I 10 migliori graphic novel del 2016

Nel ricapitolare il meglio dei fumetti pubblicati in Italia nel 2016, dopo i 10 migliori fumetti classici, ci spostiamo nel presente, per la nostra selezione dei migliori libri a fumetti dell’anno.

Una selezione diventata sempre più difficile, da quando il mercato ha assunto la tendenza a spostarsi dall’edicola alla libreria, proponendo una quantità di libri che un tempo sarebbe stata considerata incredibile. Le nostre scelte per quest’anno spaziano tra l’autobiografismo e la fiction, il graphic journalism e l’intimismo, a formare una lista che comprende ben quattro autori italiani – nomi attesi e non solo –, ovviamente americani e francesi, ma anche un’autrice di origine serba e un canadese. Più internazionali di così, sarebbe difficile.

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La terra dei figli, di Gipi (Coconino Press)

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In un futuro imprecisato, un qualche evento ha segnato “la fine” della società civile (ipotesi: qualcosa legato all’evoluzione dei social network?). Immersi in una nuova barbarie, due ragazzi allevati da un padre eroico e disilluso scopriranno come sopravvivere. Il ritorno di Gipi al fumetto è anche, per l’autore di Unastoria, un nuovo inizio: un graphic novel interamente in bianco e nero, e interamente di fiction. Un fumetto “classico” che offre un’allegoria radicale del nostro presente narcisista. Un libro in cui Gipi si mette da parte, per dare più che mai spazio a una storia totalmente di fiction, una “fuga” dal raccontare se stesso che tanto aveva contraddistinto i suoi libri più recenti.

La terra de figli è una fiction post-apocalittica, perché «nelle storie l’ambientazione non conta. Ciò che conta è il cuore del racconto, quello di cui stai parlando», come ci ha raccontato lui stesso in una intervista.

QUI la nostra recensione.

Fatherland. Educazione di un terrorista, di Nina Bunjevac (Rizzoli Lizard)

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Un libro per scendere a patti con la propria eredità e le proprie radici, per capire il proprio passato e (forse, alla fine) perdonare. Questo è Fatherland – Educazione di un terrorista, l’opera con cui Nina Bunjevac ricostruisce dettagliatamente la storia di suo padre, un terrorista serbo residente in Canada invischiato in una sanguinaria rete terroristica internazionale.

Concepito come un lungo album fotografico in bianco e nero, la Bunjevac utilizza il proprio fumetto per attraversare con sobrietà e distacco quarant’anni di storia – la Seconda Guerra Mondiale, le tensioni e la violenza fra diverse etnie in Yugoslavia – e tentare di capire da dove nasca la spirale di violenza in cui ha vissuto affogando suo padre.

Patience, di Daniel Clowes (Bao Publishing)

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È il nuovo e atteso fumetto di Daniel Clowes, che esce a 6 anni da Wilson, il suo ultimo libro. Racconta la storia di un grande amore, quello tra Jack e Patience. Un amore che viene spezzato, e che porta Jack a viaggiare avanti e indietro nel tempo in maniera rocambolesca per cercare di rimediare a quello che è successo.

Patience è quasi sicuramente l’opera più appassionante di Clowes. Ha un ritmo incredibile, è piena di idee visive, si legge tutta d’un fiato e non si chiude con l’ultima pagina. Dopo 30 anni di carriera, Clowes si dimostra capace di alzare ancora una volta l’asticella della qualità, sia narrativa che grafica. Una cosa mica da tutti.

QUI un’anteprima e QUI la nostra recensione.

Sputa tre volte, di Davide Reviati (Coconino Press)

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Il nuovo libro di Davide Reviati – a sei anni di distanza da Morti di sonno, ultimo lavoro dell’autore su lunga distanza – è  un graphic novel-fiume di oltre 560 pagine, in cui l’autore ravennate torna a raccontare temi a lui cari come l’adolescenza, la provincia, la memoria e la morte.

La storia di un paesino della provincia romagnola e dei ragazzi che ci vivono (Guido, Moreno detto Grisù, Katango) si intreccia con quella di una famiglia di zingari, gli Stancic, arrivati laggiù dopo essere passati attraverso il Porajmos, la ‘devastazione’, la parola in lingua romanì con cui viene indicato lo sterminio dei Rom e dei Sinti da parte dei nazisti durante la Seconda guerra mondiale.

QUI un’anteprima del libro e QUI la nostra recensione.

La Repubblica del Catch, di Nicolas De Crécy (Eris Edizioni)

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Dopo il successo di Il celestiale Bibendum, Eris Edizioni porta in Italia una delle opere più recenti del francese Nicolas De Crécy. La Repubblica del Catch è un fumetto singolare, in realtà un manga, nato dalla collaborazione dell’autore con la rivista giapponese Ultra Jump.

La Repubblica del Catch è un racconto tanto divertito quanto intenso, commedia del grottesco e degli opposti, che vede scontrarsi un nanetto inetto con una famiglia potente di malavitosi e la sua schiera di lottatori. Occidente e Oriente si incontrano per una avventura surreale che riflette sull’identità del singolo e sulla appartenenza alla società, rappresentata con disegni tanto dinamici quanto complessi.

QUI la nostra recensione e QUI una lunga anteprima.

Morire in piedi, di Adrian Tomine (Rizzoli Lizard)

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Dopo il graphic novel Una lieve imperfezione e dopo l’umoristico e autobiografico Scene da un matrimonio imminente, Adrian Tomine torna alla dimensione narrativa che più gli si addice, quella del racconto breve. Morire in piedi raccoglie le storie pubblicate originariamente in USA in formato comic book su tre albi della collana Optic Nerve (dal numero 12 al 14). Ogni vicenda raccontata nel libro ha per protagonista gente comune, individui ormai cresciuti (non più i ragazzi al centro delle vecchie storie dell’autore), esistenze apparentemente insignificanti, che vivono il riflesso di scelte altrui. La ricerca grafica e narrativa di Tomine prosegue, offrendo racconti solidi e dalla concisa intensità.

QUI la nostra recensione.

La vita con Mr. Dangerous, di Paul Hornschemeier (Tunué)

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La vita con Mister Dangerous
 è l’ultimo graphic novel di Paul Hornschemeier e risale al 2011 (ma precedentemente era stato pubblicato a puntate sulla rivista Mome di Fantagraphics). Hornschemeier è un narratore delicato, complesso, raffinato, e con singolari tendenze pop. Perdita di un affetto, distanza, ricerca di sé, questi i temi più cari all’autore, affrontati con una spiazzante attenzione verso l’ordinario, che rifugge da ogni orpello narrativo che possa ingannare il lettore in un facile intrattenimento.

Hornschemeier racconta stati d’animo e frangenti di un vissuto che non servono al lettore per fuggire dalla realtà, bensì a indagarla. L’autore raffigura la quotidianità di una ragazza qualunque usando un segno asciutto e misurato, fatto di linee nette e contorni precisi, che unisce l’influenza dei cartoon americani contemporanei allo spirito del miglior fumetto indie.

QUI un’anteprima del volume e QUI la nostra recensione.

Dressing, di Michael DeForge (Eris Edizioni)

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Arriva in Italia uno dei talenti più influenti del panorama indipendente nordamericano. Dressing è una raccolta contenente quattordici racconti brevi che rappresentano al meglio lo stile eclettico e folle di DeForge. Nelle sue tavole, segno e narrazione raccontano con una cifra surreale spiccata, che si manifesta in deformazione delle figure e creazione di scenari e metafore fantasiosi e arditi.

DeForge è un autore prolifico che, seppur ancora giovane, sta già influenzando molto il modo di creare fumetto indipendente sia in America che nel resto del mondo. Di lui vi abbiamo parlato ampiamente in un articolo.

QUI una storia in anteprima e QUI la nostra recensione.

Kobane Calling, di Zerocalcare (Bao Publishing)

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Kobane Calling non è la semplice raccolta delle due storie apparse nel 2015 su Internazionale, dato che comprende molte pagine inedite. Accogliendo anche le pagine già pubblicate, il libro racconta in modo organico i tre viaggi svolti dall’autore in Medio Oriente, tra Turchia, Siria e Iraq.

Zerocalcare abbandona dunque i suoi scenari tipici – Roma e Rebibbia in particolare – per una vera e propria opera di graphic journalism, anche se raccontata con una sensibilità tutta sua. Lo stile umoristico – molto viscerale – e i continui rimandi alla cultura pop non fanno che rendere molto più digeribile una materia che sarebbe ostica per molti. Il volume è diventato in fretta il più venduto nelle librerie italiane, nelle prime settimane dopo l’uscita, precedendo non solo altri fumetti, ma anche tutto il resto, confermando Zerocalcare come l’autore di riferimento per il mercato fumettistico attuale, nel nostro paese.

QUI un’intervista all’autore.

Verdad, di Lorena Canottiere (Coconino Press)

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Un romanzo a fumetti intenso che racconta storia e crescita interiore con un disegno affascinante e suggestivo. Le matite di Lorena Canottiere tracciano la tragica lotta di una donna e la sua resistenza fisica e ideologica contro un mondo governato da regole apparentemente invalicabili.

Storia e finzione si fondono in un affresco che unisce ideologia anarchica e celebrazione della natura. Lorena Canottiere realizza il suo libro più maturo, un racconto dalla prospettiva spiccatamente femminile e tinto di forti tratti realistici imposti da un sincero radicamento nella storia e nel territorio.

QUI un’anteprima e QUI la nostra recensione.

  • vitto

    mi dispiace molto non trovare qui “Storia delle mie tette” che forse, ops, non a caso è sfuggita 🙂 E invece è una storia delicata e potente, con segni accurati e precisi. Forse che il titolo ti è stato respingente ?

  • Sylvia Marian

    Gipi…fantastico!