“Cat Eyed Boy”: l’ambiguità morale di Kazuo Umezu

Leggendo le macabre avventure del ragazzo dagli occhi da gatto in Cat Eyed Boy (edito da In your Face Comix), e in particolar modo nel secondo volume, ciò che turba di più non sono tanto gli efferati orrori, quanto una spiccata e innocente spregiudicatezza dell’ambiguo protagonista. Mezzo demone rifiutato dagli umani e dagli yokai (spiriti del folklore giapponese), il ragazzo dagli occhi da gatto è un vagabondo che ama occupare le dimore degli umani. In questi luoghi diventa testimone dei più svariati orrori: mostri che si impossessano dei morti, violenza domestica, arti che prendono vita, mangaka impazziti.

Leggi l’anteprima dei primi due volumi

Cat Eyed Boy 2 umezu

Nel secondo volume è raccolta nel suo completo la storia lunga La banda dei cento mostri. I sedicenti mostri di questo racconto hanno come scopo il portare caos e terrore nel mondo, per vendicarsi di tutti gli esseri belli in apparenza ma cattivi nell’animo. È un piano che incuriosisce molto l’irriverente ragazzo dagli occhi di gatto, ma rifiuta l’ingresso nel gruppo per un semplice motivo: la banda è formata da esseri umani deformi, non da mostri veri. L’inumatità del protagonista è sia estetica che morale, la sua esistenza stessa è al di fuori del bene e del male.

Portare il caos nel mondo può essere un’idea divertente, ma l’autore sembra suggerirci che chi voglia intraprendere una strada del genere debba farsi carico del peso morale che ne consegue. Non basta essere mostri in apparenza, o mostri nelle idee: bisogna farsi mostro. Rendere insomma la propria anima mostruosa, alla stregua di un comprachicos, come suggeriva Rimbaud nella Lettera del Veggente.

Leggi anche: “Aula alla deriva”: l’horror claustrofobico di Kazuo Umezu

Cat Eyed Boy umezu

Dopo aver osservato gli squallidi litigi di una famiglia borghese, il ragazzo dagli occhi di gatto si presenta dicendo: «Mi piace la gente senza scrupoli come voi… così piena di vita. Siete malvagi, è vero… ma siete anche molto più divertenti dei buoni di cuore.» Molto più stimolante il male, della pedissequa virtù. Se gli eroi del manga sono mossi dal junjō, la semplicità e candore che porta l’eroe a combattere il male, in questa vignetta Umezu lo infrange con impertinenza. Il punto di vista è da vero outsider: non a caso l’autore bazzicava tra gli irregolari che in seguito si sarebbero uniti nel Gekiga Kōbō. Umezu, ponendo il ragazzo dagli occhi da gatto come protagonista, carica di senso “positivo” la sua amoralità, come se le sue scelte fossero quelle di un animale o di un bambino. Se non positiva, quindi, perlomeno totalmente pura.

Le storie dell’orrore di Kazuo Umezu non sono per tutti. I mostri sono rappresentati in maniera vivida e grottesca, i giusti (spesso bambini) cadono e i forti sopravvivono. Lo stesso protagonista, spesso partecipe solo come osservatore, viene ferito, deriso, maltrattato. Non è l’orrore di per sé a essere disturbante. Le bizzarrie grottesche di Umezu sono un parco giochi per lettori annoiati, alla ricerca di nuove endorfine. Senza nulla togliere alla potenza creepy dell’immaginario, è però l’ambiguità morale del protagonista (e quindi dell’autore) a sradicare le certezze quotidiane, a donare punti di vista diversi che illuminano il lato oscuro del bene. Nell’assurdità dell’horror, il punto di vista di Umezu è quello dell'”altro”. Le dualità presenti (bene/male, umano/mostro) sopravvivono solo per mischiarsi, per confondere.

cat eyed boy umezu

Le serie di Umezu furono tra le più cupe in assoluto nel mondo del manga, perché manca il candore delle opere di Shigeru Mizuki. Basti pensare all’altrettanto inquietante e leggermente più urbano, Aula alla deriva.

Folletto biricchino, nichilista al di fuori dei valori costituiti, Umezu sguazza nell’oscurità mantenendosi immacolato come un infante. Gli elementi macabri dei suoi racconti sono filastrocche malvagie che ci risvegliano dal nostro tepore moderno. L’ambigua moralità del mangaka ci serve a smascherare le nostre ipocrisie. È un’ambiguità preziosa, descritta con una raffinata padronanza del tratto, di cui dobbiamo fare tesoro per svelare le menzogne che ogni giorno di più ci raccontiamo. Un ghigno crudele che distrugge lo specchio degli inganni dell’ego.

Cat Eyed Boy voll. 1 e 2
di Kazuo Umezz
Traduzione di Vincenzo Filosa
In Your Face Comics, 2017
Brossurati, 340 e 292 pp in bianco e nero
€ 16,00