Le citazioni e i rimandi di Dylan Dog n. 9 – Alfa e Omega

*Questo articolo fa parte dello speciale Verso #DylanDog30. Fonti e citazioni del DyD delle “origini”, che una volta al mese propone un’analisi delle fonti e delle citazioni dei primi 12 numeri di Dylan Dog, in attesa del trentesimo anniversario della serie che si festeggerà a settembre 2016.

dylan dog 9 alfa omega
Copertina di ‘Dylan Dog’ n.9. Disegno di Claudio Villa © Sergio Bonelli Editore

Il titolo del nono numero di Dylan Dog rimanda alla prima e all’ultima lettera dell’alfabeto greco, usate nell’ultimo libro del Nuovo Testamento per indicare la natura eterna dell’essenza del Cristo: «”Io sono l’alfa e l’omega”, dice il Signore Dio, “colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente» (Apocalisse, 1.8).

L’albo si apre con due temi classici della fantascienza, l’arrivo di un ufo e il sesso con gli alieni. In ambito supereroico le astronavi che impattano sul suolo terrestre servono a portare orfani dagli straordinari poteri (Superman) o alieni disposti donare straordinari poteri al primo che passa (Animal Man, Lanterna Verde).

Nell’ambito della letteratura di fantascienza il sesso, invece, almeno, fino agli anni Sessanta è stato un argomento a cui si è sempre molto alluso ma di cui si è poco parlato. A partire dai primi anni Sessanta, invece, con la serie di racconti Strange Relations di Philip José Farmer e Straniero in terra straniera di Robert A. Heinlein, l’argomento entrò in maniera esplicita in questo genere letterario. Già in precedenza, però le copertine delle riviste e dei libri di fantascienza, così come le locandine dei film, erano piene di giovani e procaci fanciulle rapite e minacciate da creature extra-terrestri o aliene, nel senso più ampio del termine.

Strange Relations

Fra l’altro, una delle impostazioni più ricorrenti di queste illustrazioni è riprodotta dal disegnatore Corrado Roi nell’ultima vignetta di p.49 e nella terza di p. 77. Il tema del rapimento alieno a scopo sessuale era così diffuso che uno dei padri della fantascienza moderna, Isaac Asimov, gli dedicò un gustoso racconto parodico intitolato Playboy e il dio limaccioso, ovvero: cos’è questa cosa che chiamiamo amore?. Tra i film, invece, un classico sul rapimento è Inseminoid – Un tempo nel futuro, in cui gli alieni prelevano una bella fanciulla a scopo riproduttivo.

Dopo che nell’albo Daniel viene ucciso Daniel, accanto ad un portapenne possiamo vedere un Puffo, uno degli ometti blu creati dal fumettista belga Pierre Culliford, in arte Peyo. Daniel, inoltre, o Daniele, è uno degli angeli più importanti della mitologia biblica, colui che porta il giudizio di Dio. Dopo essere stato colpito ed essersi dissolto, il Daniel-dinosauro si tramuta in una colomba, animale molto presente, sempre nella Bibbia, in cui appare ricoprendo diverse funzioni oltre a rappresentare, nell’iconografia cristiana, uno dei tre elementi della Santissima Trinità: lo Spirito Santo. Più tardi David si trasformerà in un pipistrello, animale invece solitamente associato al diavolo, al maligno e, naturalmente, a Dracula, il vampiro, esplicitamente evocato nell’albo quando, da pipistrello, David torna in forma umana, passando per uno transitorio stato nebbioso, per poi trasformasi di nuovo in lupo. Ancora associato al diavolo è il serpente, ultima trasformazione di David.

La fuga di gas tossico, a seguito di cui la regione di Banbury – realmente esistente – rimanda al film La città verrà distrutta all’alba di George Romero, ma anche a dei tristemente noti casi di cronaca cronologicamente vicini alla pubblicazione di Alfa e Omega. Si parla del Disastro di Seveso e del Disastro di Bhopal. Nel primo caso, che coinvolse il comune brianzolo di Seveso, a seguito di un incidente avvenuto negli impianti dell’azienda chimica ICMESA, una grande quantità di diossina, una sostanza chimica particolarmente tossica, si disperse nell’aria, non provocando morti ma causando alterazioni neonatali nelle generazioni successive. Il disastro di Seveso influì profondamente sull’immaginario italiano di quegli anni, svolgendo un ruolo importante all’interno del dibattito che avrebbe portato alla legge sull’interruzione di gravidanza, comunemente conosciuta come “legge 194”. A Bhopal, cittadina indiana, una nube di isocianato di metile fuoriuscì dallo stabilimento della multinazionale americana Union Carbide, causando un numero altissimo di vittime, fra i 3787 e le 15.000 a seconda delle stime, e coinvolgendo, a diversi livelli, centinaia di migliaia di persone. Una interessante ricostruzione di quei tragici fatti può leggersi nel libro Mezzanotte e cinque a Bhopal di Dominique Lapierre e Javier Moro. Naturalmente è possibile anche trovare un riferimento al romanzo di Stephen King L’ombra dello scorpione, che si apre con la morte di quasi tutta la popolazione nordamericana a seguito della dispersione di un’arma batteriologica.

dylan dog alfa omega 9
Da “Dylan Dog – Alfa e Omega”, disegni di Corrado Roi @ Sergio Bonelli Editore

Dopo i Puffi un altro noto fumetto francese fa capolino fra le pagine di quest’albo. Quando Dylan e Amy violano i confini della zona di sicurezza, passano con il maggiolone dell’investigatore su un “green”, curato con infinito amore da… uno dei personaggi di Asterix e i Britanni. In particolare la scena è un’esplicita citazione dell’omologa gag del volume di Asterix del 1966 in cui i due galli a bordo di un carro a due ruote guidate dal cugino d’oltremanica Beltorax, attraversano, rovinandolo, il curatissimo green di un autoctono stizzito.

Da "Astérix chez les Bretons" © Hachette, Albert René, Goscinny & Uderzo
Da “Astérix chez les Bretons” © Hachette, Albert René, Goscinny & Uderzo

La sequenza di Dylan che attraversa la base militare e, in particolare, quella della doccia sterilizzante, rimanda a Andromeda, film di Robert Wise tratto dall’omonimo romanzo di Michael Crichton. La minimale stanza bianca dove viene rinchiuso Dylan dopo la sua cattura potrebbe richiamare alcune scenografie de L’uomo che fuggì dal futuro di George Lucas così come alla stanza arredata in stile impero di 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick.

2001: Odissea nello spazio, viene citato, stavolta esplicitamente, quando Dylan ruba una tuta che, come possiamo leggere sul casco, appartiene a Frank Poole, uno dei protagonisti della pellicola di Kubrick. Così come, il suono assordante che scaturisce dal satellite, rappresenta un altro rimando al film del 1968. I rimandi al capolavoro cinematografico di Kubrick sono, specialmente nell’ultima ventina di pagine, numerosi, ma quello forse più esplicito è contenuto nell’ultima tavola, in cui viene riprodotto il “bambino delle stelle” del film, in una versione molto più inquietante, viste le premesse del suo concepimento.

2001, però, non è l’unico classico della fantascienza citato nel finale di Alfa e Omega. A pagina 93 viene infatti riproposto il monologo che il replicante Roy Batty/Rutger Hauer recita in punto di morte in Blade Runner di Ridley Scott.

Più avanti viene citato lo Sputnik, il primo satellite messo in orbita intorno alla terra, ad opera dell’Unione Sovietica nel 1957. La scimmia che si scoprirà abitare il satellite richiama, ovviamente, le sue molte “sorelle” che vennero inviate nello spazio nell’ambito del programma spaziale statunitense. I russi, a loro volta, preferivano utilizzare cani. Inoltre, l’aumentata intelligenza e consapevolezza del primate non può non ricordare la saga fantascientifica de Il pianeta delle Scimmie, inaugurata dal film omonimo del 1968. Di passaggio, a pagina 71, vengono nominati i Platters e Bill Haley, nomi che negli anni Cinquanta scalavano le classifiche musicali statunitensi.