Il titolo “Avengers: Endgame” è ispirato a un classico fumetto Marvel?

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Nel presentare il primo trailer di Avengers 4, i Marvel Studios hanno annunciato quale sarà il sottotitolo del film: Endgame. Il nome è stato tenuto segreto fino all’ultimo momento, creando molta attesa e curiosità negli appassionati.

Se molti dei precedenti film Marvel facevano riferimento a importanti saghe a fumetti (da Age of Ultron a Infinity War, passando per Civil War), in questo caso la ‘tradizione’ sembra essere stata disattesa. O forse no.

Il dubbio è dovuto all’esistenza di una classica storia dei Vendicatori intitolata proprio Endgame, tutto attaccato (e in Italia tradotta, nell’ultima sua edizione su Marvel Masterworks: I Vendicatori vol. 7, come Fine della partita).

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La storia, sceneggiata da Roy Thomas e disegnata da Sal Buscema, apparve su Avengers #71 nel dicembre 1969 e costituì l’ultima parte di una saga che vedeva i Vendicatori come pedine di una sfida fra Kang il Conquistatore – un super-criminale che viaggia nel tempo – e il Gran Maestro – uno degli esseri più antichi dell’Universo Marvel.

All’interno della storia, Calabrone (alias Hank Pym, il primo Ant-Man), Pantera Nera e Visione vengono trasportati nella Parigi occupata dai Nazisti per affrontare gli Invasori, un gruppo di eroi della Seconda guerra mondiale. Intanto, nel futuro, il Cavaliere Nero − non ancora un membro del gruppo − affronta Kang, riuscendo a sconfiggerlo e a salvare gli altri eroi, prima di essere nominato ufficialmente Vendicatore.

Il richiamo del titolo del film a questa avventura − non tra le più famose degli Avengers − potrebbe implicare l’utilizzo dei viaggi nel tempo, o addirittura la presenza di Kang, personaggio creato da Stan Lee e Jack Kirby nel 1964 su Avengers #8, del Gran Maestro, che in Fine della partita era alla sua prima apparizione, o di entrambi.

Il sottotitolo inoltre richiama anche una battuta di Avengers: Infinity War, pronunciata dal Doctor Strange verso Tony Stark dopo aver consegnato la Gemma del Tempo a Thanos: «We’re in the endgame now» (nella versione italiana: «Siamo a fine partita, ora»). Ricordiamo che, durante il film, Strange riesce attraverso la stessa Gemma a osservare tutti i possibili futuri che si aprono davanti agli eroi, quindi il collegamento con la sua frase dovrebbe essere tutt’altro che casuale.

Curiosamente, “Endgame” richiama anche un’altra battuta da un precendente film della saga, quella pronunciata da Tony Stark in Avengers: Age of Ultron: «That up there? That’s the endgame» («Quello lassù? Quello è il game over», nella versione italiana).

In ogni caso, con i contratti di alcuni attori come Chris Evans e Robert Downey Jr. in scadenza, sembra che per gli Avengers cinematografici questo film possa rivelarsi davvero un capitolo finale, in attesa dell’esordio di nuovi personaggi (come gli Eterni e Shang-Chi), di un possibile re-inserimento di X-Men e Fantastici Quattro o magari di un reboot con nuovi attori a interpretare i personaggi classici.

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