Disney John Lasseter lascerà la Disney a fine anno

John Lasseter lascerà la Disney a fine anno

John Lasseter non lavorerà più per la Walt Disney Company. Il direttore creativo degli studi d’animazione Pixar e Disney, nonché regista del caposaldo dell’animazione digitale Toy Story, manterrà un ruolo come consulente in Pixar fino alla fine dell’anno, per poi rassegnare le proprie dimissioni come guida di entrambi gli studi.

john lasseter disney pixar

Lo scorso autunno, Lasseter si era preso un congedo di sei mesi in seguito alle accuse di molestie sessuali ricevute. Il regista, che dal 2006 era chief creative officer degli studi d’animazione Disney e Pixar, era abituato ad abbracciare i dipendenti e i colleghi, ma era conosciuto anche per «tastare, baciare e fare commenti sugli attributi fisici». Gli episodi raccolti dall’Hollywood Reporter parlavano di una costante «invasione dello spazio personale» da parte di Lasseter nei confronti delle dipendenti, soprattutto in occasioni di feste aziendali o wrap party (le serate per commemorare la fine dei lavori su un film).

Nel comunicato che annuncia la notizia, Lasseter ha dichiarato che «gli ultimi sei mesi mi hanno fornito l’opportunità di riflettere sulla mia vita, la mia carriera e le mie priorità personali. È giunto il momento di iniziare a concentrarsi su nuove sfide creative. […] Rimango fedele all’arte dell’animazione e ispirato dai talenti creativi di Pixar e Disney».

Nel testo sono presenti anche le parole di Robert Iger, CEO di Walt Disney Company. Iger non ha tuttavia citato i motivi dell’allontanamento. Il CEO ha invece preferito sottolineare i traguardi raggiunti di Lasseter, accreditandolo come colui che ha «reinventato il business dell’animazione, prendendosi rischi mozzafiato e raccontando storie originali, di alta qualità che dureranno in eterno. Siamo profondamente grati per i suoi contributi».

Il New York Times riporta che, in questi ultimi mesi, Lasseter ha mantenuto un profilo basso, evitando di apparire alle cerimonie dei premi cinematografici o agli eventi pubblici, preferendo trascorrere l’inverno e la primavera tra l’Italia e la Nuova Zelanda.

Allo scadere del periodo sabbatico, la sua posizione era rimasta incerta. Nel memo aziendale diffuso a novembre, Lasseter si diceva speranzoso di poter tornare a lavorare per la Disney. Ma l’atmosfera attorno all’animatore non faceva presagire nulla in tal senso. A febbraio, la Disney aveva organizzato una “giornata d’ascolto” nel tentativo di migliorare l’ambiente lavorativo: diversi dipendenti confessarono che Lasseter era diventato autoritario e dispotico. Due mesi dopo, un articolo di Kim Masters su Hollywood Reporter aveva fatto luce sui problemi di ego e di abuso di sostante da parte di Lasseter. «Il bere e il suo non voler crescere erano parte del problema», diceva un animatore. «Alcuni dei dirigenti pensavano che lui fosse l’ingrediente segreto mentre in realtà l’ingrediente segreto erano un gruppo di persone».

Durante la premiere de Gli Incredibili 2, a cui Lasseter non era presente, il pubblico di addetti ai lavori ha applaudito a ogni nome che appariva nei titoli di coda, per poi ammutolire i propri applausi quando sullo schermo è comparso il nome di Lasseter, produttore esecutivo del film. E di recente, la Disney stava valutando di rimpiazzare i disegni di Jungle Cruise, un libro illustrato per bambini che aveva come protagonista un personaggio di nome John dalle fattezze simili a quelle di Lasseter, marinaio dell’omonima attrazione di Disneyland (lavoro che Lasseter aveva svolto da giovane e che ricordava con affetto).

Ancora non si sa chi sostituirà John Lasseter nel ruolo di direttore creativo. Molti nomi sono stati indicati come papabili, ma stando agli insider intervistati dal New York Times, pare che Jennifer Lee (sceneggiatrice e co-regista di Frozen) gestirà le incombenze agli studi Disney, mentre Pete Docter, sodale di Lasseter e autore di Monster & Co, Up e Inside Out, supervisionerà le nuove produzioni Pixar.

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