“Tyler Cross”, un noir classico di adrenalina e di (lombrosiana) atmosfera

Tyler Cross è un rapinatore che viene ingaggiato da un vecchio mafioso. Il suo compito è rubare venti chili di eroina al figlioccio irrispettoso del padrino. Siccome è un professionista, Cross esegue. Sembra un lavoretto facile, ma le cose non vanno per il verso giusto. Tyler Cross ha la roba, ma l’ha dovuta pagare con un bagno di sangue. Ora è braccato e deve scappare. Si rifugia lungo il confine con il Messico, in un paesino del Texas abitato da un pugno di bifolchi che farà bene a non sottovalutare.

tyler cross panini

Queste le premesse di Tyler Cross di Fabien Nury e Brüno, qui alla loro seconda collaborazione dopo l’adattamento a fumetti di Atar-Gull, romanzo ottocentesco sullo schiavismo del parigino Eugène Sue. La coppia è navigata e ben rodata, il loro sodalizio è fertile, e si vede. Pubblicato originariamente in Francia nel 2013, Tyler Cross è un noir adrenalinico e ricco di colpi di scena che gioca coi cliché del genere senza risultare scontato. E che ritmo, signori: una sceneggiatura impeccabile, che offre pagine di azione scatenata.

La riuscita dell’albo deve molto alla penna di Nury, nome peraltro ben noto nel panorama del fumetto francese. Solido, capace di trame intense e intrecciate, ha scritto storie piuttosto buone tra cui vale la pena citare C’era una volta in Francia (forse la sua prova migliore, premiata anche a Lucca nel 2015), W.E.S.T. e Io sono legione. Senza contare diversi altri titoli che spaziano tra i generi sempre prediligendo, però, il thriller. La serie, tradotta da Panini Comics, ha già portato a casa risultati importanti: diversi premi (Prix de la BD du Point, Prix de la BD Fnac), buone vendite (si parla di oltre 50.000 copie, non da top seller per la bedé, ma poco ci manca) e semaforo verde per un secondo volume (uscito nel 2015) e forse un terzo (speriamo).

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Tyler Cross è una storia di gangster ambientata negli Stati Uniti degli anni Cinquanta e riflette esattamente il cinema e i romanzi che quell’America l’hanno saputa raccontare molto bene. Si va dall’hard boiled di Donald Westlake a C’era una volta in America di Sergio Leone, per fare due esempi. Un racconto a metà strada tra un noir e un western, con un ottimo protagonista ‘canonico’ – un duro dal passato misterioso – ma anche un sapiente utilizzo corale di tutti i comprimari, sia positivi che negativi (che sono molti). Particolare, inoltre, l’uso delle didascalie usate senza soluzione di continuità, sia come voce narrante della vicenda che come sorta di voce interiore dei personaggi.

Il fumetto è intriso di black humor e violenza esplicita neanche troppo stemperate dal segno di Brüno, che ricerca una via tra il classico stile realistico dei fumetti d’azione franco-belga, la linea chiara di autori come Hergé o Morris e l’espressività ‘nera’ della scuola argentina di Alberto Breccia e José Muñoz. Di questi ultimi non guarda tanto alla linea quanto all’atmosfera generale della pagina, alle ombre, ai volti e alla mimica facciale dei personaggi, spesso trasfigurati protagonisti di storie più grandi di loro, come ci hanno insegnato i maestri dell’historieta.

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I volti dei personaggi, inoltre, ricordano anche l’inventiva fisiognomica di Chester Gould, indiscusso maestro di un approccio “lombrosiano” alla figurazione nel fumetto. E proprio il volto di Tyler Cross sembra quello di un Dick Tracy deformato: mascella quadrata allungatissima e naso spigoloso.

La storia non sfigura di fronte alle opere dei tanti padri del noir a cui fa riferimento (Nury cita anche James Ellroy), e non è ridotta a mero omaggio, il più evidente dei quali è la copertina che riprende la locandina del film Tutto finì alle sei di Stuart Heisler. Tyler Cross fa della propria personalità un punto di forza e lascia il lettore nella fremente attesa di un seguito. In effetti, una volta chiuso il volume, lo strillo in copertina – «un giorno Tyler Cross pagherà per i suoi crimini, ma nel frattempo ne commetterà altri» – ci porta subito a fantasticare sulle sue prossime storie mozzafiato.

Tyler Cross
di Fabien Nury e Brüno
Panini Comics, 2017
96 pp., colore
13,00 €