Le incredibili avventure di Brodowsky

La nuova etichetta editoriale Stigma fondata da Akab si affaccia sul mercato con Èpos, la sua prima produzione firmata da Marco Galli. Il volume si può preordinare online sul sito dedicato entro il 31 marzo, ricevendo gratis e in esclusiva anche una copia dell’albo Le incredibili avventure di Brodowsky – In fuga dallo show business.

Quest’ultimo è un fumetto breve dello stesso Galli, un’opera non del tutto simmetricamente speculare a Èpos, ma che se da un lato ne capovolge la narrazione, dall’altro conferma lo sguardo poetico dell’autore.

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marco galli brodowsky

Dopo la riflessione esistenziale di Nella camera del cuore si nasconde un elefante, con le 42 pagine di Le incredibili avventure di Brodowsky Galli ritorna alla dimensione a lui più congeniale: il perturbante grottesco, questa volta declinato in chiave sci-fi.

Il fumettista bresciano è da sempre a suo agio con i riferimenti (non banali) alla cultura pop, senza mai scadere nel vezzo del citazionismo spicciolo: Galli è onestamente diretto nei suoi omaggi, per poi sviluppare trame spiazzanti e rappresentazioni baroccamente visionarie.

In questo caso, il protagonista Duncan Brodowsky ha le evidenti fattezze di David Bowie (oltre che il nome del figlio, Duncan Jones, regista di Moon e Source Code). Si tratta però non del trionfante (prima della caduta) Ziggy Stardust o dell’algido Duca Bianco: il Bowie raffigurato da Brodowsky è più un incrocio tra l’attore fallito di Cracked Actor e l’alieno Thomas Jerome Newton, smarrito e disilluso alla fine de L’uomo che cadde sulla terra.

marco galli brodowsky stigma fumetto

Stavolta, più che al costante ispiratore David Lynch (certo non distante da Bowie, collaborazioni celebri a parte), nel fumetto possiamo ravvisare un omaggio alle visioni metafisiche di Moebius e, per stessa ammissione dell’autore, un richiamo a certe atmosfere alla Brazil di Terry Gilliam.

I dialoghi sono convincenti, i personaggi plausibili pur nella loro allucinata assurdità, riconosciamo il tocco di grazia (per quanto oscura) di Oceania Boulevard. Ma se in quel caso la colta parodia dello stile noir approdava a esiti, come già detto, dichiaratamente lynchiani, in questo caso gli scambi di battute alla Mickey Spillane risultano ancora più pregnanti nella loro straniante decontestualizzazione: la vicenda infatti si svolge (come nelle più classiche avventure bowieane) nello spazio, con scene che sembrano frammenti di racconti di F. Scott Fitzgerald ambientati nella taverna di Mos Eisley di Star Wars.

marco galli brodowsky stigma fumetto

Non è la prima volta che avvistiamo il personaggio di Brodowsky tra le stelle. Già qualche anno fa è stato protagonista, sotto il nome di Zigg Starr, di una storia giunta a 40 capitoli, composta da vari autori sull’ormai estinto blog di Galli, Fantakazzemberg. Speriamo che dopo questa storia l’autore torni presto a svilupparne le notevoli potenzialità.

Pur nel respiro breve, infatti, Galli con pochi tocchi (appoggiandosi certo a riconoscibili stilemi di genere, sottilmente canzonati) riesce a creare un mondo e una storia a cui ci si appassiona. Non accade esattamente sempre.

Le incredibili avventure di Brodowsky – In fuga dallo show business
di Marco Galli
Stigma, marzo 2018
42 pp., colore
Disponibile solo in prevendita online assieme a Èpos

  • Feraldo

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