Recensioni Daredevil #1: bentornato a New York City, Matt

Daredevil #1: bentornato a New York City, Matt

Passato il marasma del mega evento Secret Wars, Marvel Comics affronta per l’ennesima volta il rinnovo del parco testate con un conseguente azzeramento della numerazione. Una manovra che negli anni è diventata prassi e che in questo periodo cerca di inseguire il successo delle riduzioni per piccolo e grande schermo. Una politica su cui si è discusso ampiamente e che consente in alcuni casi di ottenere, se non i tanto attesi risultati economici, almeno uno spazio più o meno neutro entro cui ripensare personaggi ormai appesantiti dagli anni.

Sfoglia l’anteprima di Daredevil #1

Daredevil

Episodio I:

La serie tv Daredevil proposta da Netflix la scorsa stagione ha rinfocolato una non mai troppo assopita attenzione nei confronti del personaggio Marvel. Dopo un serie di ottimi cicli, ultimo dei quali quello gestito dalla coppia Waid e Samnee – iniziato benissimo e finito non proprio col botto – Daredevil riparte dal numero 1 con uno staff totalmente rinnovato: Charles Soule ai testi, Ron Garney alla matite e Matt Milla ai colori.

Soule, che ha scritto storie notevoli su She-Hulk e il meno convincente evento dedicato alla morte di Wolverine, sceglie per la serie un registro totalmente antitetico a quello della precedente gestione. Se il Daredevil di Waid, seguendo un po’ la lettura anti-milleriana di Loeb e Sale, ritornava a essere un personaggio solare e spensierato dopo anni di storie oscure e tormentante, Soule fa repentinamente retromarcia, preferendo ricalcare le atmosfere noir viste in tv nonché quelle che hanno riportato qualità nella serie dopo i tardi Novanta grazie alla lunga e solida gestione di Bendis e Maleev.

Lo stile luminoso e retrologico di Samnee lascia lo spazio a quello variegato di un veterano come Garney, che a metà anni Novanta, insieme al già citato Waid, firmò un brevissimo ma intenso ciclo dedicato a Capitan America. Dopo le eccellenti prove sulle testate mutanti (Uncanny X-Force e Uncanny X-Men) Garney si dimostra a suo agio con le atmosfere più crude e urbane del vigilantes cieco. Così il disegnatore motiva le sue scelte stilistiche:

«L’idea è quella di far sì che il lettore avverta la crudezza del mondo senza colori in cui vive Daredevil, in modo che ogni pagina restituisca l’atmosfera da noir metropolitano… In ogni numero, la sfida – almeno per il sottoscritto – è cercare di restituire visivamente ciò che lo scrittore suggerisce, in modo tale che chi legge possa capire esattamente quello che sta succedendo».

Daredevil torna nuovamente nella Grande Mela: ancora una volta l’idea di traslare il personaggio fuori dal suo habitat naturale – Waid lo aveva portato a San Francisco – è risultata fallimentare. Garney mostra una particolare attenzione alla città in cui si muove Matt Murdock, rendendola visivamente protagonista:

«C’è così tanta forza e storia nell’architettura di New York. E’come se diverse epoche coesistessero contemporaneamente e mi piace restituire quest’idea di atemporalità. Soffermandomi sul piano artistico, ci sono così tante cose che si possono fare con la composizione, gli spazi vuoti e la loro relazione che è una gioia enorme lavorare su di essi».

Daredevil1

Annotazioni sparse:

– I colori cupi di Matt Milla giocano un ruolo fondamentale. Il risultato è altamente suggestivo e dona forza, realismo ed emotività alla tavole di Garney.

– Lo script di Soule alterna l’azione al legal, rifacendosi alle dinamiche già testate su She-Hulk. Non convincono però alcune scelte: il rovistare nuovamente nell’immaginario filo-nipponico à la Miller e l’affiancare un sidekick a Daredevil, tale Blindspot, che solo Matt riesce a vedere.

– Come primo numero, nonostante si avverta una forte influenza delle atmosfere della serie targata Netflix – non ultima la comparsa di un nuovo costume – non ci si può lamentare. La speranza è che Soule riesca a regalarci un altro ciclo da antologia.

Seguici sui social

52,866FansMi piace
1,639FollowerSegui
2,645FollowerSegui
18,869FollowerSegui

Ultimi articoli

Braccio di Ferro segar

Sunday Page: Alessandro Lise su Braccio di Ferro

Per la rubrica Sunday Page, questa settimana ospitiamo il fumettista Alessandro Lise che discute una tavola dal Braccio di Ferro di Segar.
Leiji Matsumoto lucca comics 2018

Leiji Matsumoto ricoverato in ospedale a Torino, è in rianimazione

Leiji Matsumoto, noto per essere il creatore di Capitan Harlock, è stato ricoverato per un malore all'ospedale Molinette di Torino.
takei they called us enemy

I 5 migliori fumetti del 2019 secondo Publishers Weekly

Publishers Weekly ha stilato sul sito online la propria lista dei 5 migliori fumetti distribuiti negli Stati Uniti nel 2019.