Il gusto del paradiso: l’educazione sentimentale di Nine Antico

Il gusto del paradiso è un attesto e (in)sperato arrivo dal fumetto d’oltralpe contemporaneo. Nine Antico è uno dei talenti più apprezzati in Europa gli ultimi anni, nominata con questo titolo nella categoria miglior libro ad Angouleme e ospite nel 2011 al festival Fumetto! di Lucerna (in Svizzera) con una mostra ben curata.

gusto del paradiso nine antico fumetto

Questo è il suo primo libro, un mémoire che ripercorre la vita di una francese cresciuta tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta (l’autrice è, appunto, classe 1981). La Antico racconta la propria gioventù, partendo dall’infanzia, fermandosi al momento in cui si affaccia all’età matura. Mostra la propria formazione di donna, dando maggior risalto all’adolescenza; a differenza di quello che accade in un libro come il più romanzato e più comico Il piccolo Christian di Blutch, ben concentrato invece sulla formazione più giovanile, con un timbro comico. La Antico fa rivivere al lettore l’adolescenza negli anni Ottanta, come fa anche Il muretto (altro graphic novel d’oltralpe), con un approccio totalmente diverso, nient’affatto “riot”, ma sofisticato e borghese.

Il gusto del paradiso è un diario redatto a ritroso che racconta con complessa sincerità la formazione e l’educazione sentimentale. Attraverso gli occhi di Virginie, ogni scoperta giovanile torna novità, e lo stesso succede per il lettore, che la Antico è abile a trasportare indietro nel tempo, mentre lei stessa torna ragazzina: conoscere il sesso, prima come identità poi come relazione con gli altri, le amicizie, e le prime emancipazioni dalla famiglia. Non ci sono segreti nel racconto; tra aneddoti e confessioni, anche la più sciocca o imbarazzante delle vicende viene riportata liberamente, questa è la sincerità e la spontaneità che si riflette poi in un segno spoglio, graffiante, diretto (probabilmente a penna o a nudo tratto di china), non attento alla completezza, bensì alla efficacità emotiva.

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Allo stesso tempo c’è anche complessità. La storia di questa ragazzina di famiglia perbene viene ripercorsa con l’attenzione dell’autrice a tornare nei propri panni giovanili. Il narrare è al presente, gli occhi sono quelli di una adolescente, ma le parole di una donna, così da generare non un effetto di incoerenza, bensì la consapevolezza di questo balzo indietro nel tempo. Si assiste al racconto attraverso vignette dai bordi irregolari e stondati, che ricordano i contorni dei monitor dei televisori a tubo catodito o – ancor più vintage e amarcord – quelli piccoli in bianco e nero. Dettagli grafici retrò come questo, e l’andamento tondeggiante del segno, rimandano insolitamente più agli anni Sessanta che agli Ottanta/Novanta, per non parlare poi dei fiori che appaiono in svariate pagine come decorazione, o cornicette decorate (dettagli tipici dell’estetica femminile Sixties), come nel diari segreto di una ragazzina (ora come riaffiorato e condiviso).

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Nelle opere successive la Antico si farà più raffinata, compatta e morbida nel segno. Qui non è tanto acerba, quanto più attenta all’immediatezza, per rievocare con efficacia – grazie al tratto e alla sincerità narrativa di cui sopra – la meraviglia giovanile di ogni scoperta e di ogni conquista. Ha il solo difetto di apparire borghesemente compiaciuta, protetta in una bolla di ordinarietà; ma a ben vedere è la mancanza di qualunque imbarazzo nei confronti dell’ammissione della normalità a rendere Il gusto del paradiso apprezzabile e vero, un documento innegabile di una identità sociale e di genere.

Il gusto del paradiso
di Nine Antico
Coconino Press,
104 pagine
16,00 €

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