Raccontare il fascino del pugilato. Pugni, di Battaglia e Castaldi

La sfida di Pugni – Storie di Boxe (Becco Giallo), di Boris Battaglia e Paolo Castaldi, non è banale. Raccontare, per parole e immagini, alcuni degli incontri più importanti della storia del pugilato è un terreno già battuto in altri campi, anche da grandi autori. Lo hanno fatto in letteratura firme come Norman MailerJoyce Carol Oates, mentre nel cinema ricordiamo Robert WiseMartin ScorseseDavid O. Russell e Norman Jewison.

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Il problema del raccontare storie del genere con un fumetto è, confessiamocelo, il costante rischio di risultare didascalici, infliggendo al lettore un insormontabile muro di parole informativo in caso di ricostruzione storica, o un’indigesta retorica agiografica in caso di biografie di personaggi celebri.

La forza di questo libro, prima delle qualità intrinseche, è nella formula scelta. Una formula scaltra, in cui le immagini accompagnano le parole soddisfacendo le esigenze di un’opera insieme artistica e divulgativa: le storie hanno dignità autonoma, eppure ispirano il desiderio di volerne sapere di più. I disegni, il cui stile cambia di racconto in racconto, fanno da cornice e specchio al testo in maniera non pedissequa e prevedibile: alcune volte ricalcandone le fasi narrative, altre volte inscenandone l’acme epico, altre ancora esponendo una libera reinterpretazione poetica dell’essenza della storia. D’altronde Castaldi ha già dimostrato le sue capacità in passato (citiamo tra i vari lavori Etenesh, che gli valse il Boscarato 2011 come Autore Rivelazione, e le monografie su Maradona e Gian Maria Volonté).

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Boris Battaglia, con il piglio dello scrittore esperto, sa coniugare con equilibrio coraggio e umiltà. Coraggio nell’affrontare un tema (il racconto giornalistico-letterario della boxe) esplorato ai massimi livelli da penne magistrali quali Jack London, Ernest Hemingway o Julio Cortázar (in alcuni casi raccontando proprio le stesse storie da essi immortalate). Umiltà nel riconoscerne onestamente i debiti, dichiarando con rispetto fonti e ispirazione (una bella abitudine spesso evitata con la scusa della citazione post-moderna).

In questo modo – in un libro in cui sono le parole a farla da padrone, senza appesantire mai la narrazione–, Battaglia ci accompagna dagli albori leggendari del pugilato moderno (Tom Molineaux Vs. Tom Cribb, usato pochi anni dopo dal Duca di Wellington come metafora dello scontro militare tra i nascenti Stati Uniti e l’Inghilterra) fino alla furia animale di Mike Tyson che si arrende davanti al talento spiazzante di Lennox Lewis nel 2002.

Quindici storie completamente diverse, uniche e autoconclusive nella loro perfezione da apologo morale, eppure sapientemente legate da un filo rosso evidente: il pugilato come costante metafora, della guerra, dello scontro sociale, del conflitto con se stessi, della lotta con e per l’esistenza.

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Altro pregio di Pugni è quello di concedere il palco in egual modo a storie celeberrime e ineludibili a diversi meridiani (Ali vs Foreman a Kinshasa, Benvenuti vs Mazzinghi a S.Siro, la vicenda di Rubin “Hurricane” Carter resa celebre dal j’accuse di Bob Dylan dopo l’ingiusta incarcerazione dell’atleta) e ad altre meno note al pubblico dei non appassionati, ma altrettanto rocambolesche e avvincenti. Tra di esse citiamo solo l’incontro di Vito Antuofermo vs. Marvin Hagler a Las Vegas, una perla che nel libro appare narrata agli autori, nella riproposizione di un genuino dialogo da bar, da Simone Romani.

Sicuramente, tra le storie spicca, per intensità drammatica e universale valore extra sportivo, la fiera e tragica vicenda di Johan Trollmann, il pugile zingaro che umiliò la razza ariana nell’incontro contro Gustav Eder del ’33, il fatidico anno della salita al potere del nazifascismo. Una storia dall’esito straziante e altamente significativo, raccontata anche dal Premio Nobel Dario Fo nel suo ultimo libro Razza di Zingaro.

Il libro è corredato da una preziosa appendice biografica grazie alla quale il lettore può approfondire i memorabili incontri raccontati. Un’opera che, certo, consigliamo agli appassionati della nobile arte, ma forse ancor di più a chi ancora non è riuscito a cogliere i motivi del profondo fascino che il pugilato ha sempre esercitato sui grandi narratori.

Pugni – Storie di Boxe
di Boris Battaglia e Paolo Castaldi
Becco Giallo, 2015
144 pagine, 18,50 €