Les Ramoneurs di Fred e Terry Gilliam

Tra il 1960 e il 1965, Harvey Kurtzman sta dirigendo il suo ultimo giornale, Help. È un giornale fatto pagando pochissimo tutti i collaboratori e usando un sacco di genio e fantasia. Per intenderci, su quelle pagine vengono pubblicati i primi episodi di Fritz il gatto di Robert Crumb, pagati 5 dollari a tavola. Sempre per essere chiari, nello stesso periodo, Kurtzman sta vendendo i diritti di pubblicazione delle pagine di Little Annie Fanny – pubblicate da Playboy di Hugh Hefner – alla cifra inverosimile di quattromila dollari l’una.

Kurtzman è in redazione e chissà cosa sta facendo. Magari ritaglia fotografie per fare uno dei collage cretini che fanno tanto incazzare James Warren; o forse sta sceneggiando una storia. Chissà? Fatto sta che suonano alla porta. Kurtzman si alza e va ad aprire, ché con quei soldi mica se la poteva permettere una segretaria di redazione.

– E tu, ragazzo, chi sei?
– Mi chiamo Terry Gilliam…
– E che ci fai qui?
– Sono venuto a lavorare con te.
– Ok. Torna a casa.
– Hmmm… Non posso. Vengo da Minneapolis e sono arrivato a New York per lavorare qui.
– Eh?
– Anzi. Ho già un’idea: facciamo i fotoromanzi.
– …

Ok. Forse il dialogo non è stato proprio questo, ma, a detta di Gilliam, è più o meno quello che è successo. Il futuro regista era un appassionato di Mad e, quando ha scoperto che Harvey Kurtzman stava facendo un altro giornale lo ha raggiunto in redazione. Da quelle parti, per intenderci, Gilliam conoscerà un sacco di gente, compreso John Cleese con cui entrerà nei Monty Python. Ma questa è un’altra storia.

René Goscinny, sceneggiatore di Asterix e direttore di Pilote, è un appassionato di Kurtzman. Nel 1949 ha condiviso uno studio con lui. Qualcuno (Kurtzman) dice che ripulisse le sue pagine dalle tracce di matita e qualcun altro (i biografi di Goscinny) che gli pagasse un affitto. I due rimarranno in buoni rapporti e la cosa farà più bene a Goscinny che a Kurtzman: lo sceneggiatore francese farà propria la lezione di Mad diventando un gigante della comicità a fumetti; il fumettista statunitense rosicherà vedendo le pigne di libri di Asterix nelle librerie di Parigi (l’aneddoto è raccontato dallo stesso Kurtzman in My life as a cartoonist).

Nel 1967, Goscinny dirige Pilote (lo co-dirige con Jean-Michel Charlier, in realtà) e ha a disposizione alcuni dei fumettisti più bravi del mondo. Fa un giornale straordinario e si permette giochi arditi. Per esempio, quando intercetta un giovane animatore e fumettista statunitense che si è appena trasferito in Europa. È, chiaramente, Terry Gilliam che è andato in Inghilterra per evitare il servizio militare: aveva annunciato la propria partenza sull’ultimo numero di Help, dicendo che era stato distaccato alla sezione europea del giornale. Sicuramente Goscinny e Gilliam si incontrano per intercessione di Kurtzman. Gilliam è in cerca di lavoro. Di lì a poco animerà spezzoni di una serie televisiva inglese, Do not adjust your set!, in cui compaiono anche Eric Idle, Terry Jones e Michael Palin, tutta gente che, di lì a poco, fonderà, i Monty Python (già… ma questa è un’altra storia).

Goscinny commissiona a Fred (al grandissimo Fred) una sceneggiatura per il ventisettenne americano. Il risultato è Les Ramoneurs. L’unica pagina che ho trovato è quella pubblicata su Pilote n.426 e riprodotta in Un magneto dans l’asiette de FRED: Entretiens avec l’auteur de Philemon, pubblicato da Dargaud.

Questo è solo uno degli ottimi motivi per comprare quel libro.

fred terry gilliam ramoneurs

*Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Sparidinchiostro.com.

Loading...