Il flop dei fumetti New Age of Heroes di DC Comics

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Un’immagine promozionale di New Age of Heroes, che mischia vecchi e nuovi personaggi DC Comics

La nuova etichetta editoriale New Age of Heroes di DC Comics non se la sta passando molto bene. In seguito alle chiusure, dopo solo una manciata di numeri, di The Immortal Men (settembre) e New Challengers (ottobre), DC Comics ha annunciato che a febbraio 2019 termineranno altre due serie: The Curse of Brimstone e Sideways. The Unexpected, come comunicato a ottobre, terminerà a gennaio 2019.

La chiusura di ben cinque serie, fa notare il sito specializzato CBR, sancisce lo scarso successo sia di vendite che di critica della linea. Lanciata nei primi mesi del 2018 sulla scia dell’evento Dark Night: Metal, New Age of Heroes aveva come idea quella di dare maggior controllo creativo agli autori, proponendo una serie di titoli originali con nuovi e vecchi personaggi.

Le prime testate annunciate furono ben 8 e vedevano tutte all’opera autori importanti della casa editrice, come gli sceneggiatori Scott Snyder e Jeff Lemire e i disegnatori John Romita Jr., Jim Lee e Andy Kubert.

Oggi, dopo neanche un anno dalla pubblicazione dei primi numeri, le testate rimaste sono solo tre: SilencerDamage e The Terrifics. Sempre secondo CBR, di queste tre è probabile che continui solo The Terrifics, l’unica che è riuscita a ritagliarsi un suo pubblico. Per Silencer e Damage si tratterebbe solo di questione di tempo prima che l’editore ne annunci la chiusura.

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La copertina del primo numeri di “The Immortal Men”, disegnata da Jim Lee

Un flop in parte anticipato già a metà anno, quando le vendite delle varie testate si aggiravano su cifre molto basse. Che qualcosa non andasse si era infatti già capito ad agosto, quando fu annunciato che The Immortal Men, disegnata da Jim Lee, avrebbe chiuso dopo solo sei numeri. Un fumetto di Jim Lee che vende così poco è una rarità. Eppure il primo albo della serie aveva registrato poco più di 50.000 copie vendute, scendendo di mese in mese fino ad arrivare alle sole 15.341 copie vendute dell’ultimo numero.

Nonostante le promesse dell’editore e gli autori coinvolti, il successo non è mai stato raggiunto. Già a giugno il sito specializzato IGN elencava in un lungo articolo le cause della debacle, sottolineando come «alcune di queste nuove serie ricordino troppo altri franchise di supereroi già esistenti (Sideways e Spider-Man o Damage e Hulk, per esempio), riportandoci ai tempi della prima Image Comics, dove fumetti come WildCATS e Youngblood sembravano limitarsi a riproporre il popolare stile degli X-Men invece di cercare nuove strade».

Inoltre, sempre secondo IGN, non ha aiutato il fatto che molti degli autori coinvolti non abbiano rispettato le scadenze o abbiano realizzato solo uno o due numeri, lasciando il posto ad altri non all’altezza delle aspettative: «Tony Daniel ha disegnato solo tre numeri di Damage prima di passare a Batman. […] Ryan Sook ha disegnato solo una parte del numero 1 di The Unexpected ed è accreditato come copertinista solo per i numeri 2 e 3, eppure questo mese [giugno NDR] sta disegnando Man of Steel #3. […] Vedere un nuovo fumetto pubblicizzato come progetto autoriale, dove però l’autore viene sostituito pochi mesi dopo, sembra solo una mera esca pubblicitaria».