“VS”, la fantascienza mozzafiato di Iván Brandon ed Esad Ribic

Si conclude con il quinto numero il primo arco narrativo di VS., serie Image di Iván Brandon ed Esad Ribic per i colori di Nic Klein, nell’ultimo capitolo aiutato da Ive Svorcina ed Em Roberts. Del resto, nel mentre, Klein è passato a disegnare – benissimo – la nuova serie di Deadpool, scritta da Skottie Young.

vs fumetto image comics ivan brandon esad ribic recensione

Avevamo già detto, parlando del debutto della serie, quanto il team artistico fosse fenomenale e come Klein con i suoi colori desse volume ai disegni di Ribic, che negli anni si sono fatti via via sempre più essenziali. Un connubio fantastico per un risultato sbalorditivo con molte pagine di scenari sci-fi mozzafiato.

La serie è infatti ambientata in una sorta di futuro remoto o forse su un altro pianeta, dove varie aziende sponsorizzano giochi di guerra in cui moderni gladiatori super hi-tech si battono alla morte. Un idolo del passato, il tenente Satta Flynn, rimasto gravemente ferito e ora con nuove gambe artificiali, è pronto per la sua rentrée che però non va secondo le previsioni. La sua performance è scarsa e il suo sponsor lo abbandona, ma i rating, ossia gli indici di ascolto, rivelano nel tempo che nonostante combatta peggio di una volta la sua popolarità vive una crescita fenomenale.

vs fumetto image comics ivan brandon esad ribic recensione

Ben superiore alla vera leader e miglior guerriera della squadra, Devi, che combatte con un’avanzata tuta volante e si ritrova a dover proteggere Flynn dai suoi errori, ma è così in gamba che riesce a portare il suo team alla vittoria senza grossi problemi. Il successo di Flynn è però una variabile nel sistema fin qui prevedibile della popolarità dei gladiatori, dietro cui si muovono enormi interessi e guerre forse più reali che sportive, tanto che viene attivato un piano per eliminarlo…

Non sveliamo altro, ma nella trama di VS. c’è poco più di questo e alla fine non si può che rimanere perplessi per come la sfolgorante visione degli autori sia guidata da un intreccio poco originale o interessante. Considerato che Brandon aveva saputo da subito creare una storia di fantascienza ricca di mistero e colpi di scena in Drifter, così come un fantasy estremamente articolato in Black Cloud, è impossibile non rimanere delusi dalla conclusione di questo primo ciclo. Anche perché i gladiatori saranno pure bellissimi come design, ma non hanno una gran personalità e i burocrati dei media sono immersi in un gioco di cui non si capiscono bene le regole, quindi nessuno tra loro ha modo di emergere.

vs fumetto image comics ivan brandon esad ribic recensione

Questo comunque non è che l’inizio, VS. sicuramente tornerà e, superata questa fase introduttiva, forse diventerà più avvincente anche dal punto di vista narrativo. Fin qui la trovata migliore di Brandon è l’uso delle didascalie con i commenti degli sponsor, che fermano anche le battaglie in corso per pause pubblicitarie (cosa oltremodo vintage già oggigiorno nell’era dello streaming, ma che aggiunge un elemento straniante).

Per il resto il grosso del lavoro è tutto sulle spalle di Ribic e Klein che passano da panorami futuristici meravigliosi, metropolitani o spaziali che siano, a scene di battaglia spettacolari e molto ben congegnate anche nella coreografia della lotta.

vs fumetto image comics ivan brandon esad ribic recensione

La plasticità di Ribic e il suo mecha-design esplodono nei combattimenti tra i gladiatori, così come tra i diversi scenari di battaglia e i bagliori dei laser anche i colori di Klein hanno modo di sfavillare. Dunque poco male se fin qui si legge un’introduzione nemmeno troppo ispirata: il team artistico compensa ampiamente e la serie merita di certo la seconda chance di un altro ciclo.