Recensioni Novità Considerazioni su Civil War II

Considerazioni su Civil War II

ATTENZIONE: SPOILER FINO AL NUMERO 6 INCLUSO DI CIVIL WAR II

Il 2016 ha visto un’opera straordinaria e del tutto sorprendente affrontare il tema del profiling poliziesco e poi ha visto Civil War II tentare la stessa cosa con ben altri risultati. La prima è naturalmente il film d’animazione Zootropolis, in cui gli animali appartenenti alle specie predatrici sono considerati più propensi a episodi di violenza e dunque vengono guardati e sorvegliati in modo diverso, come accade ai neri negli Stati Uniti o ai musulmani negli aeroporti occidentali.

civil war 2 recensione

Considerato che i supereroi sono a loro volta dei guardiani – e in qualche caso delle “guardie” – era giustissimo che questa tematica entrasse nel loro mondo e sulle serie più etnicamente connotate ha infatti dato gli esiti migliori, come per Miss Marvel, Power Man e Iron Fist o Spider-Man di Bendis e Pichelli dedicata all’Uomo Ragno nero Miles Morales. In questi casi del resto si parla di “eroi di strada” che affrontano spesso episodi di discriminazione. Per arrivare invece a connettere il ben più colorato mondo degli Avengers con il profiling, Bendis è ricorso a una trovata fantascientifica: l’arrivo di un personaggio capace di vedere il futuro, come i precog di Minority Report.

Il potere di questo nuovo Inumano, Ulisse, è spiegato così da Tony Stark a circa metà di Civil War II: deriva dalla sua capacità di assorbire dati in modo sovrannaturale, per il semplice fatto di esistere e senza dover fare nulla a parte rimanere in vita. Tanto che, più prosegue la miniserie, più i suoi poteri aumentano. A questo punto quindi non siamo più di fronte a una questione religiosa o razziale, bensì a un sistema quasi onnisciente, che potrebbe per certi versi essere un’allegoria del profiling informatico: come se violando la nostra privacy e assorbendo tutta la nostra storia digitale si potesse dedurre se commetteremo o meno dei crimini. Qualcosa di simile a quello che accade nella serie Tv Person of Interest e a suo modo rilevante – pur se meno attuale o sociale di situazioni da #blacklivesmatter.

ulisse civil war 2 recensione

Il problema è che l’origine dei dati di Ulisse non entra mai in discussione nella serie, dove ci si limita a interrogarsi se le sue previsioni siano giuste o sbagliate, giocando magari con i paradossi. Per esempio, l’aver accusato una donna innocente di terrorismo sembra la stia trasformando in una persona decisa a vendicarsi, come racconta sempre Bendis nel terzo numero della nuova serie di Jessica Jones. Che non a caso è di nuovo un’eroina “di strada”, ossia quel tipo di personaggio con cui lo scrittore si trova sicuramente è più a suo agio.

Aver invece scatenato una guerra tra fazioni di supereroi perché Tony Stark non è convinto, al contrario di Carol Danvers, del potere predittivo di Ulisse, è sembrato fin dal principio pretestuoso. Innanzitutto perché troppo fantasioso e ambiguo nelle situazione proposte, con l’inumano che sa inizialmente anticipare eventi di cui non c’è traccia alcuna nel nostro mondo e a cui dunque non si potrebbe arrivare in modi più tradizionali: un’improvvisa invasione extradimensionale o l’attacco di Thanos da un altro pianeta. Procedendo nella serie le sue visioni iniziano a sollevare dei dubbi e solo il finale (che naturalmente non raccontiamo) ne spiega il perché.

civil war 2 recensione

Nel mentre la situazione degenera, più che altro psicologicamente: da una parte Tony Stark si sente isolato nella sua convinzione (anche se ha molti alleati, questi non hanno il suo stesso zelo) e dall’altra Carol è sempre più esasperata dalle accuse di Tony e dei suoi (ex) compagni di squadra: gli Ultimates, tra cui in particolare Pantera Nera e America Chavez. Inoltre la stessa Miss Marvel, che aveva in Carol il suo mito, si dichiara completamente delusa da questa sua crociata.

La visione di Ulisse che porta all’ultimo atto è quella di Captain America ucciso a Washington da Miles Morales. Una scena che potrebbe avere davvero a che fare con le trame future della Marvel, visto che la Sentinella della Libertà è in realtà un agente dell’Hydra

miles morales captain america civil war 2 recensione

La conclusione dell’evento offre una consolatoria assoluzione di Carol: dirà Henry McCoy, non si sa bene in base a cosa, che Tony in realtà si fidava di lei ma temeva chi altri avrebbe preso il suo posto e usato poi il potere di Ulisse. Cosa peraltro falsa, visto che solo il numero precedente Tony aveva osservato di nascosto Captain Marvel e aveva piazzato un campo di forza invisibile pronto a scattare proprio perché non si fidava affatto di lei. Il problema sollevato dalla serie e dai suoi vari tie-in, inoltre, non è l’operato di Carol in sé, ma soprattutto il clima che crea tra chi le sta intorno: se infatti Captain Marvel eccede solo nel finale, prima di lei hanno dato di testa Occhio di Falco, i suoi agenti nel New Jersey con Miss Marvel e via dicendo…

Come l’epilogo cercherà di sistemare le cose rimane ancora da leggere (Civil War: The Oath è di prossima pubblicazione) e il numero zero della nuova serie The Mighty Captain Marvel non offre risposta sull’operato futuro dell’eroina (e peraltro non invoglia nemmeno a continuare la lettura). A conti fatti, il risultato più evidente di Civil War II è che, nonostante i caduti eccellenti, tutto sia stato piuttosto isterico, pretestuoso (anche il disegno, patinato e vacuamente spettacolare di Marquez, con le sue splash e doppie splash, non ha certo aiutato) e risolto alla buona con un letterale Deus Ex Machina davvero insoddisfacente.

civil war 2 recensione

Quel che è peggio è come abbia trasformato un personaggio, già non simpaticissimo per il suo milieu militare, quale Carol Danvers, in una specie di fascista della giustizia preventiva. Per rigenerare Iron Man dagli orrori della prima Civil War l’hanno fatto piangere, poi pestare un po’ da chiunque e infine quasi lobotimizzato. Non sembra esserci la stessa intenzione punitiva nei riguardi di Carol, anche perché tutto è risultato appunto più falso che drammatico, tanto da non suscitare nemmeno rabbia nel lettore, oggigiorno ben più assuefatto e dunque indifferente ai rivolgimenti dei continui “eventi” Marvel.

Meglio dunque dimenticare in fretta la Civil War II e considerare che almeno qualcosa di buono ne è venuto, per esempio la nuova serie di Hulk, dedicata alla ex She-Hulk Jennifer Walters, dove la trasformazione in un essere super forte avviene per via dello stress del trauma a cui è sopravvissuta. Un’ottima idea che ne fa un personaggio più reale, fragile e umano di quanto la Walters fosse mai stata.

civil war ii recensione

Rimane per fortuna del tutto aperta, e nelle capaci mani di Nick Spencer, la questione di Captain America agente dell’Hydra, una trama che procede con la meticolosità di una partita di scacchi, dove ogni episodio è la singola mossa di una lunga strategia. Ci vorrà ancora un po’ di tempo perché arrivi a maturare, ma il disegno si sta facendo sempre più ampio ed è ormai probabile che sfoci nel prossimo grande evento Marvel.

“Capitan Hydra”, va precisato, non è semplicemente uno Steve Rogers malvagio, ma un uomo di cui stiamo ancora scoprendo il passato e che ha degli ideali in cui crede non meno dello Steve Rogers precedente. Ideali che oltretutto non sono gli stessi del Teschio Rosso, con cui si dice in contrasto fin dal primo numero della nuova serie: disprezza infatti la nuova Hydra fondata sul neonazismo e la xenofobia. Se tutto questo rifletterà in qualche modo il clima dell’America di Trump, considerato quanto politici e attuali sono stati i testi di Spencer in questi mesi, è domanda puramente retorica.

Seguici sui social

49,160FansMi piace
1,441FollowerSegui
2,645FollowerSegui
17,497FollowerSegui

Ultimi articoli

little in sourland dumas hollow press

“Little Henri in Sourland”, una folle rivisitazione di Little Nemo

Il fumettista americano Henri Dumas è autore di un folle progetto di rivisitazione del personaggio di Little Nemo e delle sue avventure oniriche.
coconino Logo

I fumetti di Coconino Press in anteprima al Comicon di Napoli 2019

Le novità editoriali che Coconino Press porterà in anteprima al Comicon di Napoli 2019, che si svolgerà dal 25 al 28 aprile.
nuovo costume ms marvel

Il nuovo costume di Ms. Marvel

Marvel Comics ha mostrato il nuovo costume di Ms. Marvel, che l’eroina indosserà a partire dal quinto numero della testata “Magnificent Ms. Marvel”.