News La polemica sul messaggio religioso nel nuovo albo di Spider-Man

La polemica sul messaggio religioso nel nuovo albo di Spider-Man

Su The Amazing Spider-Man #4, pubblicato negli Stati Uniti da Marvel Comics il 22 agosto 2018, c’è una vignetta in cui Spider-Man ha appiccicati sul costume una serie di adesivi pubblicitari. Tra questi, che sono ispirati a prodotti e aziende reali (si noti il logo di una mela simile a quello di Apple), solo uno è effettivamente esistente: quello con la scritta “CES Letter”

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La versione originale della vignetta

Il riferimento è al libro CES Letter, un testo che presenta teorie e opinioni critiche sulla storia e sulle pratiche della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, più semplicemente nota come Chiesa mormone.

A inserire la scritta nella vignetta è stato il disegnatore della serie Ryan Ottley. In un post su Reddit, in seguito cancellato ma salvato e condiviso su un forum, Ottley avrebbe sostenuto di aver inserito «un piccolo easter-egg» riferito alla sua recente scelta di lasciare la Chiesa mormone.

In seguito alle proteste di alcuni membri della Chiesa mormone, Marvel ha diffuso un comunicato tramite The Hollywood Reporter nel quale spiega che il riferimento al CES Letter è stato inserito nell’albo senza che l’azienda ne fosse a conoscenza.

In aggiunta, Marvel ha spiegato che non permette e tollera la presenza di messaggi nascosti di natura controversa nei suoi prodotti. Pertanto il riferimento in questione verrà rimosso e sostituito nelle future ristampe dell’albo, mentre nell’edizione digitale è già stato corretto.

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La vignetta aggiornata da Marvel

Anche Ryan Ottley è intervenuto pubblicamente sulla vicenda dicendo di averne parlato con Marvel e di non avere voluto offendere nessun membro della Chiesa mormone:

«La mia intera famiglia ne fa parte, così come molti dei miei amici e non inserirei mai nulla di offensivo su di loro o sul loro credo. Il riferimento riguardava un argomento a cui sono interessato e a una decisione personale che ho preso nella mia vita. Non ha nulla a che fare con il personaggio, la storia o la Marvel.»

Il più recente inserimento di messaggi controversi in un albo Marvel Comics risale all’aprile 2017, quando il disegnatore Ardian Syaf fu licenziato per aver inserito tra le tavole di X-Men: Gold #1 messaggi anticristiani e antisemiti.

Leggi anche: “I film non stanno salvando i fumetti, li stanno rimpiazzando”

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