È morto Steve Ditko, co-creatore di Spider-Man

È morto all’età di 90 anni Steve Ditko, uno dei più celebri fumettisti americani nonché co-creatore dell’Uomo Ragno e del Dottor Strange insieme a Stan Lee.

La conferma è arrivata all’Hollywood Reporter dalla polizia di New York, che non ha ancora stabilito la causa della morte. Ditko è stata trovato senza vita nel suo appartamento il 29 giugno, e la data effettiva della morte risalirebbe a due giorni prima. Non è noto se abbia eredi o se si sia mai sposato.

Nato a Johnstown, Pennsylvania il 2 novembre 1927, figlio di emigrati slavi, si innamorò dei fumetti leggendo The Spirit e Batman. Proprio uno dei disegnatori dell’Uomo Pipistrello, Jerry Robinson, fu suo maestro alla School of Visual Arts di New York, dove Ditko studiò da ragazzo. Ai primi lavori negli anni Cinquanta per Crestwood Publications, Harvey Comics e Warren Publishing fece seguito negli anni Cinquanta l’arrivo in Marvel (all’epoca chiamata Atlas).

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Soprannominato il J.D. Salinger dei fumetti per la sua ritrosia alle interazioni sociali, con la stampa o con i fan, Ditko era un disegnatore dagli interessi variegati (tra cui una passione ossessiva per Ayn Rand, filosofa dell’Oggettivismo, tanto da aver modellato secondo le idee di Rand molti suoi personaggi come Mr. A, The Question e Creeper) e dalla personalità spigolosa. Quella stessa personalità ai margini propria di Peter Parker, i cui atteggiamenti devono molto a quelli dell’autore.

Ditko disegnava le storie nella tradizione del metodo Marvel, che prevedeva lo sviluppo completo da parte del disegnatore di una breve sinossi fornita dallo sceneggiatore. Verso la fine della sua gestione, questo aspetto si accentuò al punto che, secondo Ditko, Lee si limitava a inserire i dialoghi nelle storie preconfezionate dal collaboratore.

Dopo averlo creato nel 1962, Ditko lasciò il personaggio dopo 38 numeri a causa delle divergenze con Lee, non prima di aver caratterizzato graficamente alcuni tra i più famosi cattivi dell’eroe (Dottor Octopus, Goblin, l’Uomo Sabbia) e impostato il vocabolario visivo e narrativo del primo Uomo Ragno (le ragnatele sotto le ascelle, le pose sgangherate, il fisico esile).

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Una delle tavole più famose di Ditko

Nel 1963 contribuì anche alla nascita del Dottor Strange, per poi abbandonare la Marvel. I motivi dell’addio alla Casa delle Idee non vennero mai rivelati, ma è lecito pensare che i rapporti tesi con Lee e la riluttanza di quest’ultimo a condividere la paternità delle loro creazioni portarono il disegnatore a cessare la collaborazione con l’editore.

Negli anni Settanta, lavorò per Charlton, DC Comics e altre piccole etichette, realizzando storie per personaggi come Blue Beetle, Killjoy e Capitan Atom e su riviste horror come Creepy Eerie. Nel 1979 tornò in Marvel, dove continuò a disegnare fino agli anni Novanta, creando alcuni personaggi che sarebbero poi stati riscoperti in tempi recenti come Squirrel Girl. Ma l’autore non ha mai smesso di scrivere e disegnare: oltre alle sue fanzine autoprodotte, Ditko ha prodotto diversi fumetti che non ha mai voluto pubblicare.

Molti nomi illustri del fumetto e dell’intrattenimento hanno voluto ricordare Dikto. Tra gli omaggi più sentiti, quello di Neil Gaiman, che su Twitter ha scritto: «Steve Ditko teneva fede ai suoi ideali. Vedeva le cose a modo suo e ci ha mostrato visioni uniche. Spesso copiate. Mai eguagliate. So di essere una persona diversa perché ha camminato su questa terra».