Comics Il matrimonio di Batman: una storia ambiziosa ma deludente

Il matrimonio di Batman: una storia ambiziosa ma deludente

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER

Dopo i primi archi narrativi passati a spiegarci quando Batman fosse in fondo triste, con tanto di confessione di pulsioni suicide, che trovavano una sorta di parallelo nella lucida follia di Bane, Tom King ha sfoderato il suo colpo di scena: Batman fa la proposta a Catwoman. Così il Cavaliere Oscuro immagina di uscire dall’impasse della propria condizione e, dopo aver confessato a Selina Kyle un proprio tragico errore di gioventù nell’arco narrativo The War of Jokes and Riddles, i due iniziano ad agire come una coppia e si preparano al futuro matrimonio.

Leggi anche: Le polemiche sullo spoiler del matrimonio di Batman

catwoman batman 50 matrimonio

Se già fin qui non erano mancati momenti di forte decompressione narrativa, ecco che nei 17 numeri che precedono il fatidico 50 (quello del matrimonio) si assiste a un crescendo di splash page inutili che ha pochi precedenti (Il collettivo di Benids, una storia degli Avengers con un nemico che si avvicina alla Terra di splash page in splash page, e l’arco narrativo dei cannibali di The Walking Dead). Tanto da raggiungere uno scambio tre-battute-tre disteso su quattro tavole: due splash seguite da una doppia splash. Una cosa che non funzionerebbe neppure con i dialoghi di Chandler. L’arco narrativo in questione per altro dedicato a Poison Ivy ed è debolissimo visto che, all’improvviso, Ivy si rivela traumatizzata dai fatti della War of Jokes and Riddles avvenuta però molti anni prima.

In questa corsa al matrimonio ci sono altri passaggi narrativi che lasciano ancora più perplessi. Su tutti la vicenda di Holly Robinson, che avrebbe ucciso ben 237 persone dando la colpa a Catwoman, e che per Batman è cruciale catturare se vuole che Selina sia scagionata. Ma in realtà la strage non ha mai avuto alcun peso drammatico e non ha mai turbato Batman, tanto che quando la cosa viene finalmente risolta l’attenzione si sposta sul duello tra Catwoman e Talia al Ghul: il fatto che Holly accetti di confessare rimane addirittura in sospeso e ne avremo la certezza solo nel numero 50, quando la troviamo ad Arkham. Un modo a dir poco bizzarro di scrivere le priorità di Batman. Quelle oltre 200 persone uccise sarebbero state terroriste, ma nella superficialità con cui è trattata la cosa è davvero difficile riconoscere l’autore di Sheriff of Babylon, che di terrorismo si occupava in ben altro modo.

catwoman batman 50 matrimonio

La cosa migliore del percorso verso il numero 50 è stato il doppio appuntamento con la supercoppia per eccellenza: Clark Kent e Lois Lane, di cui anche Catwoman rivela di conoscere da tempo il segreto. Qui assistiamo a una situazione alla Bendis, con dialoghi che si incrociano e trattano con una certa ironia il rapporto tra la vita normale e sentimentale e quella in costume. Peccato solo che dove Bendis avrebbe giocato con il rincorrersi dei balloon in un numero fitto di parole, King preferisca invece decomprimere, limitando il divertimento del battibecco e allungandolo con una serie di vignettone. È come se lo scrittore si sia posto l’obiettivo di arrivare al numero 50 con il matrimonio senza sapere bene come e abbia così sfornato una serie di albi sempre meno consistenti.

Ci sarebbero poi i cinque spin off Prelude to the Wedding scritti però da Tim Seeley, ma sono albi autoconclusivi di scarsa sostanza, dove il più notevole è quello dedicato ad Harley Quinn che si vendica del Joker. Andrebbero letti prima dell’arco narrativo con Joker, anche se sono stati pubblicati dopo, cosa che già denuncia quanto la loro rilevanza sia minima.

Batman Prelude to the Wedding

Le ultimissime fasi prima del matrimonio sono state dedicate a un mondo in pessimo stato perché senza Batman (a causa di Booster Gold che tornato indietro nel tempo avrebbe impedito l’assassinio dei suoi genitori), e al Joker che vuole fermare il matrimonio perché se Batman fosse felice non sarebbe più Batman e quindi non potrebbe più giocare con lui. Argomenti che come saprete dagli spoiler arrivati ovunque hanno fatto breccia in Catwoman e l’hanno convinta a sacrificare il proprio amore e la felicità di Bruce, per far sì che Batman non perdesse la propria rabbia.

Ebbene sì: la logica perversa di questo sacrificio d’amore è che non avviene per il bene dell’altro bensì per il suo male e, allo stesso tempo, per il bene di Joker. E per quello di Gotham, però solo se si accetta di credere che un futuro alternativo sia una prova assoluta di come andrebbero le cose, una pratica mentale che i supereroi rifiutano costantemente battendosi per la propria libertà ogni volta che vengono condannati da qualcuno nel futuro per fatti che non hanno ancora commesso. Ben strano che proprio Catwoman, campionessa del fare quello che le pare, accetti invece questo scenario.

matrimonio batman catwoman

La scelta di Selina viene racconta nel numero 50 con le parole delle lettere che l’una scrive all’altro (e viceversa) accompagnate da splash page omaggio di numerosissimi artisti, spesso per altro piuttosto banali (fa eccezione quella di Lee Weeks davvero molto bella). Qui il problema non è la decompressione, che in un numero speciale e celebrativo come questo sarebbe pure accettabile, visto che oltretutto è lungo oltre 40 pagine. La cosa deprimente piuttosto è che oltre alle motivazioni discutibilissime di Catwoman la prosa romantica dei due è di una banalità ottundente: lui parla degli occhi di lei, lei parla degli occhi di lui. L’amore e gli occhi, gli occhi come specchio dell’anima, gli occhi e l’amore. Una stucchevolezza che davvero lascia senza parole.

C’è poi il colpo di scena dopo il rifiuto di Catwoman, quello che non è stato spoilerato e che quindi non raccontiamo nemmeno noi, ma ci limitiamo a dire che offre una nuova chiave di lettura di tutta la vicenda, però molto improbabile. Sarà sicuramente approfondita nei prossimi 50 numeri, che King userà per chiudere la sua run alla cifra tonda del numero 100. In bocca al lupo.

catwoman fumetto dc comics

Catwoman intanto se n’è andata sulla sua nuova serie regolare, in un’altra città, dopo aver riportato Holly ad Arkham. La nuova testata, scritta e disegnata da Joelle Jones, non si dedica per ora alle conseguenze psicologiche del non-matrimonio ma introduce subito una nuova villain, con un nutrito gruppo di sgherri che imitano Catwoman e la fanno accusare di omicidio. Di nuovo, proprio quando era appena stata scagionata. Viva la fantasia.

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