È morto Carlos Nine

Il fumettista argentino Carlos Nine è morto ieri a Olivos, Buenos Aires. Aveva 72 anni.

Nato a Haedo, Buenos Aires, il 21 Febbraio 1944, Nine è stato artista completo: illustratore, pubblicitario, scultore e animatore, con il suo segno grottesco eppure caldo si è saputo prestare a fiabe per bambini e fumetti satirici, collaborando alle riviste di Andrés Cascioli Humor (dal 1983 al 1990) e Fierro, ma anche L’Écho des savanes, Le Monde, Clarín e il New Yorker.

carlosnine

Tra i più importanti fumettisti sud americani, è stato autore dei fumetti Keko il mago e Il paperotto Saubon, visti in Italia su Comic Art, Oh merde, les lapins!, Gesta Dei, Fantagas, Prints of the West, ma si è anche prestato per incursioni occasionali – un episodio de La fortezza di Joann Sfar e Lewis Trondheim, adattamenti da Il lago dei cigni e Molto rumore per nulla.

Influenzato da autori come Alberto Breccia, Albino Fernández, Antonio Pujia e Aida Carballo, durante la sua carriera ha vinto il Fauve d’or ad Angoulême nel 2001 per Le canard qui amait les poules, il Clio Award nel 1993 per il suo lavoro pubblicitario e il Konex Award, onorificenza insignita alle eccellenze argentine, nel 2012.

Nel 2009, in risposta a un articolo che parlava del suo lavoro e delle sue origini, Nine disse: «Quando si gira l’angolo e ci si imbatte in un unicorno, non c’è nulla che si può fare, si tratta di un unicorno. È inutile correre in una biblioteca per cercare rassicurazioni in merito. Il mio lavoro gode e soffre della stessa unicità che ha la mia terra. Non sono nato sotto un cavolo, sono il risultato di questa particolare cultura. Sono così, originale o detestabile, come il mio paese, e mi faccio carico di questa responsabilità».

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  • Massimo Giacon

    Carlos Nine! Che dispiacere!