Cinque nuovi anime da seguire quest’estate

Fuori si muore dal caldo, avete già visto tutti i film decenti in sala e libri e fumetti li state conservando per quando sarete finalmente sotto l’ombrellone. Che fare in questa torrida estate?

Vorrei potervi rispondere che per fortuna potete restare a casa a guardare anime, ma purtroppo devo dirvi che la programmazione estiva lascia un po’ a desiderare. L’uscita più attesa e chiacchierata è stata senza dubbio la nuova serie ispirata a Berserk di Kentaro Miura, che per la prima volta porta sullo schermo i Capitoli della Condanna, l’arco narrativo successivo all’Età dell’Oro, più volte adattata sia in forma di serie che di lungometraggio. In giro se ne sta parlando dal maluccio al malissimo, e non è una sorpresa. Prendetela una serie amatissima, animatela (poco e male) in CG, e già che ci siete piazzate anche un bel filler come terzo episodio: la stroncatura è servita.

Per quanto riguarda le altre nuove serie in partenza, vuoi il caldo, vuoi che mi sono lanciata in un recuperone di Saint Seiya (I Cavalieri dello Zodiaco), ma a questo giro nessun titolo è riuscito a strapparmi più di un pacato entusiasmo. Spulciando un po’ nel palinsesto, comunque, sono riuscita a scovare qualche bella sorpresa.

Orange

Uno dei titoli più attesi della stagione è uno shoujo ambientato alle superiori, e guardarlo per me è stato come tornare alle elementari, quando non vedevo l’ora di tornare a casa e accendere la tv per scoprire se in questo episodio Miki avrebbe finalmente scelto tra Yuri e Ginta. Da fanciulla cresciuta con gli shoujo scolastici, devo dire che mi sono allontanata dal genere ormai da parecchio, forse perché una volta letti i classici il setting non offre chissà quali possibilità di variazione. Però questo Orange mi ha proprio convinto.

Le atmosfere e le situazioni sono le solite (il nuovo studente appena trasferito che è tanto carino ma nasconde qualcosa, i bento del pranzo, il festival dello sport, i ciliegi in fiore), ma la trama prende le mosse da una premessa molto intrigante: la protagonista, Naho, riceve una lettera dalla se stessa del futuro, che vuole metterla in guardia e impedirle di commettere gli stessi errori. Riuscirà a rispettare le indicazioni o avranno la meglio i suoi impulsi, e fino a che punto si può cambiare il destino? Si prevedono sviluppi dolciamari con alto rischio di piangeroni.

Mob Psycho 100

Se avete l’impressione che i personaggi di Mob Spycho 100 somiglino tutti a Saitama di One Punch Man con una parrucca, non vi state sbagliando: anche questa nuova serie è tratta da un webcomic di ONE, stavolta alle prese con una storia a tema sovrannaturale.

I protagonisti sono Reigen Arataka, titolare di un’agenzia di esorcismi – un cialtrone che non sarebbe in grado di individuare uno spirito maligno neanche se gli ballasse la parapara davanti alla faccia – e il giovane Mob, esper dalle facoltà eccezionali. Il problema è che proprio a causa dei suoi poteri, come ci ricorda un countdown in ogni episodio, Mob potrebbe esplodere da un momento all’altro.

Mob Psycho 100 non sarà brillante come One Punch Man, ma fa lo stesso molto ridere. Il divertissement perfetto per l’estate.

Battery

Tra i nuovi spokon dell’estate, questo è senza dubbio il più convincente, sia a livello di trama che di realizzazione tecnica. Battery è una storia di sport e amicizia che colpisce per le atmosfere delicate e gli scenari bucolici, alla Studio Ghibli. Al centro della storia c’è il rapporto fra Takumi, abilissimo lanciatore di baseball appena trasferitosi in un paesino di campagna, e il ricevitore Gou, che da subito dimostra all’altezza dei suoi lanci.

91 Days

Tra le proposte seinen spicca 91 Days, noto anche come “l’anime sulla mafia che nessuno spettatore italiano riuscirà a prendere sul serio”. Non tanto per la trama, una storia di vendetta e contrabbando ambientata negli anni ’30 del proibizionismo, ma per gli sfortunatissimi nomi dei personaggi. È dura farsi prendere dalla tensione drammatica quando i protagonisti si chiamano “Corteo”, “Fango”, “Granchio” o “Cerotto”.

Se si riesce a passare sopra al fatto che gli autori hanno preferito tradurre parole a caso piuttosto che googlare “nomi italiani”, comunque, 91 Days è un bel prodotto, con animazioni e disegni ben fatti e una trama che si prospetta interessante. Se apprezzate il genere e pensate di riuscire a guardarlo senza scoppiare a ridere ogni volta che qualcuno si chiama per nome, probabilmente vi piacerà.

Onara Gorou

E anche a questo giro non potevamo farci mandare la quota what the fuck?!. Sono stata tentata di dedicarla a Cheer Danshi!!, l’anime sui bishonen che fanno i cheerleader, ma capitemi, sull’altro piatto della bilancia c’era un peto parlante. Non c’era proprio storia.

Ogni episodio di Onara Gorou dura 5 minuti e narra le nobili avventure di Gorou, che è, appunto, un peto antropomorfo col dono della parola. E insomma, non so veramente cos’altro aggiungere. Ah, sì: nella sigla finale c’è lui che balla una coreografia sincronizzata insieme a un gruppo di govani idol, ed è uno spettacolo surreale. Se ne sentite la necessità, potete guardarlo in simulcast su vvvvid.

  • Elia Notari

    Ho adorato Vento Aureo, credete davvero che dei nomi stereotipati mi possano rovinare la visione? XD