Curarsi il cuore con Mario Kart

Per la fruizione consapevole della seguente puntata è fondamentale che sappiate che al momento non ho una casa, non ho un computer, non ho una scrivania e nemmeno un letto. Sto scrivendo questa rubrica con il mio cellulare top di gamma – che non è mio veramente – sdraiato su un divano non mio, in una casa non mia, in una città non mia.

Essere cacciati di casa dalla propria ex-dolce-metà ha dei lati positivi, ma solo se siete stati così previdenti da investire in passato in una buona collezione di videogiochi per console portatili. Già, perché la vita è velenosa e lo schermo di un Game Boy illuminato nella notte può all’improvviso aiutare a mantenere la sanità mentale, forse, miao.

Figurarsi che pochi mesi fa, quando comprai al day-one la mia nuovissima Nintendo Switch rimuginavo nel rimorso, con gli occhi persi nel mio portafoglio vuoto:

“Forse comprarlo subito-subito non è stata una grande mossa… c’è praticamente solo Zelda da giocarci sopra… sì, certo-certo, è il veramente miglior gioco di sempre eh… però potevo anche prenderlo per WiiU… e spendere 60 euro invece che 400 di console+gioco… sarebbe stata anche un’occasione per rispolverare la sfortunata (ma sempre gloriosa) WiiU dopo mesi (se non anni) di pre-pensionamento forzato… mumble-mumble…”

AHAHAHAHAHAHAHAH!!! Destino beffardo! Ora rido di quel dubbioso e spilorcio me stesso di pochi mesi fa! La Nintendo Switch è, al momento, il migliore acquisto della mia esistenza. Non come quella merdaccia di PsVita arancione che ho comprato usata-come-nuova in Giappone… Ah, ovviamente ho preso Switch in versione colorata, e non quella color grigio morte, perché non sono – ancora – il Grinch.

E quindi ecco, adesso, mentre vago mogio-mogio nella mia nuova vita da homeless-poser, tengo sempre nel mio fagotto la mia preziosa amica Nintendo Switch. Anche se ho solo 4 giochi in croce. Ovvero:

Zelda: Breath Of The Wild, di cui ho già scritto (lo so, non abbastanza), ma che al momento ho dovuto mollare per questioni legate al superamento del lutto sentimentale.

1,2, Switch, che è una tech demo a pagamento dei simpaticissimi controller – joycon – della console (e si può giocare solo in due, sigh…) insomma: una figliodiputtanata da ogni lato la si guardi. Citando tutti gli esperti: “avrebbero dovuto dare il gioco gratis, in bundle con la console, come avevano fatto con il gloriosissimo Wii Sports ai tempi della prima Wii”.

The Binding Of Isaac Afterbirth +, discorso lunghissimo, ma adesso non è il momento.

Mario Kart 8 Deluxe, ooh! La riedizione ampliata e veramente migliorata di un gioco TOTALE uscito qualche anno fa (2014) per la sempre malcagata WiiU. Allegro, competitivo, fuorissimo, veloce, colorato, pazzo-pazzo, acido, simpatico, tecnico, feroce. Un gioco che ti fa fare “YUUUUUUUHHH!” quando arrivi primo meritatamente e poi ti fa gridare “AHAHAHAHAH!” quando arrivi primo non meritatamente e poi ti fa sbavare e urlare un sacco di altre cose brutte quando non arrivi primo.

Sia chiaro: io che sono un Nintendossicodipendente ce l’avevo già per WiiU, e ci ho giocato già di brutto nel 2014, almeno finché il mio socio di videogames, J.J.J. (quello in fissa con Destiny), non è diventato troooppo forte. Cioè lui vinceva i tornei online nazionali, roba da PRO, e io arrancavo, sputavo sangue per un miserissimo secondo posto o pure peggio. Quindi c’ho mollato, perché non mi piace non essere il più bravo (specie in casa mia… ehm… ex-casa mia, a.k.a. casa dove ho abbandonato la mia intera collezione di videogames) e mi sono dedicato ad altro con nonchalance, tanto che non avevo neppure comprato le due espansioni uscite.

mariokart1

Un’immagine generica che ho rubato da un sito.

Ma adesso è tutto diverso: prima di tutto grazie alla portabilità di Switch non devi invitare nessuno a casa per giocare (che è una figata, se non ne hai una). Anzi, ti fai invitare e va a finire che se va bene (e fai finta di aver dimenticato il portafoglio negli altri pantaloni) ci guadagni pure una pizza. Ma poi, chissenefrega delle case?! Cioè, possiamo beccarci al bar dei China, farci fare 4 Negloni sbaliati e lì, sul tavolino marcio, intavolinare un torneone a 4 concorrenti! Ovvio che se stai mangiando le patatine o le noccioline, prima di toccare i miei joycon ti pulisci le mani per benino, eh (specie se le patatine sono Dixi o simili).

E infatti questo paradiso sta succedendo everyday. La competizione ha raggiunto un livello tecnico e agonistico mai visto, almeno dentro i China. Anche se corriamo ancora a 150cc, stime dicono che verso metà luglio faremo il salto ai 200cc, forse… ormai dai China si discute solo di derapate-turbo-viola e scorciatoie segretissime (queste vengono battezzate con il cognome del coraggioso pioniere motorizzato. Io per esempio ho scoperto e tengo celate ben 3 Scorciatoie-Cattaneo). Invece quando si gareggia vige il sacro silenzio, la salivazione macchinosa, gli occhi sgranati e il sudore sulle tempie. Il team è composto dal sottoscritto, dall’ing.Solaris, il Ragno, il Biondo, l’Archeologo oppure Gianci, dipende dai giorni. Ognuno ha il suo flow di guida: il Ragno è freddo e cinico, l’ing.Solaris ti infama coi gusci rossi, l’Archeologo conosce le piste… e io… beh, io sono quello che vince. Siamo tutti cintura nera di “paraculo”, la tecnica – segreta quanto lecita – che permette di posizionare un guscio (o una banana) dietro il kart a mo’ di scudo-anti-gusci-degli-altri, tranne quello blu con le spine, quello è inesorabile come la morte (a meno di un sapiente utilizzo dell’item Super-Clacson).

Il Ragno, il sottoscritto e l’ing.Solaris tesi subito prima di un gara.

Il Ragno, il sottoscritto e l’ing.Solaris tesi subito prima di un gara.

Tornando a Mario Kart e al perché dovreste averlo (anche se lo avete già avuto su WiiU): la ricchissima versione Deluxe per Switch comprende tutti i DLC con piste nuove (ganze), veicoli e personaggi in più (tipo Link, Skelobowser, i regaz di Splatoon, le versioni colorate degli Yoshisaur Munchakoopas e altri). Alle velocità 50cc, 100cc, 150cc si aggiunge la folle categoria 200cc, per veri campioni della derapata controllata. A questa velocità è addirittura necessario frenare (senza mollare l’acceleratore) padroneggiando la complicatissima manovra spezzafalangi: “freno in derapata”. Rispetto chi corre a 200cc.

mariokart2

Nella versione Deluxe per Switch c’è pure Baby Bowser (e King Boo).

Volponi come siete voi frequentatori di internet, lo saprete già Ma non fatevi ingannare dall’aspetto colorato e morbidoso di questo gioco di corse. Mario Kart è una delle saghe più bastarde e cattive e impestate di merda di sempre. Si farà amare, vi farà divertire da matti per le prime ore di gioco, per poi mostrarvi il conto… e allora lo odierete malendicendo Mario, Luigi e compagnia ad ogni giro di pista, ringhierete bestemmiando con le bave alla bocca e le cornee screziate di sangue, e se non userete precauzioni vi rovinerà le migliori amicizie mettendo a nudo la vostra vera anima: quella nera. Mario Kart 8 (Deluxe, ma pure gli altri) è un gioco INFAME come un cane marcio che morde la mano del padrone.

No veramente eh, mica esagero: il livello di frustrazione che crea un meritato primo posto trasformato in ottavo – all’ultima ca**o di curva – da una spietata gangbang di gusci blu e verdi e rossi e palle di fuoco e boomerang e bombe e piante-piranha e banane e spintoni e fulmini e calamari (che odio profondamente) e Luigi’s Death Stares, farebbe vacillare il più shanti dei vostri amichetti. Mario Kart ti insegna l’ODIO, quello vero.

La mia pista preferita è la “Ribbon Road” (Strada del Fiocco), un percorso superveloce, con curve lunghissime in cui derapare-viola. E ovviamente tutte le “Rainbow Road” (Piste Arcobaleno) ce ne sono 3 (una nuova e 2 dai vecchi episodi della saga: SNES e N64).

Invece le piste che odio di più sono la “Mariopolitana” > troppi treni in cui schiantarsi, il “Yoshi Circuit” > troppe deviazioni e il “Vulcano Brontolone” > fa venire voglia di sacrificare delle vergini a Satana.

IL TRUCCO DEL RAGNO:

Se volete un po’ di vantaggio scegliete un personaggio molto pesante (Wario, Bowser, Skelobowser…) e sedetelo su un bolide che punti tutto sulla velocità. Scegliete le gomme da corsa “Cyber Slick” viola e un deltaplano a caso. Ovviamente rinuncerete all’accelerazione ed alla maneggevolezza, ma potete puntare tutto sulla velocità, sui drittoni e sugli spintoni, specialmente sui corridori più leggeri, eheheh.

Il mio set onesto invece è: Tartosso (Skele Koopa) o Mii alla guida, il kart Blue Falcon, pneumatici Classici e DeltaWario. Una combinazione leggera ma equilibrata e piuttosto maneggevole.

Eccomi a bordo del mio set preferito mentre supero un pedobear.

Eccomi a bordo del mio set preferito mentre supero un pedobear.

Ah, per gli hipster che dicono che è meglio Crash Team Racing per la prima Playstation: siete dei mega-cazzari, ci ho rigiocato la scorsa settimana da Saccodimerda (emulato su Raspberry+Retropie), proprio per vedere se c’avete ragione (me lo ricordavo così-così e invece negli anni sembra essere diventato un cult). Ecco, no, siete dei poveretti. A parte che è un plagio totale, a parte che dei mediocrissimi personaggi di Crash Bandicoot chissenemegafrega, il gioco è invecchiato malissimo. Rispolverate qualsiasi Mario Kart (alias IL gioco di kart since 1992) e vi divertirete 100 volte tanto, ve lo prometto.

Voglio chiudere questa puntata con un consiglio dal profondo del mio cuore in frantumi: non credete mai all’amore eterno, e se ci credete almeno premuratevi di tenere sempre carica la vostra console portatile, non importa che sia il Game Gear di quando eravate bambini o l’ultima delizia tecnologica giapponese. Non sottovalutate il potere ipno-psico-terapeutico di un buon videogioco.

Oppure Lexotan nella Tennent’s.

Oppure compratevi una casa.

P.S.: Oggi ho comprato Ultra Street Fighter II The Final Challengers, sempre per Switch. In sostanza è lo stesso Street Fighter II che ci ha rubato l’anima al bar della spiaggia già nel 1991 o giù di lì (dipende dalla versione, ce ne sono mille). Mi ricordo vividamente la prima volta che lo vidi, in un bar del Lazio. Ho subito preso Blanka, ovviamente, ed ho perso, ovviamente, contro Honda, in un coro di risate di scherno, ma questa è un’altra storia… Ora invece vado dai China che improvvisiamo un torneone. Però Chun-Li e Fei Long sono già presi eh…

P.P.S.: In questa nuova versione si può scegliere la grafica originale (in 4:3 con le abbondanze laterali riempite da un fondo con un design ultra-merdoso) oppure quella nuova, ignobile e senza pixel, fate voi. Si possono anche editare i colori dei combattenti, tipo Tabboz Simulator ma peggio.

P.P.P.S: Ci sono anche Ryu e Ken cattivi: Evil Ryu + Violent Ken.

Ci vediamo presto, ciao.

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Vi lascio dei LINK belli:

Super Mario Kart (SNES): LINK

Street Fighter II (versioni che boh): LINK + LINK