostro eroe solo il motore. Tanto quale supereroe non ha un super-carrozziere a disposizione?

Prima di passare alla macchina vera e propria, un paio di note a margine per i Veri Credenti attenti ai dettagli:

– Johnny Storm indossa un osceno costume rosso al posto della solita divisa blu dei Fantastici Quattro. I nuovi costumi più brutti dei precedenti non sono una novità.

– Se i due pubblicitari vi sembrano volti noti ci avete azzeccato: Carter e Lombardo sono la copia di Stan Lee e Roy Thomas, all’epoca editore e caporedattore Marvel.

Nel numero successivo di Amazing, troviamo Spidey e la Torcia impegnati nell’assemblaggio della nuova vettura.

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Johnny Storm e lo stupefacente Ragno-carrozziere

La preoccupante assenza della Ragno-Mobile nei due numeri successivi spinge gli autori a dare un’accelerata a questa mirabolante sottotrama, tra i sospiri di sollievo dei lettori, e finalmente nel numero 130 la Ragno-Mobile è completata. Per provare la vettura, Spidey e Johnny partono subito per un bel giretto in città, collaudandola quasi subito in uno scontro con un gruppo di colorati criminali, dotati di un jet pack che sembra quello di James Bond nel film Thunderball (1965), e il boss malavitoso Testa di Martello, che sottopone la vettura a un crash test insolito prendendola a craniate.

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La Ragno-Mobile al collaudo contro i criminali

A questo punto ci si potrebbe chiedere perché i due super-meccanici hanno scelto di costruire una dune buggy, e magari anche PER QUALE MOTIVO L’UOMO RAGNO GUIDA SE NON HA LA PATENTE (e se ne vanta pure!), ma non vogliamo preoccuparci di queste minuzie.

Terminata la battaglia, sorge il problema del parcheggio: non avendo mai avuto un’auto, Peter non ha nemmeno un garage. Ovvio. Come risolvere il problema? Ma con un astuto dispositivo di camuffamento! Nel lontano Giappone, l’Uomo Tigre II prende appunti.

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La stupefacente trasformazione

La Ragno-Mobile viene poi colpevolmente abbandonata dagli autori e dall’Arrampicamuri per diversi numeri, lasciando i lettori nell’angustia: dove sarà finita? Perché l’Uomo Ragno tesse ragnatele e si lancia dai grattacieli quando potrebbe guidare? Peter avrà finalmente preso qualche lezione di scuola guida tra un episodio e l’altro? Domande destinate a rimanere senza risposta: la Ragno-Mobile riappare nel numero 141, giusto in tempo per finire nel fiume Hudson. Certo, il Ragnetto non è esattamente Sebastian Vettel, ma la colpa di tutto è del supercattivo Mysterio e delle sue illusioni.

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Il Ragno-Pilota spedisce la propria auto a bagno nell’Hudson

Il nostro eroe comunque non si arrende: come può rinunciare a un’auto costruita con tanto amore, in compagnia del suo grande amico Johnny Storm, utilissima per catturare un gruppo di rapinatori che avrebbe sconfitto anche con una mano legata dietro la schiena? E poi c’è sempre la questione aperta con la Corona Motors: l’azienda paga mille dollaroni, e il testimonial osa spedire l’auto a riposo senza guidarla più? Inammissibile! Il mese successivo, infatti, Spidey tenta di recuperare la vettura, senza successo.

La triste vicenda sembra essere ormai dimenticata, Spidey è ormai tornato al solito web swinging, ma quegli antipatici della Corona Motors minacciano di querelare il supereroe se non restituisce la vettura (The Amazing Spider-Man #159).

Dopo l’inspiegabile sparizione della Ragno-Mobile, il grande ritorno viene orchestrato dallo sceneggiatore Len Wein, ancora con Ross Andr u ai disegni. Sorgono però alcune importanti domande:

– Perché la Corona rivuole tutta la macchina, se ha fornito solo il motore?

– Come pensano di far pagare i danni a un tizio in costume dotato di un’identità segreta?

Evidentemente, il Tessiragnatele non riflette e si industria subito per recuperare il mezzo. Ma.. TA-DAN! Là dove c’era la Ragno-Mobile, ora c’è solo uno specchietto retrovisore! Chi può averla rubata? Lo scopriamo il mese dopo: si tratta del Riparatore, affrontato dall’Uomo Ragno addirittura sul numero 2 di Amazing, nel lontano 1963.

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Ragno-Mobile, la macchina infernale

Spidey può finalmente recuperare il veicolo e restituirlo alla Corona, lasciando la macchina appesa davanti alla finestra dell’ufficio. Al quattordicesimo piano di un palazzo. Avvolta in una sostanza collosa che evapora dopo due ore. Sarebbe interessante scoprire come i tapini pubblicitari abbiano recuperato la vettura evitando che precipitasse in testa a qualche ignaro passante, ma purtroppo gli autori scelgono di interrompere la narrazione sul più bello, lasciandoci con l’atroce dubbio.

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La pericolosa vendetta dell’Uomo Ragno

Scivolata nell’oblio per molti anni, la Ragno-Mobile è riapparsa diverse volte in tempi recenti, complice anche l’amore dello sceneggiatore Dan Slott per gli anfratti più oscuri della vita del Tessiragnatele.

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La Ragno Mobile di Marcos Martin, da The Amazing Spider-Man #655

Rimane solo un ultimo dubbio: perché Gerry Conway ha deciso di dotare il Tessiragnatele di una Ragno-Mobile?

Perché fu lo stesso Stan Lee a chiederglielo, ecco perché. Il Sorridente aveva bisogno di super-veicoli da proporre alle aziende licenziatarie dei giocattoli basati sugli eroi Marvel e fu lui a insistere per dotare Spidey di un’auto.

Curiosamente alla Mego, produttrice di pupazzi ragneschi dal 1973, non furono entusiasti della cosa, tanto che il veicolo fu realizzato solo nel 1976. Ma come ricorda Neal Kublan, responsabile del marketing della ditta: «Quando dici a Stan Lee che non vuoi fare una Spider-Car, lui la prende sul personale».

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La Spider-Car prodotta dalla Mego nel 1976

Il giocattolo riprese vagamente il veicolo dei fumetti, anche se fu ribattezzata Spider-Car, e la Mego produsse in seguito un altro mezzo ragnesco. Incredibilmente nessuno osò più proporre una Ragno-Mobile fedele ai fumetti, fino all’arrivo di Matt Lind, artigiano delle action figures custom, specializzato in Marvel Trash.

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La Ragno-Mobile di Matt Lind, una dune buggy delle Tartarughe Ninja abilmente modificata

Con il ritorno in grande stile sulle pagine di Amazing è il momento di sperare in grande: perché non mettere la Ragno-Mobile nel prossimo Ragno-film dei Marvel Studios? Comporterebbe di sicuro un notevole risparmio in effetti speciali.

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