Adam Wild chiude

Adam Wild, la testata Sergio Bonelli Editore creata da Gianfranco Manfredi – già autore di Magico VentoVolto Nascosto e Shanghai Devil – si concluderà l’anno prossimo con il numero 26. Ne dà notizia l’autore stesso in un post su Facebook. Il motivo è da attribuire alle scarse vendite, che presumibilmente non superano le 20.000 copie al mese.

ADAMContinuo a ricevere messaggi su Adam Wild, di cui vi ringrazio. Devo un chiarimento in sintesi: 1. Si concluderà…

Posted by Gianfranco Manfredi on Domenica 22 novembre 2015

Adam Wild è stato lanciato nell’ottobre del 2014 con il primo numero intitolato Gli schiavi di Zanzibar. Il fumetto è una serie di genere storico-avventuroso ambientata sul finire del XIX secolo. L’azione si svolge nella cosiddetta Africa Nera, dal Kenya fino al Sudafrica, con ‘location’ prevalente in Tanzania, ma includendo anche paesi come Congo e Nigeria. Il protagonista Adam Wild, un uomo d’azione spavaldo, positivo e amante della natura, è un esploratore scozzese, membro della Royal Geographical Society di Londra, che si muove circa vent’anni dopo la morte del medico e missionario britannico David Livingstone, di cui ripercorre il viaggio lungo la Via degli Schiavi, da Zanzibar al lago Tanganica. Nelle sue avventure combatte le più diverse minacce dell’insediamento coloniale: il potere delle compagnie occidentali, lo sfruttamento nelle miniere d’oro e di diamanti e le guerre tribali indotte dalla politica europea.

  • Giovanni Olivero

    La storia è bella , molto bella ma datata. Andava bene quando si vendevano i dischi e i libri ( come dice Manfredi ….). Il pubblico giovane ( in generale intendo )non capisce e non gradisce storie su esplorazioni , intrighi e avventure dei tempi andati non avendo letto Salgari , Stevenson e compagnia bella ( proprio bella… ). I liinguaggi e i modi di fare di oggi sono estemporanei e poco letterari .Manfredi è un grande ( …ah MAGICO VENTO ) ma scrive grande storie in un momento in cui non sono più in tanti a volerle leggere.

  • Gianpiero

    La storia non è bella, è solo paccottiglia datata che denota, purtroppo, la continua caduta libera della qualità delle storie Bonelli, le copertine sono orrende da vero pugno in un occhio ed i disegni sono superficiali a poco curati, io ho smesso di comprarlo dopo il secondo numero, ed è andata anche bene perchè Saguaro lo sospesi dopo il primo

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  • carlocst

    Saguaro aveva ottime storie, ma disegni solo raramente all’altezza, AW ho comprato solo i primi due numeri, il protagonista non mi attirava, così come non mi sembra graficamente attraente Morgan Lost, anche se mi piace il genere e l’ambientazione distopica.
    Secondo me SBE dovrebbe diversificare un po’ meno perché il numero di lettori acquirenti è sostanzialmente stabile e non può stare appresso a tutte le uscite mensili, deve per forza di cosa scegliere quello che è più consono.

  • CMNilo

    L’errore principale è stato creare una specie di Tex in Africa. Adam purtroppo è un personaggio piatto, e lo dico io che sono arrivato all’ultimo numero. Non è interessante leggere di un tizio perennemente al servizio della giustizia e in difesa degli oppressi: questo è un tipo di eroe (purtroppo) superato.