Radar. 8 fumetti da non perdere usciti questa settimana

E così conoscerai l’universo e gli dei (Eris Edizioni). Eris Edizioni continua nel suo mirabile intento di portare in Italia le opere del canadese Jesse Jacobs. Quindi, dopo Safari Honeymoon, è la volta di E così conoscerai l’universo e gli dei, opera del 2012 che racconta la storia delle tre entità divine Ablavar, Zantek e Blorax alle prese con la creazione di forme di vita. Un fumetto di poche parole e intricati disegni maestosi: non fatevelo scappare.

Qui trovate la nostra freschissima anteprima, mentre qui potete farvi un giro (virtuale) nello studio di Jesse Jacobs.

jesse jacobs dei

Wytches vol. 1 (RW-Real World). Primo volume per questa serie Image scritta da Scott Snyder e disegnata da Jock. La famiglia Rooks si trasferisce in un classico pacifico paesino del New Hampshire per cercare di superare un classico trauma, ma non sa che nei boschi lì intorno un classico MALE ANTICO li attende. Ecco, non pare proprio il massimo dell’originalità e con Scott Snyder è sempre un po’ un lancio di moneta – passa agilmente da ottime cose a schifezze incredibili – però almeno i disegni di Jock paiono un gran bomba.

Toriko vol. 36 (Star Comics). “Nell’Era dei Buongustai, in cui il cibo è il motore del mondo e lo scopo di una vita è terminare il proprio menù del pasto completo, Toriko è un abilissimo gourmet hunter che viene regolarmente assunto dai titolari di ristoranti esclusivi perché scovi e catturi animali rari da servire a tavola, preparati secondo le ricette più sofisticate…”

Segnalazione fantoccio, serve soltanto per mandarvi a leggere il puntuale approfondimento del nostro inestinguibile Andrea Fiamma sul tema ‘cibo & fumetti’ e la nostra selezione di 9 bizzarri manga sul cibo.

Animal Man di Grant Morrison vol. 1 (RW-Lion). Attesa a lungo, inizia finalmente la ristampa delle storie di Animal Man scritte da Grant Morrison tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, un ciclo divenuto celebre per la sua forte impronta ecologista e i numerosi momenti meta-fumettistici.

Kekko Kamen vol. 2 (J-Pop). La settimana è un po’ loffietta, quindi rafforziamo con un po’ di Go Nagai. Kekko Kamen racconta dell’istituto Sparta, una durissima scuola preparatoria per le università giapponesi, e dell’eroina mascherata (Kekko Kamen, parodia di Moon Mask Rider) che difende i poveri studenti dell’istituto dalle angherie perpetrate dagli insegnanti. Segni particolari: le piace girare NUDA, a eccezione di maschera, guanti e stivali. Dai, sembra mega-divertente.

Wolverine – In punto di morte (Panini Comics). Scrive il nostro savio Andrea Antonazzo nell’incipit della sua recensione a Wolverine: Arma X:

Nel 1991 Wolverine era ancora un personaggio affascinante e lontano dallo stereotipo del classico supereroe. Un burbero mutante dal cuore nobile e dal passato indecifrabile, diviso tra i doveri di X-Man e i vagabondaggi in giro per il mondo con l’intento di saldare conti personali, che fossero nel nativo Canada o nell’immaginaria isola di Madripoor. Nel giro di pochi anni, il successo del personaggio – amatissimo dai fan – l’avrebbe mandato quasi definitivamente in vacca per via di una sovraesposizione eccessiva sia all’interno che al di fuori dei fumetti.

In punto di morte è una saga risalente al 1997 scritta da Warren Ellis e disegnata da Leinil Francis Yu e a naso credo contenga tutto quello che, da persona che ha iniziato a leggere fumetti Marvel nei primi anni del Duemila, ho sempre odiato di Wolverine e che è ben spiegato nell’incipit qui sopra: la sua sovra-esposizione e il suo essere costantemente una macchietta (quando chiamava la gente ‘COCCO’ chiudevo il fumetto in preda a crisi isteriche di rabbia). Certo, non che avessi molto buongusto nella scelta dei miei X-Men preferiti, essendo il mio X-Men d’infanzia preferito quel cretino di GAMBIT.

Ora che ci penso in realtà darei una mano per riavere quel Wolverine lì, considerato l’ancor più insopportabile svolta buonista/mentore dei giovani che ha avuto negli ultimi anni (un percorso iniziato con la sua entrata negli Avengers e continuato poi con lo Scisma fra X-Men e l’apertura della Jean Grey School). Tutti quanti sanno che l’unico Wolverine ganzo è quello della X-Force di Remender col costume bianco e nero molto chic.

Dall’estero:

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My Favorite Thing Is Monsters vol. 1 (Fantagraphics). Emil Ferris esordisce con un graphic novel –scritto a come il diario di una giovane ragazza – che mischia autobiografia, misteriosi assassinii, dramma bellico e film di mostri in bianco e nero. Ho dato un’occhiata a qualche pagina sull’internet e sembra una bomba. Curiosità su questo libro: la prima tiratura, risalente al 2016, è rimasta bloccata per mesi su una nave cargo all’interno del canale di Panama a causa dei problemi finanziari della compagnia trasportatrice, impedendo così la distribuzione del libro negli Stati Uniti.

Les cahiers d’Esther tome 2 – Histoire de mes 11 ans (Allary). Secondo volume per le storie brevi di Riad Sattouf con protagonista Esther, giovane studentessa francese alle prese con la Francia contemporanea e gli avvenimenti di tutti i giorni (dalla nascita del fratellino agli attentati, dalle discussioni con Dio ai rapporti con la sua migliore amica). In Italia, alcune di queste storie, sono state pubblicate negli scorsi mesi su Linus.

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