Le prime pagine de Atomica bionda: La città più fredda, di Antony Johnston e Sam Hart, il fumetto che ha ispirato il film con Charlize Theron ora nelle sale, in fumetteria e libreria dal 31 luglio per Magic Press.

 

THE COLDEST CITY is TM & © Antony Johnston. Per l’Italia Magic Press Edizioni

 

Dal comunicato stampa dell’editore:

Mentre il comunismo è al collasso e il muro di Berlino si sta sgretolando, una spia sotto copertura dell’MI6, il servizio segreto inglese, viene uccisa durante uno scambio di informazioni top secret dall’inestimabile valore: una lista con i nomi di tutte le spie in attività a Berlino. Ma nessun elenco viene ritrovato sul suo cadavere. L’MI6 manda l’agente veterana Lorraine Broughton a recuperare la lista. Si ritroverà in una polveriera alimentata da malcontento sociale, azioni controspionaggio, defezioni interrotte sul nascere e omicidi inconfessabili…

La città più fredda è un thriller dello scrittore Antony Johnston (Wasteland, Daredevil) e del disegnatore Sam Hart (Judge Dredd) che rivitalizza il classico genere spionistico, innestandosi su un clima di parossismo paranoico durante le fasi conclusive della Guerra Fredda. Dello stesso scrittore disponibile anche il prequel a fumetti, intitolato L’inverno più freddo, illustrato da Steven Perkins.

Tra il graphic novel La città più fredda e il suo adattamento cinematografico ci sono molte sfaccettature divergenti, e avere una visione completa è certamente il modo più oggettivo per capire il pensiero del regista, e l’idea del progetto iniziale di Antony Johnston. Lo stesso regista afferma: «Il graphic novel è servito come ispirazione ed è stato un ottimo trampolino di lancio. Volevo attingere all’elemento noir tipico dello spy thriller ambientato nella Guerra Fredda, molto marcato nella storia originale, e volevo che questo aspetto fosse capovolto con l’aggiunta di musiche e colore, amalgamando il tutto con il dna della Berlino del 1989 e lo spirito della cultura pop del tempo, allontanandomi dalla combinazione classica di impermeabile e borsalino. Il graphic novel è stato molto influente per il concetto originale, ma poi mi sono chiesto come poter rendere il tutto più rock’n’roll».