Recensioni Novità "Lucenera" di Barbara Baldi, o i colori struggenti di una fiaba vittoriana

“Lucenera” di Barbara Baldi, o i colori struggenti di una fiaba vittoriana

L’illustratrice e colorista Barbara Baldi fa il suo esordio come autrice nel campo del graphic novel pubblicando per Oblomov Edizioni l’interessante Lucenera, storia di una giovane e caparbia nobildonna inglese messa a confronto con la decadenza della sua famiglia e la perdita del suo patrimonio. Un lavoro convincente e a tratti incantevole, che con la sua potenza visiva e la sua regia ben calibrata ravviva una dimensione narrativa un po’ rarefatta.

Leggi le prime pagine di Lucenera

Lucenera barbara baldi graphic novel recensione oblomov fumetto

Se è vero che la leggerezza contenutistica tipica di molti racconti a fumetti ha spesso offerto l’occasione per evocare le ambiguità, se non persino la scarsa pertinenza di una categoria come quella di “romanzo grafico” (come faceva per esempio Matteo Stefanelli in un articolo di qualche mese fa), l’opera prima di Baldi può legittimamente considerarsi una prova riuscita di novella grafica. Più precisamente Lucenera è un originale tentativo di unire disegni, atmosfere e regia di respiro marcatamente romanzesco con una narrazione che per intreccio, tematiche e risoluzione sembra richiamarsi piuttosto alla forma della fiaba.

Siamo nell’Inghilterra vittoriana, e quando incontriamo la nostra protagonista la troviamo davanti all’evento-chiave che darà il via alla storia: la morte della nonna, Lady Sutherland. Con la spartizione della sua immensa eredità cominciano infatti i dissidi con la sorella, Olivia. Una frattura che si fa presto insanabile, e conduce alla definitiva separazione: Clara conserva il sontuoso maniero di famiglia e la tenuta annessa, Olivia parte per Londra a cercare marito, portandosi il patrimonio finanziario ereditato, da usare come dote. È il primo passo di un lento ma inesorabile declino: benché la protagonista faccia prova della più assoluta risoluzione e di uno spirito di sacrificio commovente, la casa finirà col cadere in rovina, e Clara si vedrà poco a poco strappar via la musica e tutte le sue altre passioni, i suoi agi, i suoi sogni.

Proprio nella caratterizzazione della protagonista, e del suo atteggiamento verso le innumerevoli avversità che la storia le riserva, sta l’elemento marcatamente fiabesco di questo “romanzo” grafico. Clara è un personaggio assolutamente, incontrovertibilmente positivo; per quanto credibile e apprezzabile, ella rimane comunque (e consapevolmente) bidimensionale, archetipica.

Lucenera barbara baldi graphic novel recensione oblomov fumetto

Fin da subito rassegnata alle sue nuove responsabilità, mai capricciosa o individualista, capace di accettare senza perdersi d’animo rinunce e compromessi, anche quelli più brucianti per una donna della sua estrazione sociale (fatica, miseria, rimessa in discussione…), Clara rappresenta la forza della debolezza, l’intransigenza più ferrea di chi resta buono sempre e comunque, malgrado le provocazioni di un destino avverso, che pure parrebbero giustificare un declino morale come conseguenza naturale del declino mondano.

È del resto di una tale perdizione, o della maniera di evitarla, che staremmo forse parlando se Lucenera fosse un “romanzo di formazione”. In tal caso vedremmo forse la nostra protagonista esitare, sbagliare e ravvedersi, perdere la sua iniziale limpidezza, interrogarsi sulla direzione da prendere, magari diventando persino figura emblematica di un’intera classe sociale, che un autore sottile potrebbe utilizzare per suggerire una riflessione più generale sul suo tempo e sulla società… ma nulla di tutto questo accade nel racconto di Baldi, perché la giovane Lady Suterland, come si diceva, è un archetipo fiabesco e non il personaggio tridimensionale e complesso di un “romanzo”.

La sua funzione narrativa, drasticamente contrapposta a quella della sorella, egoista e frivola, è quella di incarnare (ma non di conquistare) lo zelo e la responsabilità, l’abnegazione e la speranza, in un racconto esemplare sull’eterna lotta tra il bene e il male, con ciascun personaggio saldamente insediato nel suo campo di appartenenza.

Non diversamente da Biancaneve, la nostra protagonista non deve imparare ad essere buona, ma semplicemente farsi strada nella trama estrinsecando una bontà fin dall’inizio inscritta nella sua stessa natura, al punto da negarsi persino il lusso della lamentazione, e anzi accettando i colpi di un destino sadico con il più esemplare, stoico silenzio.

Leggi anche: Nello studio di Barbara Baldi

Lucenera barbara baldi graphic novel recensione oblomov fumetto

La forza di Clara è, dal punto di vista dell’avanzamento della narrazione, una forza per lo più resistente, un eroismo passivo, anch’esso tipico delle fiabe. Unica speranza rimasta sono gli aiutanti esterni o, nel peggiore dei casi, la clemenza del Fato. Da cui il lettore non aspetta altro, nel corso di queste commoventi disavventure, che un doveroso gesto di indulgenza, una grazia più che meritata. Ed è proprio al lettore che lasceremo scoprire in che misura o come tale desiderio venga esaudito.

Veniamo invece all’aspetto formale, perché come accennato questa fiaba vittoriana è consegnata al lettore in una forma inconsueta, ambiziosa, a tratti quasi stridente: Baldi coniuga stile pittorico e rielaborazione digitale per mettere insieme un’opera in cui sono quasi sempre le immagini, a tratti veri e propri dipinti impressionisti, a raccontare la storia al posto delle parole.

Si tratta di immagini struggenti e sorprendentemente vivide, che conferiscono allo schematico contenuto del racconto una tangibilità e una drammaticità che la scrittura da sola non sempre incoraggerebbe. Uno stile che raggiunge il suo apice nelle numerose, bellissime tavole (spesso interamente mute o quasi) in cui la protagonista si inoltra da sola tra campi e intemperie, contraltare visivo ideale dei suoi travagli interiori, che non hanno così mai bisogno di una formulazione didascalica.

Lucenera barbara baldi graphic novel recensione oblomov fumetto

Un altro piano su cui la forma eccede decisamente il contenuto è certamente quello del ritmo e della regia, con l’autrice che gioca sui silenzi e indugia sulle inquadrature come forse ci si aspetterebbe in un’opera di ben altro spessore (innanzitutto in termini meramente quantitativi, trattandosi di un racconto di poco più di un centinaio di pagine). Due esempi su tutti: la sequenza iniziale e l’incontro con il Edward.

Uno squilibrio tra forma e contenuto che potrà forse disorientare il pubblico ad una prima lettura, dando l’impressione che la storia finisca col dire qualcosa in meno di quanto pareva inizialmente promettere. Tuttavia, si tratta di due componenti compiutamente sviluppate nelle loro peculiarità e che, complice una narrazione frammentaria ma mai presuntuosa, finiscono per lavorare in perfetta sinergia.

Senza inseguire una complessità contenutistica che forse non gli apparterrebbe, Lucenera è piuttosto un piccolo gioiello, che punta sulla sua indiscutibile forza visiva per raccontare una storia poco originale ma toccante nella sua semplicità.

Lucenera
di Barbara Baldi
Oblomov Edizioni, novembre 2017
brossura, 117 pp., colore
20,00 €

Seguici sui social

51,027FansMi piace
1,630FollowerSegui
2,645FollowerSegui
18,203FollowerSegui

Ultimi articoli

I supereroi americani in dipinti cinesi

L’illustratore cinese Jacky Tsai è autore di illustrazioni nella quali immagina i supereroi americani all’interno di dipinti tradizionali cinesi.

Le locandine immaginarie di “Millennium Actress” di Satoshi Kon

"Millennium Actress" raccontava di una attrice protagonista di film (immaginari) di cui Satoshi Kon aveva realizzato delle splendide locandine.
liefeld nuovo team

Rob Liefeld è al lavoro su un nuovo team di supereroi

Alcuni giorni fa Rob Liefeld ha postato su Instagram un paio di disegni che rappresentano un nuovo eroe e un gruppo di tre personaggi in costume.