10 momenti indimenticabili di Daredevil: Born Again

Il 1986 fu un anno interessante, per il fumetto supereroico americano. Nell’arco di 12 mesi, furono pubblicati fumetti come Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, Watchmen di Alan Moore e David Gibbons e Che cosa è successo all’Uomo del Domani? dello stesso Moore per i disegni di Curt Swan e George Pérez. Tanti splendidi trentenni ai quali bisogna aggiungere anche Born Again – da noi nota anche con il titolo Rinascita – saga di Frank Miller e David Mazzucchelli edita da Marvel Comics e con protagonista Devil.

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Ed è proprio quest’ultima che vogliamo celebrare. Born Again è una storia profondamente tragica e fondamentale per il personaggio, dato che sarebbe divenuta con gli anni lo stampo per quasi ogni sua storia successiva. L’intreccio di base è molto semplice da descrivere: cosa succede se all’uomo senza paura togli tutto, lasciandogli solo la disperazione? Questo è quello che ha provato a fare Kingpin, arci-nemico principale dell’eroe, una volta appresa la sua identità segreta.

Born Again fu pubblicata in origine su sette albi consecutivi della testata dedicata a Devil e costituisce un’unica grande storia, nella quale i due autori hanno inserito alcuni momenti in grado di fissarsi in modo incancellabile nella mente dei lettori. Ed è da questi momenti che siamo partiti per raccontare Born Again e il suo duraturo valore.

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10Il ritorno di Karen Page

Prima pagina e primo momento importante: Karen Page, storica fidanzata di Matt Murdock, che era partita anni prima per Hollywood e mancava dalle pagine della serie da 14 anni, ritorna a sorpresa: ora è una tossica, gira film porno e per una dose arriva persino a vendere l’identità segreta del suo ex ragazzo! Fin da subito, Miller mette in chiaro che non si tratta di una classica storia di supereroi.

9L’esplosione

Alla fine del primo capitolo, Kingpin fa saltare in aria casa di Matt, “firmando” la serie di avvenimenti che ne hanno mandato in rovina la vita. Dal punto di vista grafico, è interessante il gioco metaforico, con le fiamme che si riflettono sugli occhiali di un Matt profondamente sconvolto. Per lui, significa l’ingresso in quell’inferno creatogli intorno da Kingpin.

8Regalo di Natale

Matt viene aggredito da Turk (vestito da Babbo Natale) e Grotto e finisce accoltellato. Per lui significa toccare il fondo, non solo come uomo ma anche come supereroe (perché, per Miller, non c’è differenza tra Matt Murdock e Devil): senza lavoro, senza casa, senza amici, pestato da Kingpin… viene addirittura surclassato dalla peggiore feccia mai affrontata da Devil.

7Pietà

E, nell’attimo peggiore della sua vita, Matt ritrova l’abbraccio della propria madre perduta e divenuta suora, in una splash page in cui Mazzucchelli cita in modo molto palese la Pietà di Michelangelo e che serve a congelare il tempo per un momento che sembra quasi infinito.

6Il re del crimine

Born Again è una storia corale a più voci. I protagonisti condividono lo stesso andamento discendente di Matt Murdock, da Karen Page a Ben Urich, e per tutti c’è poi una rinascita, una volta toccato il fondo. Per tutti tranne che per Kingpin, che da vero antagonista dell’eroe vive invece una parabola opposta. E nel realizzare che «un uomo senza speranza è un uomo senza paura», in una scena in cui non a caso lo vediamo esprimere tutta la sua fisicità, Kingpin inizia a perdere razionalità e a ragionare più da super-criminale che da uomo d’affari spietato. È l’inizio della sua caduta.

5La telefonata

Come si diceva, altri personaggi sono coinvolti nella caduta di Matt, e tra questi Ben Urich, protagonista di una delle sequenze più belle della saga, a livello narrativo. Lo zoom sul volto impietrito del giornalista al telefono si alterna alle scene dell’uccisione del corrotto tenente di polizia Nicholas Manolis all’altro capo, nella più classica delle intimidazioni.

4Ritrovarsi

Altra splash page struggente: Matt e Karen sono finalmente riuniti, il passato di lei è stato messo alle spalle e la loro risalita dall’inferno può avere inizio. Necessariamente insieme, in un silenzio che fa risuonare tanto rumore nella mente del lettore.

3Diavolo dell’inferno

Nuke sta devastando Hell’s Kitchen per stanare Devil, e il Diavolo Rosso si presenta in scena, tornando in azione dopo settimane di assenza. Mazzucchelli rappresenta Devil come un vero e proprio demone che fuoriesce dalle fiamme dell’inferno, chiudendo il cerchio aperto con la scena dell’esplosione di cui sopra.

2Gli ordini del Capitano

La grandezza di Miller in questa storia sta anche qui: in due sole vignette, con due sole didascalie («un soldato con una voce che potrebbe dare ordini a un dio… e li dà») riesce a dare spessore a un personaggio che è qui solo per fare la comparsa o poco più.

1Infine…

Dopo una storia profondamente tragica, Miller non ha paura a tirare fuori un “happy ending”, anche se dai toni amari. D’accordo, Matt ha perso la casa, il lavoro e gli amici, ma ha ritrovato Karen e l’amore, dopo le parentesi tragiche con Elektra (all’epoca creduta morta) e Heather Glenn (suicidatasi un anno prima). La “rinascita” è qui suggellata in questa splash page che omaggia la copertina dell’album The FreewheelinBob Dylan del 1963, con protagonisti lo stesso cantautore e la sua fidanzata dell’epoca, Suze Rotolo. L’immagine ha lo scopo di mettere in risalto i volti sorridenti dei personaggi, la purezza dell’abito bianco di Karen, la certezza assiomatica delle didascalie che, ancora una volta, tratteggiano con poche parole una personalità enorme e raccontano semplicemente «tutto quello che dovete sapere».