Lo sfruttamento del licensing di Dylan Dog ritorna a Bonelli

D’ora in avanti, Sergio Bonelli Editore potrà realizzare autonomamente progetti legati al mondo di Dylan Dog, a partire da film e serie tv, passando per prodotti di merchandising di qualsiasi tipo. La casa editrice ha infatti annunciato di aver siglato un contratto con Platinum Studios Inc. e Scott Mitchell Rosenberg per riacquistare tutti i diritti media e consumer products legati al personaggio creato da Tiziano Sclavi nel 1986.

Per Bonelli e Dylan Dog si tratta di una opportunità: tornare a gestire direttamente lo sfruttamento extra-fumettistico del personaggio, dopo anni in cui l’impossibilità di farlo è suonata come un “treno perso”.

Ma ora il treno può ripartire dalla stazione – italiana – che aveva lasciato ormai molto tempo fa. Le nuove rotte del licensing non cancelleranno la poco felice esperienza hollywoodiana del film del 2011 diretto da Kevin Munroe, ma senza dubbio il lavoro può ripartire, e con la piena visione dell’editore originale.

dylan dog sky arte

Il comunicato ufficiale riporta le parole di Davide Bonelli, direttore generale della casa editrice:

“Dylan Dog” è uno dei nostri più importanti personaggi, amato in tutto il mondo. Siamo entusiasti di poter lavorare a progetti di merchandising e trasposizioni in altri media dell’iconico Indagatore dell’Incubo. In questo modo potremo esplorare nuove modalità di storytelling e implementare ulteriormente il franchise di successo.

Dai diritti ceduti, fanno eccezione quelli del già citato film Dylan Dog: Dead of Night, co-prodotto proprio da Platinum.