Il vandalismo contro Shockdom a Romics. La posizione dell’editore

Nella giornata di domenica 10 aprile, durante Romics, la fiera del fumetto di Roma, secondo quanto raccontato da Shockdom «tre persone si sono avvicinate presso lo stand della casa editrice con una videocamera. Una di queste, fingendo un inciampo, ha versato della Coca-Cola su alcuni volumi. Nel momento in cui il personale di Shockdom si è avvicinato per pulire le copie, i tre hanno iniziato a chiedere del fumetto Quando c’era LVI e a lanciare alcune pubblicazioni contro lo staff continuando riprendere con la videocamera».

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Secondo la ricostruzione dell’editore, «Un visitatore – presente in quel momento allo stand, anche lui bersaglio del lancio delle copie – ha risposto che il fumetto era finito, invitando con tono deciso le tre persone ad andare via».

Nel comunicato, Shockdom dice che «gli eventi si sono svolti molto velocemente, per cui lo staff, colto di sorpresa e anche intimorito dal comportamento dei tre uomini, non ha avuto tempo e modo di fare loro fotografie e/o riprese. Per fortuna comunque non ci sono stati scontri fisici e quindi nessuna conseguenza per le persone. La polizia è subito intervenuta raccogliendo testimonianze e prove dell’avvenuto. I danni ai volumi sono stati valutati tra i cinquecento e i mille euro. Shockdom sporgerà denuncia contro ignoti».

Quando c’era LVI, fumetto di Stefano Antonucci e Daniele Fabbri è un mix di politica, satira antifascista e nostalgia. Racconta di un gruppo di nostalgici del terzo millennio che decide di riportare in vita Benito Mussolini ed affidargli di nuovo le sorti di un Paese che, in fondo, lo ama ancora. Con l’aiuto di un ex ufficiale nazista esperto di genetica, Mussolini torna in vita, ma qualcosa va storto: il Dvce è tornato, ma non è più lo stesso.

Shockdom ha inoltre espresso la propria posizione riguardo all’accaduto:

Shockdom è una casa editrice indipendente e pubblica fumetti, anche di satira. La pubblicazione di “Quando c’era LVI” di Daniele Fabbri e Stefano Antonucci ha scatenato forti reazioni, specie sul piano dialettico e mediatico, come è giusto che sia. Siamo in un paese democratico, in cui vige la libertà di parola ed espressione. Probabilmente l’argomento di cui tratta l’opera, il fascismo e il Duce, è ancora un nervo scoperto per una parte degli italiani e l’emotività può portare a comportamenti non leciti. Shockdom è aperta a qualunque opera di qualità, indipendentemente dal colore politico, dal credo religioso, dall’appartenenza etnica e siamo da sempre disponibili al confronto purché rientri nella discussione aperta e costruttiva e ovviamente nell’ordine della legalità. La pubblicazione dei quattro numeri di “Quando c’era LVI” andrà avanti con la programmazione già definita e non subirà rallentamenti o modifiche.

Di seguito alcune immagini di una parte dei fumetti rovinati dalla bibita versata, diffuse dall’editore:

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Aggiornamento dell’11/04/2016 alle ore 15,20.

È online il video girato dalle persone coinvolte nel fatto.