A Lucca coi pass

Come ogni anno, visto che ho l’hobby dei fumetti e la passione dei videogames, sono andato al Lucca Comics and Games, professionalmente intendo. Come ogni anno sono dunque andato a Lucca con il mio caro amico J.J.Junior, (di cui vi ho già parlato).

Siamo partiti con la sua macchina da Genova e abbiamo parlato nel dettaglio di Destiny 2 per tutto il viaggio, poi abbiamo riscattato l’appartamento (dentro le mura) da una cougar sciroccata in fissa con il deodorante per ambienti e Padre Pio e, dopo la prima notte su una brandina che mi faceva sentire un wurstel dell’IN’S in un hot-dog di cartone ammuffito, mi sono svegliato. E dopo aver giocato un pochino a Mario Odissey sulla Nintendo Switch facendo quella grossa, mi sono gettato nel fiume dei cosplayers con il tradizionale entusiasmo.

destiny 2
Un cattivone maleducato di Destiny 2.

 

Super Mario Odyssey
Mario discute i termini del divorzio con il suo consulente legale.

Come ogni anno sono stato meritatamente fornito di un pass “autore” facendo una comodissima fila di 2 ore per ritirarlo. Come ogni anno ho notato che la fila per i pass “autore” e quella dei ridotti per disabili sono, giustamente, la stessa fila.

Poi ho incontrato la gent.ma Sig.na Omnicom, che mi ha fornito di un altro pass specialissimissimo per accedere al backstage degli eSports (nuova disciplina Olimpica, eh), che sono come gli sports ma con quella “e” davanti che significa che sono “elettronici”, sul serio. Grazie alla mia combo di pass “autore+vip/press” ho avuto la fiera ai miei piedi, ne ho visto finalmente il Matrix, e il caos è diventato ordine, il rumore silenzio, gli spintoni carezze, ho indossato i miei Ray-Ban pieghevoli e:

  • Sono entrato dalle uscite
  • Sono uscito dalle entrate
  • Mi sono fatto regalare gadgets
  • Ho saltato ogni coda
  • Ho dribblato ogni autorità
  • Ho fottuto il sistema

Ho visto cose (e quindi ho giocato)

Sono stato a vedere Genny Savastano di Gomorra che parlava di Destiny 2 dentro una chiesa. C’era una coda pazzesca perché, dopo Genny, arrivavano pure gli attori di Stranger Things. Una ragazzina disperata mi ha chiesto il pass, io le ho risposto che per averlo deve pubblicare almeno tre libri (a fumetti) distribuiti in libreria e con codice ISBN, fotografarli e compilare l’apposito form nell’area dedicata sul sito della manifestazione.

LUCCA GENNY

Genny Savastano diceva che Destiny 2 è bello, poi dal pubblico gli hanno chiesto:

  • Ma come finisce Gomorra 3?
  • Ma il Napoli lo vince lo scudetto quest’anno?

Lui ha risposto in modo omertoso e poi ha dovuto anche ammettere che, nonostante gli piaccia molto Destiny 2 (che gira solo su PS4, Xbox One e Windows), gioca molto più spesso alla Nintendo Switch che, per uno come lui che è sempre in viaggio e sta poco a casa, è la soluzione migliore grazie alla portabilità. Sono stato molto d’accordo con lui e anche se purtroppo non sono napoletano e non viaggio così tanto, la Switch ce l’ho sempre nello zainetto, come spiegavo qualche tempo fa.

Sull’onda dell’entusiasmo sono andato (sempre con J.J.J., sempre saltando la fila col pass) allo stand di Destinty 2, e abbiamo guardato sfidarsi 8 ragazzini coi brufoli seduti al cospetto di 8 supercomputer tamarrissimi scintillanti. E’ stato divertente perché urlavano un sacco di parolacce dentro a costosissime cuffie verdi en pendant con i supercomputer. Erano tutti scarsissimi a parte uno con più brufoli degli altri – e i ricciolini – che stava zitto-zitto ma sparava benissimo: lui ha ottenuto il mio rispetto (e quello super-pro di J.J.J.).

Poi sono passato allo stand Nintendo, dove c’erano sono postazioni di gioco con molte Nintendo Switch ma nessun gioco in anteprima, solo roba già uscita da mo’. Ovviamente sono stato mooolto deluso, visto che io -la Switch- ce l’avevo già nello zaino.

Quando è sceso il buio siamo andati a provare (sempre con J.J.J. e il pass) il nuovo Monster Hunter World: il brand abbandona (momentaneamente?) i lidi Nintendo per approdare su PS4 e bla bla bla… Lo abbiamo provato. Bisognava iscriversi per tempo ad una specie di concorso – c’erano solo 200 posti – mandando una email segreta e così si guadagnava la chance di “fare una caccia” – una missione nel lessico famigliare del gioco – a difficoltà “esperto” e con un lite di 15 minuti invece che i canonici 50, in palio c’erano 200 cartoline con scritto il codice per un DLC segreto. Roba succosa, per noi debosciati.

Una ragazza stava imprecando perché la sua preda le stava sfuggendo e, quando i suoi 15 minuti sono finiti, ha “quasi” pianto (“quasi” nel senso che ha pianto). Dopo di lei si è seduto J.J.J. e, ovviamente, ha huntato il monster a colpi di katana gigante di fuoco in 8 minuti e riscattato il premio senza manco togliersi lo zaino.

monster hunter world
Anche io voglio scegliere l’arco come arma quando esce (il 23 Gennaio 2018), forse.

 

MHWorld
Eh la madonna!

C’erano persino i super-campioni

Il giorno dopo sono andato al torneo ufficialissimo degli eSports (1ª edizione dei Campionati Internazionali d’Italia degli eSports) che si teneva dentro una bella chiesa sconsacrata, romanica fuori e barocca dentro.

esports
Anche se il logo non mi piace.

All’entrata mi hanno dato anche due bastoni gonfiabili con sopra delle scritte tecnologiche e che, se li sbatti, fanno “pom!-pom!-pom!-pom!-pom!-pom!-pom!-pom!” tipo applauso del futuro. Dentro tutta la roba barocca era illuminata di rosso e di viola e di blu e c’erano moltissime poltroncine morbide su cui dormire facendo finta di essere svegli. I Santi vestiti da vescovi scolpiti nel marmo erano sbalorditissimi alla mercé di una musica techno-epica che pompava moltissimo.

Grazie al mio pass vip/press che mi aveva dato la Gent.ma mi hanno accompagnato ufficialmente nel backstage della manifestazione. Premesso che a me degli eSports me ne frega poco più che del pattinaggio artistico, sono stato sorpreso dalla macchina produttiva pazzesca, pareva proprio di essere nel backstage di X-Factor, solo che purtroppo non c’era Mara Maionchi.

C’erano tre postazioni dei telecronisti, due italiane e una per lo streaming internazionale. Gente che correva da tutte le parti, mille monitor, cavi tutti sparsi per terra sui pavimenti barocchi a scacchi, gli intarsi di marmi policromi e le colonne tortili… Poi, finalmente, la Gent.ma in persona, mi ha accompagnato nella “stanza warm up” (a.k.a. gli spogliatoi, a.k.a. la sacrestia, a.k.a. dove decine di preti si sono vestiti da umili faraoni) lì il soffitto affrescato deliziosamente era illuminato da un tabernacolo demoniaco travestito da frigo della RedBull con dentro moltissime RedBull.

I concorrenti del torneo stavano riscaldandosi… giocando al PC… proprio come un allenamento sportivo vero… e infatti lo è. L’atmosfera era molto tesa e seria, mancavano solo 6 minuti alla finale, allora sono andato a sedermi su una poltroncina per godermi il match facendo finta di essere sveglio. Sull’altare, una volta divina abitazione dello Spirito Santo, c’erano le due postazioni PC dei due profanissimi sfidanti: un russo che si chiama GORYNICH e un sud-coreano che si chiama FIREBATHERO.

Giocavano a Starcraft Remastered che è la versione ripulita del gioco RTS sviluppato da Blizzard nel 1998, ma sostanzialmente mi sembra di aver capito che è lo stesso gioco di cui non capisco -e non mi frega- una sega da vent’anni. Per fortuna c’erano i telecronisti che urlavano entusiastissimi un commento tecnico incomprensibile. Rispettando lo stereotipo (Korea = marziani), l’asiatico ha sbriciolato il russo per 5-0 e ha sollevato la coppa in un tripudio di luci e “pom!-pom!-pom!-pom!-pom!-pom!-pom!-pom!”… Poi ha fatto anche uno dei suoi celebri (?) balletti esilaranti della vittoria, ottenendo finalmente il rispetto di tutti.

starcraft remastered
Un momento di Starcraft Remastered dove stanno succedendo delle cose che non capisco.

Girando ho provato anche altri giochi che devono uscire:

  • Code Vein, sembra un soulsike bello ma con il design troppo anime in senso negativo.
  • Ni No Kuni 2 invece è molto anime nel senso positivo, il design è curato da Studio Ghibli, biaaatch!
  • Dragon Ball FighterZ e sembra anche quello un anime bello, ci si danno botte superfreneticamente.
Ni No Kuni
Ni No Kuni 2 e la Collector’s edition esaurita su Amazon.

Poi me ne sono andato da Lucca sconsolato, senza salutare, in una mattina di pioggia battente, mentre orde di entusiasti scendevano dai treni con le loro enormi spade di gomma dura e le loro armature di spugna sui loro altrimenti timidi corpi nudi.

Ora vado a scaricare Call of Duty World War II, gratis, poi vi dico, ciao.