100 fumettisti in mostra contro i danni causati dall’Ilva

Dal 5 al 8 ottobre 2017, a Martina Franca, in provincia di Taranto, si terrà la seconda edizione di Manuscripta, festival della “letteratura a fumetti” completamente gratuito che potrà contare su ospiti come Akab, Serena Schinaia, Paolo Castaldi, Lorena Canottiere e Simone Prisco. Tutti questi saranno protagonisti di una mostra personale e di una serie di incontri e workshop insieme ad altri autori, che si terranno in vari luoghi della città (per tutti i dettagli e per il programma completo rinviamo al sito ufficiale della manifestazione).

manuscripta2017

Il cuore della manifestazione sarà però una mostra collettiva di beneficienza intitolata Ilvarum Yaga: 100 disegnatori contro la strega rossa, che ha lo scopo di sensibilizzare sui danni prodotti dall’inquinamento dell’Ilva di Taranto sui bambini della città. A questa mostra hanno partecipato autori non solo della zona, ma anche nomi importanti come Giacomo Bevilacqua, Lelio Bonaccorso, Toni Bruno, Lorena Canottiere, Onofrio Catacchio, Otto Gabos, Marco Galli, Tanino Liberatore, Maicol e Mirco, Leila Marzocchi, Marino Neri, Giuseppe Palumbo, Davide Reviati, Alessandro Tota e Zerocalcare.

La mostra resterà aperta fino al 15 ottobre presso le sale del Palazzo Ducale e a raccontarcela è Piero Angelini, direttore artistico di Manuscripta, che ci ha anche fornito in anteprima alcune delle immagini che saranno in mostra e delle quali vi proponiamo una nostra selezione.

ilvarumyagaposter

Come è nata l’idea per il tema della mostra?

L’idea è nata durante la scorsa edizione, leggendo un articolo della dottoressa Anna Maria Moschetti sui possibili effetti disastrosi delle sostanze neuro tossiche sul QI dei bambini del quartiere Tamburi di Taranto. Il quartiere sorge ai piedi dell’Ilva ed è una delle zone più inquinate d’Italia. La lettura ad alta voce pare essere l’unica “cura” a questa malattia. Da qui abbiamo sentito il bisogno di fare qualcosa di buono e utile utilizzando la potenza del fumetto. Tieni conto che, tra l’altro, tutta la seconda edizione di Manuscripta segue una linea che è quella del fumetto di impegno civile, musa ispiratrice: BeccoGiallo Editore.

In seguito abbiamo concretizzato l’idea in una mostra collettiva con la vendita delle riproduzioni delle tavole, appositamente disegnate per l’occasione da, inizialmente, 60 autori, poi diventati 100. Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Culturale Pediatri di Puglia e Basilicata che acquisterà libri certificati “Nati per leggere” che riempiranno una piccola biblioteca per i Bambini del quartiere.

Lorena Canottiere

Lorena Canottiere

In base a quali criteri sono stati scelti gli autori partecipanti?

In base ad un criterio molto “scientifico”: ho chiesto agli autori che conosco. Poi ognuno di loro mi ha fornito altri contatti. Alcune case editrici  hanno coinvolto i loro autori, poi una volta sparsa la voce molti ci hanno contattato chiedendoci di partecipare. Atri ancora sono stati “adescati e comprati” ai festival del fumetto con pacchi di tarallini pugliesi e qualche bottiglia di vino primitivo. Comunque tutti hanno partecipato spinti da una grande sensibilità e generosità. Ho scoperto che i fumettari hanno un cuore grande grande.

Hai fornito delle linee guida agli partecipanti o li hai lasciati liberi di declinare il tema a loro piacimento?

In questo siamo stati molto precisi e abbiamo dato un’indicazione abbastanza mirata. Abbiamo inventato un personaggio, Ilvarum Yaga. e scritto un incipit. Ilvarum Yaga è una strega capace di trasformarsi in vento e polvere, che s’insinua nelle case degli uomini, si nasconde nei corpi dei bambini e lentamente si nutre delle loro vite. Questa Strega Rossa è chiaramente una metafora dell’Ilva, e ogni autore è stato liberissimo di interpretare, il personaggio e la situazione della città di Taranto.

ilvarumyagarincione

Giulio Rincione

Che significato ha secondo te una mobilitazione così grande per il territorio di Taranto e provincia?

Qui da noi, chiaramente il problema è sentito sulla pelle, e la terribile scelta imposta a tante famiglie del territorio è stata la solita: morire di fame o di cancro. Le battaglie vengono portate avanti ogni giorno dalla gente del posto, ma che a queste si siano aggiunte anche persone che La Strega Rossa neanche la vedono (vivendo persino a mille chilometri di distanza) vuol dire che in molti per fortunata vive e vegeta un grande principio di solidarietà.

Ci sono arrivati messaggi del tipo «Sono un/a padre/madre, ho dei bambini e vorrei tanto che i bambini di Tarano fossero fortunati come i miei». Organizzare la mostra è stata una grande fatica, ma è bastata una sola risposta di questo genere a ripagarci mille volte del lavoro fatto.

ilvarumyagabevilacqua

Giacomo Bevilacqua