I cinecomics preferiti di Guillermo Del Toro (compreso un italiano)

Il regista messicano Guillermo Del Toro, premio Oscar 2018 per La forma dell’acqua e grande appassionato − nonché collezionista − di fumetti, ha rivelato su Twitter quali sono i suoi cinecomics preferiti, stilando due lunghe liste: una con gli adattamenti di fumetti di Marvel e DC Comics, l’altra comprendente tutto il resto.

È proprio la seconda a suscitare più curiosità, dato che presenta titoli provenienti da tutto il mondo, con un misto di live-action e animazione − soprattutto giapponese, con grandi classici come AkiraGhost in the Shell −, e persino un film italiano: il Diabolik diretto nel 1968 da Mario Bava (noto all’estero con il titolo Danger: Diabolik).

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Tra gli altri titoli, sono da notare in particolare Ghost World (dal fumetto di Daniel Clowes), Il gatto del rabbino (ispirato alla serie di Joann Sfar), Urusei Yatsura (ovvero Lamù), La vita di Adele (tratto da Il blu è un colore caldo di Julie Maroh) e Arrugas (basato su Rughe di Paco Roca).

Questa invece la lista di cinecomics con i supereroi di Marvel e DC, comprendente titoli più “classici” come i primi Superman con protagonista Christopher Reeve, ma anche film molto più contemporanei come Wonder Woman, LoganBlack Panther.

Lo stesso Del Toro ha in passato lavorato su più di un cinecomic. La sua filmografia da regista comprende infatti il secondo capitolo di Blade – ispirato all’omonimo personaggio di Marvel Comics – e i due film su Hellboy, di cui Del Toro è anche sceneggiatore.

Sono tanti poi gli appassionati del personaggio di Mike Mignola che considerano La forma dell’acqua una sorta di versione cinematografica della storia di Abe Sapien, comprimario anfibio dei fumetti di Hellboy.

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