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La felicità è la semplicità: Palla Rossa e Palla Blu di Maicol e Mirco

Cosa ne pensa il critico

Bao Publishing rinnova “BaBAO”, la linea editoriale dedicata ai più piccoli, con un paio di titoli decisamente interessanti: Thunder Ben di Vanessa Cardinali e Palla Rossa e Palla Blu di Maicol e Mirco. Solitamente abituati a godere del frizzante sarcasmo che l’autore – oops – gli autori ci offrono con Gli Scarabocchi, il cui apice è stato il volume Il suicidio spiegato a mio figlio (pubblicato con il metodo ratigheriano di autoproduzione ‘Prima o Mai’), tra i più notevoli della scorsa stagione fumettistica (qui l’analisi di Matteo Stefanelli), il lettore potrebbe stupirsi di fronte a un prodotto per bambini apparentemente distante dalla produzione degli autori. Tuttavia, come vedremo, il volume è perfettamente in linea con l’immaginario e lo stile del duo.

Leggi un’anteprima di Palla Rossa e Palla Blu

Palla Rossa e Palla Blu, di Maicol e Mirco (Bao Publishing)

Originariamente pubblicato a episodi su G Baby delle Edizioni San Paolo, il libro di Maicol e Mirco racconta dell’amicizia fra Palla Rossa e Palla Blu (quest’ultimo un quadrato che si crede palla). Sebbene strutturato in singoli brevi capitoli è possibile rintracciare una continuità narrativa fra un episodio e l’altro, che dona alla storia una coerenza in linea con la formula del graphic novel, più che con quella delle tradizionali serie a episodi per giovanissimi.

Il riferimento artistico più evidente del volume di Maicol e Mirco è a Piccolo Blu e Piccolo Giallo di Leo Lionni (Babalibri), un classico della letteratura per l’infanzia. Di quel piccolo capolavoro possiamo ritrovare l’essenzialità del segno grafico e la potenza del messaggio, attuato attraverso un linguaggio semplice e profondo al tempo stesso. Palla Rossa e Palla Blu porta con sé una delicatezza poetica che parla direttamente al cuore del lettore, sia esso bambino o adulto. Per questo il volume edito da Bao è rivolto indistintamente a lettori di età compresa “tra i 4 e i 99 anni”: perché leggere dell’amicizia, dell’amore e dei sogni significa leggere della vita. A differenza di tanti libri per bambini, questo ci riguarda un po’ tutti.

Il talento di Maicol e Mirco, sottolineato stupendamente in questa nuova prova editoriale, sta nella capacità di allineare con estrema facilità il rappresentato con il rappresentante, il contenuto con il contenitore. Visivamente, quindi, l’essenzialità fatta di linee e colori trova nella rappresentazione lo strumento perfetto per comunicare messaggi tutt’altro che banali. Un esempio per tutti è l’episodio in cui Palla Rossa decide di abbandonare la Terra per vivere fra le stelle. Qui la rappresentazione è molto semplice, attraverso una dualità dei fondali che mette in opposizione la Terra (una linea orizzontale netta che taglia la pagina in due creando due colorazioni opposte, il bianco e il nero) con lo spazio, un fondale nero in cui alcune stelle stilizzate occupano casualmente lo spazio della pagina, anarchicamente attraversato dallo stesso Palla Rossa. A conclusione del capitolo quest’ultimo si gira per salutare la Terra che, improvvisamente, è diventata anch’essa una “stella”. Una nostalgia di fondo attraversa questo episodio, a sottolineare quell’evocazione poetica che vibra lungo tutta la lettura del volume. Attraverso le avventure di Palla Rossa e Palla Blu l’adulto come il bambino riscopre il valore dei sentimenti e la bellezza del sogno.

Si diceva poco sopra di quanto questo libro possa essere considerato distante rispetto alla produzione di Maicol e Mirco. Niente di più sbagliato: Palla Rossa e Palla Blu conserva l’approccio sferzante che caratterizza Gli scarabocchi. In entrambe i casi Maicol e Mirco ci parlano in maniera diretta, veloce, senza troppi giri di parole nascondendo nella semplicità del segno e del linguaggio una strutturazione significante di enorme portata. Leggere questo libro, infatti, significa scoprire luoghi dimenticati, partire per un viaggio in cui si abbraccia nuovamente l’ingenuità e la spensieratezza, compagni di una fase della vita ormai dimenticata ma che incide in maniera indelebile sul nostro percorso di formazione.

Palla Rossa Palla Blu Maicol e Mirco

Cosa ne pensa il papà

Ho avuto modo di “testare” il lavoro di Maicol e Mirco direttamente con mia figlia che, peraltro, ha solo tre anni. Lo abbiamo letto insieme, più e più volte. Il risultato è stato stupefacente: si è appassionata ai singoli personaggi (preferisce Palla Rossa), si è emozionata di fronte a specifiche sequenze e situazioni (il viaggio sulla Luna e quello fra le stelle) ed ha emulato i personaggi.

Ho avuto quindi la conferma del ruolo non tanto genericamente educativo di Palla Rossa e Palla Blu quanto della sua capacità di stimolare la fantasia: mia figlia, infatti, ha traslato alcuni elementi del libro dalla finzione alla realtà. Ad esempio quando Palla Rossa va in vacanza sulla Luna e gli autori invitano i bambini a considerare che, ogni qualvolta un puntino attraversa la luna, non si tratti di un aereo ma di Palla Rossa che è in vacanza. Nella realtà è immediato riproporre questa situazione e così, se un aereo attraversa il cielo stellato, è facile ritrovarsi a salutare Palla Rossa. Questo, nel triangolo genitore-figlio-lettura è fondamentale. Perché l’avventura non cessa di esistere quando arriviamo all’ultima pagina, ma continua anche dopo: parlando, giocando e, forse, pensandoci sopra da sola. Una volta rotti i confini della fantasia, tutto è possibile.

Palla Rossa e Palla Blu
di Maicol & Mirco
Bao Publishing, 2016
256 pagine, 18,00 €

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