Simone Tempia e la sua “Vita con Lloyd” [Intervista]

Vita con Lloyd è uno degli esperimenti fumettistici più interessanti emersi sul web negli ultimi mesi. Ispirati ad un umorismo elegante e surreale, in breve tempo i dialoghi paradossali intavolati da Simone Tempia con un maggiordomo immaginario hanno conquistato migliaia di lettori e coinvolto alcuni dei nomi migliori del fumetto nostrano. Ora, il progetto esordisce su Verticalismi, per celebrare i 10.000 follower su Facebook.

Ne abbiamo parlato con l’ideatore, in una conversazione che conferma il suo gusto per l’ironia paradossale.

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Lloyd interpretato da Elisabetta Melaranci

Puoi narrarci le fasi che hanno portato alla pubblicazione su Verticalismi?

È stato abbastanza veloce. Raggiunti i diecimila fan sulla pagina Vita con Lloyd ho pensato a un modo per festeggiare. Non ho trovato niente di meglio che provare a far esplodere il mio orticello. Ho contattato quindi Verticalismi, proponendogli la pubblicazione delle strisce settimanali di Vita con Lloyd e BUM.

Quali sono gli autori che hanno collaborato?

Su Verticalismi (e fra due settimane sull’app Verticomics con un fumetto in esclusiva ogni 15 giorni), i dialoghi di Vita con Lloyd avranno la forma delle linee tracciate da Jacopo Rosati. Sulla pagina di Facebook, invece, gli autori che hanno prestato la loro arte per raccontare le chiacchierate con il mio maggiordomo immaginario sono molti di più. Con continuità la pagina ha ospitato le creazioni di Diego Zucchi e Patrizia Comino. E poi ancora Massimo Giacon, Valeria Bertolini, Alberto Corradi, Giulio Macaione, Mattia Surroz, Elisabetta Melaranci, Niccolò Storai, Alessandro Alessi Anghini, Mabel Morri, Emanuele Rosso, Don Alemanno e parecchi altri che alla fine di sicuro mi dimentico (ma non lo faccio con cattiveria).
Ah sì! Che sbadato! C’è stato anche Bruno Bozzetto.

Ci sono altri autori con i quali vorresti collaborare?

La lista è lunghissima. Per facilitarmi la vita indicherò 5 autori italiani che mi piacerebbe si perdessero all’interno della mia vita con un maggiordomo immaginario di nome Lloyd:

1) Tuono Pettinato
2) Vanna Vinci
3) Tuono Pettinato
4) Gianni Gipi Pacinotti
5) Il collettivo La Trama Autoproduzioni (di cui fa parte anche Tuono Pettinato)

Poi ci sarebbe Tuono Pettinato, ma lo dico qui in fondo perché sono un suo grande fan ma non così tanto.

Tu approdi al fumetto dalla letteratura, ma prima di questo progetto avevi già esplorato la contaminazione tra letteratura e illustrazione, puoi parlarci delle esperienze precedenti?

Due anni or sono, dopo dieci anni di separazione consensuale dal mondo della narrazione, ho deciso di riprendere a scrivere storie. Ne è nato il progetto Contemporaneo Indispensabile, serie di racconti brevi distribuiti aperiodicamente e gratuitamente solo via mail in formato PDF e solo a chi ne faceva richiesta. Per rendere il tutto ancora più lontano da logica di mercato, ogni racconto vantava un’impaginazione ad hoc, realizzata dall’immenso Giovanni Pallotta, e una cover d’autore (parte il momento name dropping che droppa anche la mascella tanto che manco io ci credo ancora: LRNZ, Ratigher, Marcello Crescenzi, Riccardo “Rik” Guasco, Gianluca Folì, Chiara Fazi). Se li conoscevo già prima del progetto? Grazie per la domanda. No. Non li conoscevo. Ne ero solo un fan sfegatato. Un fan sfegatato che però non scriveva tanto male, a quanto pare.

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Una striscia della serie

Il segreto del successo dei dialoghi è forse in un british humour che affronta tematiche esistenzialistiche con una formalità paradossale. Ti sei ispirato a qualche autore in particolare?

Mi piacerebbe partire con una lunga disamina che dimostri la mia ampia conoscenza del mondo della comicità un po’ agée ma purtroppo l’unica risposta che mi viene da dire è «Sai che no?». Però un segreto io ce l’ho, anzi sono due e si chiamano Valentina “Blu” Pederiva e Christian “Zoltar” Bellomo. Due persone che saluto con l’affetto e la gratitudine che credo si meritino quei badanti molto gentili, generosi, delicati e che non si fanno cogliere quasi mai nell’atto di picchiettarsi con un dito il lato della testa pronunciando in labiale «È matto… ditegli sempre di sì».

Domanda inevitabile: progetti per il futuro?

Andare a Disneyland.

MA PRIMA (e non necessariamente in questo ordine. Non necessariamente cose avverabili. Non necessariamente, ma di sicuro auspicabilmente):

– Pubblicare con una grande casa editrice di fumetti la raccolta delle strisce di Lloyd
– Pubblicare con un’enorme casa editrice letteraria il romanzo giallo/thriller nato da Vita con Lloyd
– Ricevere proposte per trasformare Vita con Lloyd in una serie televisiva/spettacolo teatrale di e con Fausto Paravidino con musiche di Teho Teardo.
– Trasportare carriole di soldi per tutti coloro che hanno collaborato costantemente con Lloyd
–  Try again. Fail again. Fail better. (Ma se posso evitare anche il fail va benone uguale, eh?) Cambiare, cambiare e cambiare ancora con progetti sempre discontinui. Ma sempre legati alla scrittura, ovviamente.